Un 43enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver seminato il panico a Verona e aggredito i carabinieri.
Nel pomeriggio dell’8 aprile i carabinieri di Verona hanno risposto alla richiesta d’aiuto di alcuni commercianti dei vicini quartieri Borgo Trieste e Borgo Venezia. Proprio in quelle zone, infatti, erano stati segnalati due individui che si aggiravano con atteggiamento violento tra le strade e gli esercizi commerciali; uno dei due era addirittura stato notato mentre impugnava distintamente un coltello.
Le gazzelle si sono dirette immediatamente sul posto, riuscendo a intercettare i sospettati: uno è stato individuato all’interno di un negozio, mentre il complice è stato bloccato a breve distanza da una seconda pattuglia della Stazione carabinieri di San Martino Buon Albergo, giunta in supporto.
Secondo quanto ricostruito grazie alla testimonianza di una barista, i due avevano seminato il panico poco prima: dopo aver tentato inutilmente di vendere uno zaino all’anziano titolare del bar, uno era andato in escandescenze, insultando e spintonando l’uomo; non soddisfatto, aveva scagliato un posacenere all’interno del locale, mandandolo in frantumi. In quel frangente, anche il secondo aveva partecipato alla violenza sferrando un calcio all’esercente.
L’aggressione.
Una volta accompagnati presso gli uffici del Comando di via Salvo D’Acquisto per gli accertamenti di rito, la situazione è degenerata in modo inaspettato: mentre si trovavano in sala d’attesa, infatti, uno dei fermati ha improvvisamente aggredito il proprio complice con uno schiaffo al volto e un calcio.
Al tempestivo intervento dei carabinieri per separarli, l’aggressore ha poi rivolto la propria furia contro i militari, aggredendoli con calci e spintoni e tentando persino di scagliare contro di loro una sedia. Nonostante la resistenza estrema — culminata in sputi, ingiurie e pesanti minacce di vendetta — la prontezza operativa dei carabinieri ha permesso di immobilizzare l’uomo in sicurezza.
Per tali ragioni, informata la Procura della Repubblica di Verona, il soggetto, un 43enne tunisino, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato dichiarato in arresto perché gravemente indiziato del reato di “resistenza a un pubblico ufficiale” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.
Nella tarda mattinata del 9 aprile, l’arrestato è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a giugno 2026, applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
