Verona, addio social housing, la proprietà vende: 40 famiglie fragili senza casa.
Crisi social housing a Verona: il fondo “etico” sfratta chi doveva proteggere, ora 40 famiglie fragili sono senza casa. Il progetto residenziale “Il Borgo” di Verona, presentato nel 2014 come il primo intervento di social housing della città, è al centro di una dura vertenza abitativa. Circa 40 famiglie hanno ricevuto lettere di disdetta del contratto di locazione da parte di Investire Sgr, la società che gestisce il fondo immobiliare “etico” Veneto Casa.
L’operazione immobiliare.
Il complesso, che si trova in Zai tra via Ongaro e viale dell’Industria, comprende 77 appartamenti destinati originariamente a canoni calmierati per soggetti fragili: famiglie monoreddito, studenti e disabili. Nonostante la finalità sociale del fondo — partecipato da Regione Veneto, Fondazione Cariparo e Cassa Depositi e Prestiti — la proprietà ha avviato le procedure per la vendita degli immobili.
Ai residenti è stata prospettata l’opzione di acquisto, ma le cifre indicate dal comitato degli inquilini appaiono fuori mercato per la tipologia di utenza.
- Prezzo richiesto: circa 2.700 €/mq.
- Valori Omi di zona (2025): tra 950 e 1.350 €/mq.
Scadenza dei contratti.
I primi rilasci degli immobili sono previsti per il mese di giugno. Il sindacato degli inquilini e il comitato spontaneo nato tra i residenti denunciano l’assenza di tutele per i soggetti più deboli, tra cui anziani e portatori di handicap, che non dispongono dei requisiti per l’edilizia residenziale pubblica (Agec) ma non possono accedere al libero mercato.
L’incontro con la Regione.
Nella mattinata di oggi, lunedì 16 marzo, la Regione Veneto nella persona dell’assessora alle politiche abitative Paola Roma, coadiuvata dal dirigente di settore Francesco Pigozzo, ha incontrato in teleconferenza il comitato “Il Borgo” di Borgo Roma – Zai, rappresentato dalla presidente Maria Isabella Argentieri e da Carmen Liguori (consigliera), e i rappresentati locali e ragionali dei sindacati degli inquilini Sunia Cgil e Sicet Cisl, rispettivamente: Lorisa Vaccari (Sunia Verona); Emilio Viafora (Sunia Veneto); Franco Scinico (Sicet Verona), Giulia Zago (Sicet Veneto).
Collegata anche l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Verona Luisa Ceni. Nel corso del dialogo, l’assessora Roma ha espresso la volontà di continuare a svolgere tutti gli approfondimenti necessari con il preciso obiettivo di arrivare a contattare e a interloquire quanto prima con la proprietà dell’immobile, ovvero Investire Sgr Spa, emanazione del Fondo Etico Veneto Casa.
A tal proposito, la Regione “auspica la collaborazione di tutte le parti, a partire dal Comitato al
quale ha chiesto una linea di azione unitaria, ma anche della controparte Fondo Veneto Casa dalla
quale ci si aspetta e si rende necessario un differimento dei termini di scadenza, sia per quanto
riguarda le uscite (i mancati rinnovi dei contratti di locazione) sia delle proposte di acquisto
pervenute ai condomini nei giorni scorsi (valide soltanto per 60 giorni).
Il Comitato: “Servono risposte veloci”.
“Come Comitato Il Borgo non possiamo che accettare di buon grado tale proposta di confronto che negli intenti va esattamente nella direzione del chiarimento che abbiamo sempre auspicato e della
richiesta di un confronto con la proprietà, volto a risolvere in maniera equa e veloce questa
vertenza dagli indubbi e ineliminabili aspetti sociali a cui va data adeguata salvaguardia e tutela.
L’importante per il Comitato è dare risposte veloci e certe agli inquilini che rischiano, da qui a
pochi mesi di non avere più una casa dove vivere”.
