Verona, polizia locale in rivolta: “Danni ai mezzi? Li paghiamo noi”

Polizia locale pronta allo sciopero: ecco perché il servizio notturno a Verona è a rischio.

Cosa sta succedendo a Verona tra gli agenti di polizia locale sempre più arrabbiati: “Basta rischi, ora lo lo sciopero”. La tensione tra le divise e l’amministrazione comunale ha raggiunto il punto di rottura. “Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta”, la Fp Cgil ha proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale del servizio.

La decisione, presa all’unanimità durante le assemblee dei lavoratori lo scorso 26 marzo, segna l’inizio di una fase di scontro che potrebbe portare al blocco di diverse attività se non verranno fornite risposte concrete.

Le “Notti Sicure” e il nodo assicurazione: i motivi della protesta.

“Al centro della contesa ci sono tre punti critici che toccano direttamente la sicurezza e il portafoglio degli operatori“.

“Agenti costretti a pagare i danni”.

Uno dei punti più caldi riguarda i mezzi di servizio. Il sindacato denuncia che “diversi agenti, coinvolti in incidenti stradali durante il turno di lavoro, si sono visti recapitare richieste di risarcimento danni personali”.

“È inaccettabile che chi opera in situazioni critiche debba temere per il proprio conto corrente,” attacca il sindacato. La richiesta è: “L’attivazione immediata della polizza Kasko su tutti i veicoli della polizia locale per tutelare chi lavora in strada ogni giorno.

Notti: “Mancano volontari e risorse”.

La gestione dei turni notturni è un’altra ferita aperta. La Fp Cgil propone il “Progetto Notti”, basato sull’impiego di “personale volontario supportato da nuovi stanziamenti economici che non vadano a intaccare il fondo di produttività esistente. Ad oggi, però, il tavolo tecnico richiesto a più riprese non ha prodotto risultati soddisfacenti”.

Buoni pasto: “Una promessa ferma al 2024”.

“Infine, resta il nodo dei servizi minimi di welfare, come il buono pasto. Una trattativa che sembra arenata da due anni in attesa di dati sulla sostenibilità economica che non arrivano mai”.

Cosa succede ora.

Il sindacato ha chiesto l’intervento del Prefetto di Verona per avviare la procedura di conciliazione obbligatoria. Se l’incontro con l’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi “non porterà a un’apertura reale, gli agenti sono pronti a incrociare le braccia“.

Il disinteresse dell’amministrazione verso le criticità del servizio è perdurante”, concludono i rappresentanti sindacali Antonio De Pasquale e Angelo Tirapelle