C’è anche Casa Perbellini tra i ristoranti Cappello d’Oro dell’Espresso

Il ristorante di chef Giancarlo Perbellini premiato dalla Guida de l’Espresso.

C’è anche Casa Perbellini di Verona, dello chef Giancarlo Perbellini, tra i nuovi Cappelli d’Oro della guida de l’Espresso “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022”. Oltre 2000 ristoranti, e più di 100 pizzerie sono stati analizzati e giudicati dall’edizione annuale de Le Guide de L’Espresso, curata da Enzo Vizzari.

I ‘5 Cappelli’ passano da 13 a 18, mentre restano 14 i ‘Cappelli d’oro’. Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, di Dolegna del Collio) e Ana Roš (Hiša Franko, di Kobarid) ottengono quest’anno i ‘5 Cappelli’, così come salgono a ‘5 Cappelli’ Alessandro Dal Degan (La Tana Gourmet, di Asiago), Giuseppe Iannotti (Krèsios, di Telese Terme) Carlo Cracco (Cracco, di Milano). Ottengono invece il ‘Cappello d’oro’ de l’Espresso Andrea Berton (Berton, di Milano) e Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini, di Verona).

La Guida “I Ristoranti e Vini d’Italia 2021” si compone di oltre 2000 tra ristoranti e trattorie cui è dedicata una scheda, di cui 14 con il ‘Cappello d’oro’ (14 nell’edizione 2021);18 con ‘5 Cappelli’ (13); 34 con ‘4 Cappelli’ (29); 117 con ‘3 Cappelli’ (79); 273 con ‘2 Cappelli’ (236), e 605 con ‘1 Cappello’ (619).

I Cappelli d’Oro de l’Espresso: c’è Casa Perbellini.

Questi i “Cappelli d’Oro”: Berton a Milano, Caino a Montemerano (Grosseto), Casa Perbellini a Verona, Casa Vissani a Baschi (Terni), Colline Ciociare a Acuto (Frosinone), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Dal Pescatore – Santini a Canneto sull’Oglio (Mantova), Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli), Enoteca Pinchiorri a Firenze, Hotel Rome Cavalieri a La Pergola a Roma, La Peca a Lonigo (Vicenza), La Trota dal ’63 Rivodutri (Rieti), Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca), Miramonti L’Altro Concesio (Brescia).

I “5 Cappelli”.

Questi i “5 Cappelli”: Casadonna Reale a Castel di Sangro (L’Aquila), Cracco a Milano, D’o a Cornaredo (Milano), Duomo a Ragusa Ibla (Ragusa), HiŠa Franko in Slovenia, Hotel Mandarin Orientale – Seta a Milano, Hotel Rosa Alpina – St. Hubertus a Badia (Bolzano), Kresios a Telese Terme (Benevento), La Madia a Licata (Agrigento), La Tana Gourmet a Asiago (Vicenza), L’Argine a Venco a Dolegna del Collio (Gorizia), Le Calandre a Rubano (Padove), Lido 84 a Gardone Riviera a (Brescia), Madonnina, Del Pescatore a Senigallia (Ancona), Osteria Francescana a Modena, Piazza Duomo a Alba (Cuneo), Uliassi a Senigallia (Ancona), Villa Feltrinelli a Gargnano (Brescia).

Le pizzerie: I Tigli di San Bonifacio.

Infine, nella Guida sono presenti anche oltre 100 “Migliori Pizzerie d’Italia” segnalate e votate con i ‘tranci’ di pizza, da uno a tre. Novità quest’anno la ‘Pizza d’oro’, attribuita a quattro pizzaioli che rappresentano valori di riferimento nel dinamico mondo della pizza italiana: Gabriele Bonci (Pizzarium, di Roma), Enzo Coccia (La Notizia, di Napoli), Simone Padoan (I Tigli, di San Bonifacio), Franco Pepe (Pepe in Grani, di Caiazzo).

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