Rubano al supermercato e nascondono la refurtiva nei passeggini: prese due ragazze di 18 e 20 anni

Verona, furto per 700 euro al supermercato, refurtiva nascosta nei passeggini: due ragazze di 18 e 20 anni arrestate.

I carabinieri di Verona nel primo pomeriggio del 4 giugno stavano transitando lungo le strade del quartiere “Santa Lucia” quando hanno notato sul marciapiede due donne, entrambe già note alle forze dell’ordine. Le due, che spingevano ciascuna un passeggino coperto da una trapunta, alla vista della pattuglia hanno manifestato stupore, tanto da cambiare repentinamente direzione di marcia verosimilmente per eludere un eventuale controllo.

Un movimento sospetto. I carabinieri hanno quindi deciso di fermarle per un accertamento. Di fronte alla crescente e ingiustificata agitazione delle donne, gli operatori hanno voluto approfondire il controllo, chiedendo di mostrare il contenuto dei passeggini. Sotto le coperte è emerso un vero e proprio “carico”: svariati prodotti alimentari, cosmetici e articoli per la cura della persona e della casa, meticolosamente stipati in borse di tessuto e buste in alluminio del tipo “gelo”.

Alla richiesta di esibire uno scontrino, le due non hanno saputo fornire alcuna prova d’acquisto, aumentando i sospetti dei militari. I carabinieri hanno intuito che la merce potesse provenire da un supermercato situato a brevissima distanza. Avviato un accertamento con il personale dell’esercizio, hanno quindi rapidamente ricostruito la dinamica: le donne erano effettivamente passate dalle casse poco prima, pagando soltanto due bevande fredde e occultando tutto il resto. La conferma definitiva è arrivata dai software gestionali del punto vendita, che hanno certificato la mancata contabilizzazione dei prodotti.

Un “bottino” di oltre 700 euro.

I 110 articoli di marchi pregiati, per un valore complessivo di ben 734,51 euro, erano stati appena rubati. L’operazione si è conclusa con il totale recupero della merce, prontamente restituita intatta al punto vendita, mentre le due, una 18enne e una 20enne di cittadinanza italiana, sono state arrestate per il reato di furto aggravato in concorso e trattenute, rispettivamente, presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari la prima e presso le camere di sicurezza del Comando provinciale di via S. D’Acquisto la seconda, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata odierna le arrestate sono state condotte innanzi al giudice del Tribunale scaligero che ha convalidato l’arresto, applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza ad ottobre 2026.