Wine Week a San Giovanni: “Dimenticata la chiesetta di Sorio, uno schiaffo alla storia”.
Caso Wine Week a San Giovanni Lupatoto: esplode la polemica per l’esclusione della Chiesetta di Sorio dal depliant. Non è ancora iniziata, ma la manifestazione Wine Week & Food (in programma dal 17 al 19 aprile) fa già discutere. Al centro della bufera non sono i calici, ma una assenza nei materiali promozionali dell’evento che ha scatenato lo stupore e la rabbia di molti cittadini.
Una “grave dimenticanza” storica.
Il depliant che propaganda l’iniziativa, nel suggerire i luoghi da visitare nel territorio lupatotino, ha completamente ignorato l’oratorio dei Ss. Pietro e Giorgio Martiri, meglio conosciuto come la chiesetta di Sorio. Una scelta definita da molti come una “grave dimenticanza”.
“Vale la pena ricordare a chi ha redatto il depliant, ma anche ai nostri smemorati amministratori, che stiamo parlando di una magnifica chiesetta romanica-rinascimentale”, spiega Mattia Stoppato, coordinatore della Lega Giovani di Verona, rimarcando il valore artistico del sito. L’edificio è un piccolo gioiello architettonico, caratterizzato da tre finestre romaniche e un rosone in facciata, con un interno che custodisce tesori del Seicento.
Un tesoro d’arte ignorato.
L’interno della chiesetta è un compendio di storia veronese a partire dagli affreschi con l’abside interamente decorata che ospita una pala del 1600. La presenza di una Madonna con Bambino che volge lo sguardo a San Pietro Martire, attribuita con certezza alla scuola Veronese, e un tetto ligneo che sovrasta il pavimento in marmo dove riposano, sotto storiche lapidi, i membri della nobile famiglia Borghetti-Cartolari.
Il confronto con gli altri siti: “Scelte discutibili”.
La polemica si inasprisce confrontando la Chiesetta di Sorio con gli altri luoghi invece inseriti nel tour della Wine Week. “Fa specie che gli altri due luoghi indicati siano la Casa Bombardà, sempre chiusa al contrario della Chiesetta di Sorio, e la statua della Callas“.
Proprio sulla statua della Divina, il comunicato è tagliente: “Nonostante le aspettative di chi ha voluto a tutti i costi acquistarla, non ha mai attirato l’interesse né dei lupatotini né dei fantomatici turisti che in teoria avrebbero dovuto arrivare a frotte per ammirarla”.

