Bollette troppo alte a Verona? Quanto si è speso in media nel 2025

“Care” bollette, i dati: a Verona spesi oltre 2.200 euro, e l’elettricità è costata 787 euro a famiglia.

Caro bollette a Verona, nel 2025 spesi oltre 2.200 euro a famiglia: bene il gas, ma l’elettricità resta cara, i dati. Le famiglie veronesi continuano a fare i conti con i costi energetici. Secondo l’ultima analisi di Facile.it, nel corso del 2025 i residenti nella provincia di Verona hanno speso mediamente 2.273 euro per le forniture di luce e gas. Un dato che, seppur leggermente inferiore alla media regionale del Veneto (2.295 euro), evidenzia una pressione economica ancora molto alta rispetto ai livelli pre-crisi del 2018.

Verona: bene il gas, ma l’elettricità resta cara.

L’indagine, basata sui consumi reali dichiarati da oltre 95 mila utenze regionali, scatta una fotografia dettagliata della situazione scaligera.

  • Energia Elettrica. Verona si posiziona al terzo posto tra le province più care del Veneto. Con un consumo medio di 2.588 kWh, le famiglie veronesi hanno pagato una bolletta della luce di 787 euro. Solo Rovigo (823 euro) e Padova (799 euro) hanno registrato costi superiori.
  • Gas Naturale. Note più liete arrivano dal fronte del riscaldamento. Verona risulta essere la provincia più economica del Veneto per il gas. La spesa media si è fermata a 1.486 euro (per un consumo di 1.179 Smc), contro i 1.635 euro di Belluno, la maglia nera della regione.

Il confronto con il Veneto e l’Italia.

A livello regionale, il Veneto si conferma un’area dai costi energetici elevati, posizionandosi al terzo posto in Italia per le bollette della luce più salate. In media, una famiglia veneta ha sborsato 767 euro per l’elettricità e 1.529 euro per il gas. Numeri sensibilmente superiori alla media nazionale, che si è attestata rispettivamente a 738 euro e 1.317 euro.

Prospettive 2026: tra nuovi decreti e incertezze internazionali.

Cosa dobbiamo aspettarci per l’anno in corso? Se da un lato il nuovo decreto energia dovrebbe portare alcuni sgravi, dall’altro le tensioni internazionali — come il recente conflitto in Iran — minacciano di far impennare nuovamente i prezzi delle materie prime.

Gli esperti consigliano di non abbassare la guardia: “Il mercato è volatile”, spiegano da Facile.it. Per difendersi dai rincari, la strategia migliore resta il confronto periodico delle tariffe per verificare se la propria offerta è ancora vantaggiosa o se è il momento di cambiare fornitore.