Hellas Verona – Napoli al Bentegodi, orgoglio gialloblù: ma i campioni d’Italia vincono a tempo stra scaduto.
Ci sono nove punti a separare l’Hellas Verona di mister Sammarco dalla salvezza: un’impresa quasi disperata, che deve fare i conti, al Bentegodi, con il Napoli di Antonio Conte. A sua volta a caccia di punti per la corsa a un posto in Champions, ormai ultimo obiettivo concreto rimasto ai campioni d’Italia uscenti. “Per l’orgoglio prima di tutto“, ha ripetuto alla vigilia Paolo Sammarco. Forse ricordando che a gennaio al Maradona l’Hellas di Zanetti riuscì comunque a strappare un punto.
Si parte. Nel Napoli c’è il fresco ex Giovane in panchina. Verona con Sarr e Bowie davanti. E l’inizio è shock per i gialloblù. Passano nemmeno due minuti, Politano la mette in mezzo dalla destra, spizzata di Vergara e Hojlund, sempre lui, di testa beffa Montipò. Che sarebbe stata dura si sapeva, ma così è troppo.
Il Verona tenta una reazione con un paio di ripartenze, ma niente da fare. Anzi è il Napoli che al 37′ va vicino al raddoppio, con Hojlund che salta anche Montipò, salva Edmundsson quasi sulla linea. Si va al riposo con il Napoli avanti di un gol, senza nemmeno spendere troppo.
Secondo tempo.
Ripresa. Non sembra cambiare il canovaccio della partita, con il Napoli in controllo. Sammarco mette Mosquera per Sarr al 55′, cinque minuti dopo il mister gialloblù viene ammonito per proteste. Ma al 65′ arriva, quasi insperato, il pari gialloblù: dagli sviluppi di corner, la palla capita sul destro di Akpa-Akpro al limite dell’area, gran botta, deviazione fortuita col ginocchio di Hojlund e palla in rete. 1 a 1. Breve check al Var, gol confermato.
E due minuti dopo Mosquera si mangia una ripartenza che poteva essere letale. Intanto giallo anche per Conte. Dentro Suslov, l’Hellas prova a vincerla adesso. Conte butta dentro Lukaku, a fare coppia con Hojlund. Al minuto 78 entra anche l’ex Giovane, fischiato dal Bentegodi, al posto di Vergara. I gialloblù sembrano stanchi.
Squadre allungate negli ultimi dieci minuti. Ci prova proprio Giovane con un sinistro al volo all’86’, palla larga. Cinque minuti di recupero. Al 92′ Hellas vicino al gol vittoria, con Meret che stava per combinarla grossa. Gagliardini da fuori al minuto 93, fuori. L’Hellas ci prova sul serio. Ma la beffa, incredibile, arriva a 5 di recupero scaduti: corner, rimpalli nell’area piccola, e zampata di Lukaku da due passi. Incredibile. L’orgoglio dell’Hellas Verona c’è stato, eccome, ma questo è un anno evidentemente stregato. Applausi, ma ancora zero punti.
IL TABELLINO.
HELLAS VERONA-NAPOLI 1-2
Reti: 2′ Hojlund, 65′ Akpa Akpro, 90’+6′ Lukaku
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap (dal 55′ Frese), Nelsson, Edmundsson; Oyegoke (dal 70′ Suslov), Akpa-Akpro (dall’82’ Niasse), Gagliardini, Harroui (dall’82’ Slotsager), Bradaric; Bowie, Sarr (dal 55′ Mosquera)
A disposizione: Perilli, Toniolo, Valentini, Isaac, Fallou, Vermesan
Allenatore: Paolo Sammarco
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano (dal 78′ Mazzocchi), Lobotka (dal 73′ Gilmour), Elmas, Spinazzola (dal 52′ Gutierrez); Vergara (dal 78′ Giovane), Alisson Santos (dal 73′ Lukaku); Hojlund
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Olivera, Prisco
Allenatore: Antonio Conte
Arbitro: Andrea Colombo (Sez. AIA di Como)
Assistenti: Pietro Dei Giudici (Sez. AIA di Latina), Marcello Rossi (Sez. AIA di Biella)
Note. Ammoniti: 45+1′ Akpa-Akpro, 56′ Vergara, 71′ Elmas, 74′ Suslov, 82′ Harroui, 90′ Juan Jesus. Spettatori: 21.027.
