Emergenza Covid: in prefettura tavolo di confronto per misure economiche

Si è tenuto ieri l’incontro convocato, in videoconferenza, dalla Prefettura sulle misure da adottare a favore dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica causata dal Covid.

Presenti al tavolo di confronto con il prefetto Donato Cafagna, il sindaco Federico Sboarina, l'assessore alle Attività produttive Nicolò Zavarise e i rappresentanti delle principali istituzioni ed enti cittadini: Provincia.

 Il confronto è servito per avere dai dirigenti della sanità scaligera il quadro esatto sull'andamento epidemiologo veronese e per capire nel dettaglio dalle singole categorie quali sono gli elementi di criticità.

 “Un incontro proficuo che ha messo insieme tutti i maggiori rappresentanti del mondo del lavoro veronese - ha detto il sindaco Sboarina a margine dell’incontro -. Ringrazio il Prefetto perché, come è stato fatto in primavera, anche adesso l'emergenza sanitaria si sta abbattendo duramente sulle realtà produttive. I parametri e i dati che arrivano dalle strutture sanitarie ci riportano ai numeri di marzo, con una situazione grave anche dal punto di vista economico che si può affrontare solo insieme. Le misure singole non raggiungono mai l'efficacia su un intero sistema per questo è opportuno il coordinamento tra le realtà cittadine, che a vario titolo possono contribuire a realizzare o rafforzare azioni in quei settori che risultano maggiormente colpiti".

 “In una fase di sofferenza dei settori sanitario ed economico emerge – ha evidenziato il Prefetto – il forte senso di responsabilità e di condivisione nei diversi ambiti istituzionale e sociale della provincia veronese e ciò costituisce il fattore determinante per organizzare una risposta coesa e di sistema indispensabile per affrontare il presente e guardare avanti con fiducia. Occorre sostenere le categorie più esposte e i soggetti più fragili perché concreto è il rischio che diventino bersaglio di operazioni speculative. In questo quadro sono costantemente monitorate le acquisizioni sospette di attività economiche, i segnali di infiltrazione della criminalità organizzata nei settori dei lavori e dei servizi pubblici e privati, il ricorso ai canali di finanziamento a tassi usurari. Le risorse pubbliche destinate al ristoro delle attività danneggiate e quelle che i Comuni potranno mettere a disposizione per le fasce più deboli della popolazione, ma anche lo sforzo collettivo di farsi carico di questi bisogni, rappresentano – ha concluso il Prefetto – un importante strumento di difesa della legalità, che va a beneficio dell’intera collettività”.

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