San Bonifacio, un gruppo di ragazzi ha seguito un ladro di biciclette e lo ha fatto arrestare dai carabinieri.
Gruppo di ragazzi segue ladro di biciclette e lo fa arrestare: è successo nella notte del 19 aprile, quando i carabinieri di San Bonifacio hanno proceduto al controllo di un gruppo di giovani che transitavano per le vie del paese a bordo di monopattini elettrici. In tale frangente, uno dei ragazzi ha riferito che, poche ore prima, aveva subito il furto della propria bicicletta dall’interno della sua cantina; il giovane ha precisato che dopo, mentre si trovava a cena con gli amici, aveva notato transitare nelle vicinanze del locale un soggetto, proprio a bordo della bici che gli era stata rubata.
Per timore di una possibile reazione violenta dell’uomo, il gruppo aveva deciso di seguirlo a distanza, in attesa che il mezzo venisse eventualmente abbandonato. I ragazzi hanno, quindi, indicato ai carabinieri il soggetto, fermatosi nel frattempo nei pressi di un supermercato. Alla vista della pattuglia, l’individuo, un 22enne marocchino, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha tentato invano di defilarsi, venendo, però, prontamente fermato dai militari e condotto presso gli uffici della Stazione per gli accertamenti di rito.
Il tentativo di fuga.
È proprio lì che la situazione è drasticamente precipitata: il fermato ha chiesto di poter usufruire dei servizi igienici, ma mentre veniva accompagnato in bagno ha manifestato un’improvvisa aggressività, scaraventando con violenza il militare contro il muro e facendolo cadere a terra. Nel tentativo di guadagnare la fuga lungo il corridoio, il soggetto è stato immediatamente raggiunto dal militare, al quale ha continuato a rivolgere gravi minacce mimando di sferrargli un pugno al volto. A quel punto i carabinieri hanno immobilizzato l’uomo, impedendo che la sua condotta violenta potesse arrecare ulteriori danni nei loro riguardi o a sé stesso.
Per tali ragioni, informata la Procura della Repubblica di Verona, il giovane è stato arrestato perché gravemente indiziato di “resistenza a un pubblico ufficiale” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando di San Bonifacio, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, ha rinviato l’udienza a maggio 2026, applicando all’uomo la misura cautelare del divieto di dimora a Verona.
