Pusher con 44 dosi di cocaina e hashish tenta la fuga sulla bici rubata

Arrestato per spaccio 26enne in Borgo Roma: aveva tentato la fuga, con 44 dosi di droga in tasca, su una bici elettrica rubata.

Pusher tenta la fuga su una bici elettrica rubata: arrestato per spaccio. Nel pomeriggio del 29 marzo i carabinieri di Verona erano impegnati in un servizio mirato al contrasto dello spaccio nelle aree più sensibili del quartiere di Borgo Roma, quando la loro attenzione è caduta su un ragazzo a bordo di una bicicletta a pedalata assistita. Alla richiesta dei documenti per un normale controllo, il giovane ha reagito ignorando l’invito e dandosi alla fuga a velocità sostenuta, lanciando nel contempo un involucro in strada.

Il tentativo di sottrarsi ai militari è proseguito fino a quando una seconda pattuglia, giunta in ausilio, ha sbarrato la strada al fuggitivo; a quel punto, il ragazzo ha abbandonato la bici tentando una fuga a piedi, degenerata poi in un tentativo di aggressione con calci e pugni verso i carabinieri che, nel frattempo, lo hanno raggiunto. Nonostante la concitazione, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo.

Il motivo di tanta resistenza è apparso subito chiaro: la perquisizione ha infatti permesso di rinvenire addosso al giovane 44 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish, così confermando i sospetti che avevano dato il via all’intervento, che sono quindi state sottoposte a sequestro.

La bici rubata.

Oltre al rinvenimento dello stupefacente, un ulteriore elemento ha attirato l’attenzione dei militari: la bicicletta a pedalata assistita utilizzata per la fuga è, infatti, risultata essere di ingente valore. Poiché il giovane non è stato in grado di fornire, al riguardo, alcuna prova dell’acquisto né giustificarne il possesso, i carabinieri hanno ipotizzato che il mezzo potesse essere provento di furto e, di conseguenza, hanno proceduto anche al suo sequestro per i necessari accertamenti sulla sua provenienza.

Per tali ragioni, informata la Procura della Repubblica di Verona, il giovane, un 26enne marocchino già noto alle forze dell’ordine e in Italia senza fissa dimora, è stato dichiarato in stato di arresto perché ritenuto responsabile dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “resistenza a un pubblico ufficiale” e “ricettazione” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando di via Salvo D’Acquisto, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a dicembre 2026, applicando al giovane la custodia cautelare in carcere, motivo per il quale è stato associata alla Casa circondariale di Verona Montorio.