Verona, brutale pestaggio di un tassista: arrestato giovane

La vittima era stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. L’aggressione risale al settembre scorso

Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Verona hanno arrestato a Nogara (Verona), in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un giovane accusato di essere l’autore di una brutale aggressione ai danni di un tassista veronese avvenuta nella notte tra l’11 ed il 12 settembre scorso in piazza Simoni, nel centro della città. Per le ferite la vittima era stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della mattinata dalla Squadra mobile scaligera. È un 19enne originario di Legnago (Verona) il giovane arrestato dalla Squadra Mobile di Verona con l’accusa di essere il responsabile della violenza aggressione a un tassista avvenuta a Verona nella notte tra l’11 e il 12 settembre scorsi.

 Il tassista, nella circostanza, è stato colpito con numerosi pugni al volto che gli hanno provocato una frattura dello zigomo e del setto nasale che ne cagionavano anche la perdita di coscienza immediata, con prognosi di almeno 44 giorni. Le indagini sono iniziate analizzando sia un filmato dell’impianto di videosorveglianza di una tabaccheria nella zona, sia un video realizzato da un cittadino col proprio che riprendeva l’aggressione. Inoltre, i filmati dell’impianto di videosorveglianza della Stazione ferroviaria ha consentito alla mobile di individuare un gruppetto di tre giovani, scesi nella stessa serata a Verona dal treno proveniente da Bologna, tra i quali è stato riconosciuto l’aggressore. L’ulteriore analisi dei filmati acquisiti presso la Stazione ferroviaria ha consentito di accertare che i tre, trascorsa la serata a Verona, avevano fatto rientro in treno a Nogara l’indomani mattina. Così i poliziotti sono riusciti a identificare a Nogara il presunto aggressore. Il gip scaligero, Livia Magri, su richiesta del pm Elisabetta Labate, ha pertanto emesso la misura cautelare della custodia in carcere per l’indagato , già con precedenti per vari reati tra cui rapina, droga e lesioni, che avrebbe agito per futili motivi. (Corriere.it)

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