Sangue, Verona risponde all’appello: volano le donazioni Avis

Avis Verona da record, primo segno più del 2026: +124 donazioni in un mese.

Avis Verona svetta con un aprile da record: tornano a crescere le donazioni di sangue dopo un inizio d’anno un po’ sottotono. Ad aprile sono state raccolte 2.738 donazioni, contro le 2.614 dello stesso mese dello scorso anno. Un incremento di 124 sacche (+4,7%) che interrompe una scia negativa che durava da mesi. Un risultato che il presidente Alessandro Viali e la vicepresidente Giada Graziani accolgono con sollievo, vedendo finalmente ripagati gli sforzi di sensibilizzazione.

“Sveglia”: il sondaggio che ha riattivato i donatori.

Cosa ha spinto i veronesi a tornare a donare? Secondo i vertici dell’associazione, un ruolo chiave lo ha giocato la tecnologia. Nelle scorse settimane, Avis ha inviato una mail a tutti i volontari con un sondaggio per indagare le cause del precedente calo.

Siamo convinti di aver risvegliato qualche donatore latente, spiegano Viali e Graziani. L’invio digitale ha sopperito alla fine degli avvisi cartacei a domicilio, un cambiamento che l’associazione sta gestendo potenziando l’uso di Sms e mail promemoria per aiutare i volontari a non dimenticare l’appuntamento con la solidarietà.

Verso l’estate: “Non abbassare la guardia”.

Nonostante le scorte siano attualmente ottimali, l’allerta resta alta in vista dei mesi caldi. L’estate è il periodo più critico per la raccolta di sangue, a causa delle vacanze e del caldo che allontanano i donatori dai centri di raccolta.

“L’invito è quello di prenotare la donazione ora, prima di partire per le ferie”, concludono i vertici di Avis. I dati del sondaggio saranno ora condivisi con il Dimt “per perfezionare le strategie e garantire che il sistema trasfusionale veronese non debba più affrontare emergenze“.