Comitato contro le motoseghe: “Fermate lo scempio alla Marangona”

Marangona, l’urlo del Comitato: “Alberi abbattuti durante la nidificazione, è illegale”.

Allarme alla Marangona, alberi abbattuti in pieno periodo di nidificazione: “Fermate lo scempio” è l’urlo del comitato Verona Sud. È una denuncia carica di preoccupazione quella che arriva dal comitato, che ha segnalato l’inizio di un massiccio intervento di taglio della vegetazione lungo via Chioda e all’interno dell’area della Marangona. Le immagini documentate dai cittadini mostrano un risultato definito “drammatico”, proprio nei giorni in cui la natura dovrebbe essere più protetta.

Regolamento violato: “Stop ai tagli da marzo a luglio”.

Al centro della protesta c’è il mancato rispetto del Regolamento Comunale per la tutela del verde. Il testo è: “L’articolo 17, comma 8, vieta esplicitamente l’abbattimento di alberi tra marzo e luglio, ovvero il delicato periodo dedicato alla riproduzione dell’avifauna“.

Nonostante questo divieto, le motoseghe sono entrate in azione, spingendo il comitato a richiedere un intervento urgente alle autorità. Sono state inviate segnalazioni certificate via Pec, e chiamate telefoniche a polizia locale e carabinieri forestali, chiedendo il blocco immediato dei lavori.

Un territorio minacciato dalla cementificazione.

La vicenda della Marangona non è solo una questione di singoli alberi, ma si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione urbanistica.“Contiamo sulla disponibilità dell’amministrazione affinché faccia rispettare le regole che difendono l’ecosistema”, spiega il comitato in una nota.

La preoccupazione principale riguarda il futuro dell’area, già destinata a ospitare numerosi capannoni per la logistica. “In un’epoca segnata da cambiamenti climatici sempre più pesanti, la perdita di aree verdi e la progressiva cementificazione rappresentano un prezzo che il territorio rischia di pagare caramente in termini di vivibilità e salute ambientale”.

Richiesta di sospensione immediata.

Il Comitato ha ufficialmente interpellato il sindaco, la polizia municipale, i carabinieri forestali e la circoscrizione 4. Sebbene risulti che sia già stato effettuato un sopralluogo, l’esito non è ancora stato reso noto ai cittadini.