La guerra pesa sulle nostre bollette: i veronesi pagheranno 143 milioni in più

Il peso della guerra in Medio Oriente sulle bollette dei veronesi: secondo la Cgia di Mestre ci costeranno 143 milioni in più.

La nuova guerra in Medio Oriente rischia di avere effetti concreti anche sui bilanci e sulle bollette delle famiglie veronesi. L’aumento dei prezzi di gas e petrolio registrato dopo l’attacco militare all’Iran sta già spingendo verso l’alto il costo dell’energia, con possibili rincari sensibili nelle bollette di luce e gas.

Secondo un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, a livello nazionale l’impatto potrebbe tradursi in 9,3 miliardi di euro di spesa in più per le famiglie italiane. Anche il territorio scaligero non è immune. In provincia di Verona, dove si contano oltre 408 mila famiglie, l’aggravio complessivo delle bollette potrebbe arrivare a circa 143 milioni di euro.

In media, la stima è di circa 350 euro in più all’anno per nucleo familiare, tra luce e gas. Un aumento che rischia di incidere sul potere d’acquisto delle famiglie proprio mentre il costo della vita resta elevato.

Alla base dei rincari c’è soprattutto la tensione sui mercati energetici. Nelle due settimane successive all’inizio del conflitto il prezzo del gas in Europa è salito del 62%, mentre il petrolio ha registrato un aumento del 45,8%.

Benzina e diesel alle stelle.

L’effetto si vede anche alla pompa. Negli ultimi giorni la benzina è aumentata dell’8,7%, mentre il diesel è salito del 18,2%, con ricadute dirette per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro o per gli spostamenti quotidiani.

Per il momento, spiegano gli analisti, la situazione appare meno critica rispetto al 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina provocò una fiammata generalizzata dei prezzi delle materie prime. Oggi i rialzi sono concentrati soprattutto sull’energia, mentre molti metalli industriali hanno registrato variazioni contenute o addirittura cali.

Molto dipenderà però dall’evoluzione del conflitto. Se le tensioni dovessero intensificarsi o coinvolgere altri attori dell’area mediorientale, l’effetto sui mercati energetici potrebbe accentuarsi e tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese anche nel Veronese.