Alta velocità Verona-Brennero: linea Borgo Milano-San Massimo sarà interrata

Si accelera sull’alta velocità Verona-Brennero, la tratta ferroviaria verso nord collegata ai lavori del nuovo tunnel di base.

altaVelocita550Con la novità che il tracciato sul territorio veronese, da Borgo Milano a San Massimo, sarà quasi completamente interrato. Ciò significa che corso Milano non sarà interessata da alcun cantiere ferroviario, a vantaggio della viabilità esistente e delle attività economiche. Inoltre, quando la linea esistente verrà chiusa, saranno realizzati una serie di interventi per ricucire i territori ora separati dalla linea ferroviaria, il cui sedime sarà usato per nuovi percorsi ciclopedonali all’interno di aree verdi e parchi.

Ieri la giunta ha approvato il protocollo che, di fatto, mette la parola fine alla questione e stabilisce impegni e tempi delle parti in causa, a cominciare da Comune di Verona e RFI.

Considerato che la Galleria di Base del Brennero entrerà in funzione nel 2028, si ipotizza l’avvio dei cantieri a Verona nel 2023.

RFI si impegna quindi a predisporre, entro 270 giorni dalla firma dell’accordo, alla revisione e aggiornamento del progetto preliminare e studio di impatto ambientale, che sarà coerente con lo schema di tracciato deciso nel 2013, con l’interramento dei quattro binari per la tratta che attraversa i centri abitati dei quartieri di Chievo, La Sorte, Croce Bianca e San Massimo.
Prima dell’avvio dei lavori, saranno predisposti info point e campagne di informazione rivolte alla cittadinanza e in particolare ai residenti delle aree coinvolte, a cui verrà fornito adeguato supporto.

Al Comune spetta invece la stesura del masterplan dell’area interessata, da Parona a San Massimo, sulla base del perimetro che sarà individuato da RFI. Nel documento saranno rappresentate le aree verdi, i parchi, le infrastrutture di interesse pubblico nonché gli interventi in grado di ricucire e riqualificare il territorio compreso tra Parona e San Massimo e migliorare il sistema di relazione urbana tra le aree ad est e ad ovest della linee ferroviaria che non costituirà più una barriera continua.

Breve cronistoria del progetto.
2003 progetto RFI quadruplicamento in affiancamento esistente inizio soluzioni alternative a “Parona”
2006 inizio soluzioni alternative ad ovest della linea attuale con interramento linea
2007 stop iter iniziale per trovare soluzione ottimale
2010-11 analisi comparativa soluzioni ad ovest e ricerca soluzione con il traforo Torricelle
2013 protocollo di Intesa per parziale interramento quartieri e congelamento tracciato
2017 commissario di Governo (Facchin) ulteriori proposte
2020 integrazione PdI al 2013 ripresa progettazione con interramento adiacente quartieri, nuovo ponte sull'Adige e sottopasso del aeroporto Boscomantico
2021 nuovo progetto e masterplan aree dismesse e non utilizzate (corridoio verde).
 

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