Svolta storica nel circo di Stefano Orfei, stop agli animali: Leal Verona sposa la linea di Milano.
Leal Verona accoglie il cambio di rotta del circo di Stefano Orfei con lo stop al circo con animali: “Ora serve una legge nazionale”. La sezione di Leal Verona, ufficialmente inaugurata il 20 settembre 2025, si schiera al fianco della sede centrale di Milano in una battaglia di civiltà che sta scuotendo le fondamenta della tradizione circense italiana. Al centro del dibattito c’è il recente annuncio della famiglia Orfei, un evento che la sede veronese sposa appieno, rilanciando il grido per un cambiamento non più rimandabile.
La fine di un’era: il circo dice addio alle gabbie.
Dopo oltre tre decenni di attività, Stefano Nones Orfei e Brigitta Boccoli hanno sancito ufficialmente il definitivo abbandono degli animali nei propri spettacoli. La svolta, avvenuta durante l’ultima esibizione di Nones Orfei come domatore a Roma è stata definita dallo stesso “non solo una trasformazione artistica, ma il riflesso di una coscienza collettiva che non accetta più il dominio dell’uomo sulle specie selvatiche”. “Una scelta non condivisa da tutta la famiglia Orfei, ma una decisione solo di Stefano e Brigitta”, come precisa Leal Verona.
Leal, presente e attiva a Verona come a Milano, accoglie con favore questa notizia, ma avverte: “Questo deve essere solo l’inizio di una riforma strutturale del settore. Il talento umano, l’acrobazia e l’arte performativa devono diventare gli unici protagonisti della pista, lasciando che tigri ed elefanti appartengano solo alla natura o a santuari sicuri”.

L’appello alle istituzioni: “Serve una legge nazionale”.
Nonostante il gesto rappresenti un punto cruciale, l’associazione sottolinea che “la scelta dei singoli non è sufficiente“. Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento Leal, è categorico sulla “necessità di un intervento legislativo coraggioso”.
“La decisione di Stefano Orfei è la prova che lo sfruttamento animale non è più accettabile né eticamente né commercialmente. Ora serve una legge nazionale che abolisca definitivamente l’uso di ogni specie nei circhi e che i finanziamenti pubblici siano destinati solo a chi valorizza l’arte umana”.
