Grandine 2025, a Verona risarcimenti per oltre 29 milioni di euro

Grandine e maltempo a Verona, il bilancio dei danni 2025: Codive attende i contributi. 

Nel 2025 la grandine ha flagellato l’81% delle colture della provincia di Verona: ora scatta la nuova campagna assicurativa agricola 2026. Nella sede di Condifesa Verona Codive, sono state presentate le direttrici per l’anno in corso, caratterizzate da tariffe in calo e soluzioni tecnologiche all’avanguardia per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

I numeri del 2025: la grandine flagella il territorio.

L’analisi dell’anno appena trascorso evidenzia un quadro complesso per le campagne veronesi. Nel 2025, i danni risarciti alle imprese agricole hanno superato i 29 milioni di euro, segnando un leggero aumento rispetto all’annualità precedente.

L’evento atmosferico più temuto rimane la grandine, responsabile dell’81,39% dei danni totali, con un impatto economico di circa 23,7 milioni di euro. Seguono per rilevanza il vento forte e l’eccesso di pioggia, entrambi sopra la soglia dei 2,6 milioni di euro di indennizzi. Nonostante i risarcimenti siano stati ingenti, il bilancio è considerato positivo se confrontato con il drammatico 2023, quando i danni avevano travolto la provincia superando i 60 milioni di euro.

Le novità del 2026: sconti e tutele per il vino.

Per la stagione 2026, Codive ha negoziato condizioni competitive con le principali compagnie assicurative. Tra le notizie più rilevanti per gli agricoltori scaligeri figurano una riduzione generale delle tariffe applicate dalle compagnie assicurative. Una maggiore copertura per le garanzie catastrofali, con franchigie ridotte al 10% e risarcimenti fino al 70% grazie allo strumento Agricat. Una nuova polizza sperimentale dedicata al vino Lugana, che estende la protezione anche ai danni causati dalla peronospora. La restituzione dell’1% di caricamento per i soci che optano per il pagamento frazionato in due rate.

Allarme gelate e l’attesa dei contributi pubblici.

Nonostante l’avvio della campagna, il settore vive momenti di apprensione. Da un lato, il presidente di Codive Davide Ronca segnala il ritardo nell’erogazione dei contributi pubblici del 2025, situazione che rischia di scoraggiare le aziende dall’utilizzare gli strumenti di difesa del reddito.

Dall’altro, preoccupa il meteo immediato. Le temperature elevate degli ultimi giorni hanno accelerato il risveglio vegetativo delle colture, rendendole estremamente vulnerabili al brusco calo termico e ai temporali previsti per le prossime settimane. Il monitoraggio costante del territorio resta, dunque, la priorità per salvaguardare l’eccellenza agricola veronese.