Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un 25enne dopo una lite in un bar di Grezzana.
Nella serata di ieri, 20 marzo, i carabinieri di Verona sono intervenuti nei pressi di un noto bar di Grezzana dove, secondo la segnalazione ricevuta dal 112 un giovane in forte stato di agitazione era poco prima stato ferito, con ogni probabilità, da un fendente.
All’arrivo dei militari, la situazione è apparsa subito critica: il ferito, un 25enne di origine tunisina già noto alle forze dell’ordine, nonostante le lesioni e il tentativo dei sanitari – già presenti sul posto – di prestargli soccorso, ha rifiutato ogni cura.
Invece di collaborare, il giovane ha dato sfogo a una furia incontrollata; il suo unico obiettivo era rintracciare il rivale, dileguatosi poco prima, per regolare i conti e, per farlo, non ha esitato a scagliarsi contro i militari che hanno tentato di sbarrargli la strada, arrivando persino a colpirne uno al volto. Di fronte al rifiuto categorico di essere curato e alla sua mancanza di documenti, si è reso necessario per i militari l’accompagnamento del ragazzo presso gli uffici del Comando provinciale di via Salvo D’Acquisto.
Le minacce ai carabinieri.
Nonostante il tentativo di ricondurlo alla calma, il soggetto ha opposto una violenta resistenza alla procedura, aggredendoli con calci e frasi intimidatorie. La resistenza è continuata con calci, minacce di morte e l’inquietante promessa di voler “accoltellare uno dei carabinieri”: il giovane ha continuato a distruggere ciò che trovava a tiro.
Per tali ragioni, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 25enne è stato dichiarato in stato di arresto perché ritenuto responsabile del reato di “resistenza a un pubblico ufficiale” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito di patteggiamento, lo ha condannato alla reclusione di 10 mesi, con pena sospesa.
