Nuove filiere del cibo in Lessinia: 170mila euro per salvare l’agricoltura di montagna.
Il futuro della Lessinia e del Monte Baldo passa attraverso la collaborazione: nascono le nuove filiere Radici e Lessinia GenerAttiva. Il Gal Baldo-Lessinia ha dato ufficialmente il via a due progetti rivoluzionari destinati a cambiare il volto dell’agroalimentare locale.
Non si tratta solo di agricoltura, ma di una strategia di sopravvivenza e rilancio per il territorio montano veronese. Grazie a un finanziamento pubblico di oltre 170 mila euro, 31 soggetti tra aziende private, enti pubblici, associazioni e centri di ricerca si sono uniti per creare le nuove “Comunità del cibo e della biodiversità“.
Un investimento per il territorio e per chi ci vive.
L’obiettivo dichiarato dal presidente del Gal, Anselmi, è “impedire l’impoverimento della montagna offrendo opportunità reali a chi decide di restare – prosegue -. Aprire nuove strade significa offrire ai piccoli produttori la possibilità di condividere strumenti, conoscenze e visibilità“.
L’intervento punta a trasformare le eccellenze locali — dai formaggi di malga agli allevamenti estensivi d’altura — in motori di sviluppo economico, culturale e sociale. “Senza le persone -, ricorda il Gal -, il territorio è destinato a morire; per questo, la vivibilità delle aree rurali diventa la priorità assoluta”.
Cosa prevedono i progetti RADICI e Lessinia GenerAttiva.
Le due filiere, coordinate da Copagri e dall’azienda Masoverde (in collaborazione con Coldiretti Verona e il Parco Regionale della Lessinia), metteranno in campo azioni concrete.
- Tutela delle razze autoctone. Supporto diretto agli allevatori veronesi per preservare la biodiversità animale.
- Sviluppo della filiera corta. Ridurre i passaggi tra produttore e consumatore per garantire freschezza e giusto guadagno.
- Educazione e sensibilizzazione. Attivazione di orti didattici e mercati locali per raccontare l’identità del territorio.
- Ricerca e innovazione. Studi scientifici per sperimentare nuovi approcci agricoli adatti al contesto montano.
Biodiversità come motore economico
“La Lessinia vanta un patrimonio unico di colture e varietà tradizionali che rappresentano un marchio di fabbrica inconfondibile. Questi progetti non servono solo a salvaguardare l’ambiente, ma a creare un modello economico dove il benessere animale e il mantenimento dei pascoli diventano un valore aggiunto per il mercato”, conclude il Gal.
