Inaugurata la nuova Oncologia a San Bonifacio, il Fracastoro raddoppia gli spazi: ecco le novità.
San Bonifacio, l’Oncologia del “Fracastoro” raddoppia con spazi più ampi, cure su misura e percorsi separati per i pazienti. È stato inaugurato ieri 9 marzo, il rinnovato reparto di Oncologia dell’Ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio. Non si tratta solo di un ampliamento strutturale, ma di una rivoluzione organizzativa pensata per mettere la persona, e non solo la malattia, al centro del percorso di cura.
Spazi raddoppiati e percorsi diversificati.
Il nuovo reparto occupa ora una superficie di 340 metri quadrati, più del doppio rispetto alla configurazione precedente. L’innovazione principale riguarda la separazione dei percorsi.
- Al terzo piano: si trova l’area dedicata ai pazienti in trattamento attivo, strutturata per garantire comfort e assistenza multidisciplinare nelle fasi più delicate delle terapie.
- Al secondo piano: rimangono gli ambulatori per i nuovi pazienti e per chi è in follow-up, offrendo un ambiente meno medicalizzato e più orientato al ritorno alla normalità.
Questa scelta punta a ridurre i tempi di attesa e a garantire una qualità dell’assistenza superiore, adattandosi alle diverse fasi della malattia.
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Un reparto in forte crescita.
L’intervento, realizzato dal Servizio Tecnico dell’Ulss 9 Scaligera, ha incluso la creazione di 3 nuove sale per le terapie e l’adeguamento tecnologico degli impianti. Un potenziamento necessario, visti i numeri: nel 2025 le prestazioni erogate sono state oltre 14mila, con un incremento del 20% rispetto agli anni passati.
L’umanizzazione delle cure: “Un sogno che si realizza”.
“Oggi si realizza un sogno” ha dichiarato Marta Mandarà, responsabile del reparto, sottolineando come l’obiettivo sia l’umanizzazione delle cure. Un concetto ribadito anche dal direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, che ha evidenziato l’attenzione particolare dedicata alla presa in carico globale del paziente, incluse le cure palliative.
All’inaugurazione hanno partecipato numerose autorità locali e regionali, oltre ai rappresentanti del volontariato, come l’associazione “Il Sorriso di Beatrice”, che continua a offrire un sostegno prezioso ai malati e ai loro cari.
