Marchesini fa la storia in Valpolicella: terzo mandato consecutivo alla guida del Consorzio.
Valpolicella, continuità e record: Christian Marchesini confermato con voto unanime, alla guida del Consorzio fino al 2028. La decisione è arrivata durante la prima seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi a Sant’Ambrogio di Valpolicella dopo il rinnovo delle cariche dello scorso 12 maggio. Per Marchesini si tratta del terzo mandato consecutivo dal 2020, un traguardo che si aggiunge alle precedenti presidenze (2012-2013 e 2014-2016) e che lo consacra ufficialmente come il presidente più longevo nella storia dell’ente. Una leadership solida per guidare uno dei comparti vinicoli più prestigiosi e cruciali del Made in Italy in un momento storico delicato.
Le priorità del mandato: “Promozione e tutela del reddito”.
Il mercato del vino globale sta attraversando una fase di profonda trasformazione e la Valpolicella non fa eccezione. Marchesini ha tracciato fin da subito la rotta, mettendo al centro della sua agenda politica due pilastri fondamentali: la promozione internazionale e l’equilibrio di mercato.
“Affronto questo nuovo mandato con rinnovata responsabilità in uno scenario difficile e sfidante”, ha dichiarato il neo-confermato presidente Marchesini. “Con il Consiglio di amministrazione abbiamo già individuato le due principali priorità programmatiche: il potenziamento ulteriore della promozione nazionale e internazionale dei vini della Valpolicella e la gestione del potenziale produttivo per garantire equilibrio e redditività della denominazione”.
L’obiettivo è “difendere il valore economico dell’Amarone, del Ripasso e del Valpolicella, tutelando il reddito dei viticoltori attraverso una gestione intelligente dei volumi di produzione, senza mai scendere a compromessi sulla qualità”.
Il sogno Unesco: L’Appassimento come patrimonio dell’umanità.
Tra le sfide più affascinanti e strategiche del prossimo triennio c’è una partita internazionale che va oltre i confini del calice. Il Consorzio è infatti in prima linea per il riconoscimento della candidatura del rito della messa a riposo delle uve (l’appassimento) a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.
Un traguardo storico che, come sottolineato dallo stesso Marchesini, “potrebbe rappresentare un booster fondamentale” per il brand Valpolicella nel mondo, trasformando una tecnica secolare in un simbolo culturale globale capace di attrarre turismo d’alta gamma e appassionati da ogni angolo del pianeta.
La squadra di comando verrà completata nel corso del prossimo Consiglio di Amministrazione, durante il quale verranno ufficialmente nominati i vicepresidenti che affiancheranno Marchesini in questa storica e stimolante avventura fino al 2028.

