In Arena di Verona la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina.
Un’altra notte destinata a entrare nella storia della città: dopo la chiusura dei Giochi di Milano Cortina, l‘Arena di Verona ha inaugurato le Paralimpiadi, trasformandosi di nuovo in un grande palcoscenico internazionale. La cerimonia di apertura ha dato ufficialmente il via alla rassegna sportiva invernale dedicata agli atleti paralimpici.
Lo spettacolo, intitolato “Life in Motion”, ha celebrato il valore del movimento, della trasformazione e dell’inclusione, unendo musica, arte e performance sceniche all’interno dell’anfiteatro romano. La cerimonia, iniziata alle 20, ha alternato come sempre in questi casi momenti artistici e protocollari, con la tradizionale sfilata delle delegazioni (segnata dall’assenza dei Paesi che avevano annunciato il boicottaggio per protesta contro la presenza delle bandiere di Russia e Bielorussia), e una narrazione simbolica dedicata alla capacità dell’uomo di superare limiti e barriere.
Tra i momenti più significativi della serata anche la presenza di artisti e musicisti internazionali e di performer provenienti dal mondo dello spettacolo e della cultura, in uno show pensato per valorizzare il dialogo tra sport e arte. Sul palco dell’Arena si sono esibiti, tra gli altri, il leggendario batterista Stewart Copeland e il DJ Miky Bionic, simbolo di innovazione e inclusione.
L’accensione dei braceri.
Uno dei momenti più emozionanti è stato l’arrivo della torcia paralimpica, con la schermitrice Bebe Vio tra i protagonisti del passaggio finale della fiamma. In contemporanea sono stati accesi i bracieri paralimpici a Milano e a Cortina, segnando l’avvio ufficiale dei Giochi.
A dichiarare ufficialmente aperta la manifestazione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da un lungo applauso del pubblico presente nell’anfiteatro scaligero. Con la sua formula rituale si sono così aperti dieci giorni di gare che vedranno oltre seicento atleti provenienti da più di cinquanta Paesi sfidarsi in sei discipline sportive.
Per Verona si è trattato di un’altra vetrina mondiale. Dopo aver ospitato anche la chiusura delle Olimpiadi invernali, l’Arena è tornata a essere il cuore simbolico dei Giochi, portando la città scaligera sotto i riflettori internazionali.




