Operazione 'ndrangheta. Sindaco: "E' cambiata l'aria. Impegno di tutti per estirpare vecchie collusioni"

La maxi operazione Taurus del Ros dei Carabinieri, richiesta dalla Dda di Venezia, sulla presenza della 'ndrangheta in Veneto e anche a Verona.

“E' cambiata l'aria e anche il passo delle istituzioni che, tutte insieme, stanno facendo argine con ogni mezzo – ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina –. Lo dimostra l'attenzione sempre alta da parte di ognuno sul fenomeno delle infiltrazioni. Solo a Verona sono 37 le interdittive antimafia eseguite dalla Prefettura negli ultimi 3-4 anni, di cui 9 solo negli ultimi mesi. Lo dimostra anche il recente accordo fra Comune, Prefettura e associazioni di categoria, stiamo tutti lavorando ad una sorta di 'centrale del rischio'.

La crisi economica causata dal Covid ha portato a carenza di liquidità e difficoltà aziendali, situazioni a rischio per gli imprenditori, sia manifatturieri sia commerciali, che potrebbero essere facili bersagli di chi deve riciclare denaro approfittando del momento di fragilità degli operatori seri. L'impegno che ci siamo presi è di monitorare la situazione e prevenire così il pericolo di infiltrazioni. Questo perché a Verona l'atteggiamento è cambiato, nessuna complice sopportazione a nessun livello di fenomeni malavitosi ma anzi la più ferma lotta. Le mafie sono una 'malattia mortale' che non deve esistere e che è ostacolata in ogni modo dalla mia Amministrazione. Infatti, se da un lato l’attività investigativa condotta da Ros e Dda di Venezia conferma la presenza in Veneto di strutture ‘ndranghetiste, dall’altro evidenzia anche quel muro di difesa che, ultimamente, si è alzato a 360° da parte di tutte le istituzioni. Un segnale chiaro, per fa capire a questi ‘signori’ che la mafia a Verona e nel Veneto non la vogliamo.

 L'operazione di ieri e quella di qualche settimana fa dimostrano l'attivismo per dare una spallata vecchie collusioni. Risultati concreti contro un sistema che non deve esistere. La criminalità organizzata, che sia ‘ndrangheta, mafia, camorra, non la vogliamo a nessun livello. Fuori da imprenditoria, territorio, Amministrazione e dal Paese. Per il bene della città e della comunità veronese, che è nella stragrande maggioranza onesta, dobbiamo coltivare ancora di più l'antivirus a questa ‘malattia’, che porta un abbraccio mortale che non deve esistere in nessuna realtà”.

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