Sfruttamento della prostituzione nella Bassa: sequestrati due appartamenti, tre denunciati

Scoperta dai carabinieri una rete di prostituzione nella Bassa veronese: tre persone denunciate, sequestrati due appartamenti.

Individuata e smantellata dai carabinieri una rete di sfruttamento della prostituzione operante nella provincia di Verona, in particolare nella zona della Bassa veronese. L’indagine è nata dall’osservazione di alcune anomalie nelle dinamiche locali.

L’operazione è stata condotta dai militari dell’Aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Legnago, in collaborazione con le Stazioni di Cerea e Sanguinetto, e ha portato alla scoperta di due appartamenti utilizzati sistematicamente per l’esercizio della prostituzione. Gli immobili, situati nei comuni di Cerea e Sanguinetto, venivano messi a disposizione da soggetti del posto a favore di cittadini stranieri, di nazionalità peruviana e colombiana.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno portato al deferimento di una coppia, rispettivamente di 59 e 47 anni, unitamente a un terzo complice 54enne, tutti residenti nella provincia veronese, gravemente indiziati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso. Nel corso delle perquisizioni, eseguite il 9 del mese, i carabinieri hanno sequestrato materiale probatorio, anche informatico, e una somma in contanti di 13.830 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. L’attività si è conclusa con l’esecuzione del sequestro preventivo degli immobili, sottratti così alla disponibilità degli indagati e all’uso illecito riscontrato.