Il nuovo volto dell’olio evo a Sol Expo: l’olivicoltura italiana si dà appuntamento alla fiera di Verona.
L’oro verde si prende la scena: a Verona torna Sol Expo, la fiera dell’olio evo tra buyer mondiali e produttori locali. Non è solo un condimento, è un’identità. Dal 1° al 3 marzo, Veronafiere torna a trasformarsi nella capitale mondiale dell’olivicoltura con la seconda edizione di Sol Expo. Una tre-giorni che non è solo una fiera, ma un vero e proprio “Stato Generale” del settore, dove business, formazione e cultura della tavola si intrecciano per celebrare l’eccellenza italiana.
Una strategia di sistema: Parola al Ministro
L’evento è stato presentato in un forum online che ha visto la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Il messaggio è che l’olio è un asset strategico. “Abbiamo disegnato una strategia su tre pilastri: protezione, promozione e produzione”, ha dichiarato il Ministro, annunciando un piano strutturale per valorizzare la qualità italiana e garantire la giusta remunerazione ai produttori. Sul piatto ci sono 300 milioni di euro per contrastare le fitopatie e una spinta decisa verso l’innovazione tecnologica.
Numeri da record e respiro globale.
Con oltre 200 aziende provenienti non solo dall’Italia (con 15 regioni rappresentate), ma anche da Spagna, Slovenia e Ungheria, SOL Expo si conferma un hub internazionale. Grazie alla sinergia con ITA-Italian Trade Agency, arriveranno a Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi, dagli Stati Uniti all’Arabia Saudita, passando per il Giappone. “L’agroalimentare ha toccato il record di 72,4 miliardi di export nel 2025”, ha ricordato Matteo Zoppas (Presidente ITA), sottolineando come l’olio sia, insieme al vino, il miglior ambasciatore della nostra cultura nel mondo.
Non solo business: l’olio entra in cucina (e a scuola).
Il format di quest’anno è dichiaratamente ibrido. Accanto ai talk tecnici e alle analisi di mercato dell’Osservatorio Nomisma, la fiera darà spazio allo spettacolo. La Federazione Italiana Cuochi svelerà il “Piatto Unesco”, celebrando la cucina italiana come patrimonio dell’umanità. Ma la vera novità tocca il sociale: l’assessora Elisa La Paglia ha annunciato un progetto che porta l’educazione alimentare fin nelle mense scolastiche, coinvolgendo i giovanissimi nella scoperta dell’olio di qualità.
