Export Verona 2025: crescita record a 15,4 miliardi di euro

Verona incontro, tendenza rispetto al Veneto: l’export batte la crisi e cresce dell’1,7%.

Verona corre nel mondo: l’export 2025 vola a 15,4 miliardi di euro mentre il resto del Veneto frena, l’economia scaligera accelera. Il 2025 segna il grande ritorno alla crescita per le esportazioni veronesi, che chiudono l’anno con un solido +1,7%. Un risultato in controtendenza rispetto alla media regionale (-0,2%), che conferma la resilienza del tessuto produttivo locale in un contesto globale complesso.

La riscossa dell’Europa: Germania e Polonia al top.

Il Vecchio Continente si conferma il motore trainante per le merci veronesi. La Germania consolida il primato come partner numero uno, sfiorando i 3 miliardi di euro di scambi. Ma le vere sorprese arrivano dall’Est e dal Mediterraneo.

  • Polonia: un balzo record del +13,6%, diventando il quinto mercato di riferimento.
  • Spagna: crescita robusta dell’8,8%.
  • Francia: stabilità positiva con un +2,5%.

L’effetto dazi gela gli Usa, crolla la Svizzera.

Non mancano però le ombre sul fronte extra-Ue. Gli Stati Uniti, storicamente mercato cruciale, registrano una flessione del 7,1%, pesantemente condizionati dalle politiche doganali dell’amministrazione Trump. Ancora più marcata la frenata della Svizzera, che segna un pesante -16,9%.

Secondo Michelangelo Dalla Riva, segretario generale della Camera di Commercio, il quadro geopolitico rimane delicato: le tensioni in Medio Oriente (area che vale circa 370 milioni per Verona) e l’incertezza internazionale richiedono un monitoraggio costante.

Cosa vendiamo all’estero? Alimentare e Moda sul podio.

L’analisi per settori merceologici evidenzia i nuovi campioni del “Made in Verona”.

  1. Alimentari: sono il primo prodotto esportato, con una crescita dell’8,1%.
  2. Tessile e Abbigliamento: un ottimo +5,7% che traina il comparto moda.
  3. Ortofrutta: prosegue il trend positivo con un +3,5%.

Stazionari i macchinari, mentre subisce una lievissima contrazione il settore delle bevande (-0,9%), segno di un mercato del vino e del beverage in fase di assestamento.