Pescantina, donna di 63 anni arrestata per resistenza e oltraggio: aveva preso a calci e pugni i carabinieri.
Nel pomeriggio del 3 marzo i carabinieri di Peschiera del Garda hanno arrestato una 63enne della provincia veronese, di Pescantina, già nota alle forze dell’ordine, perché ritenuta responsabile dei reati di “resistenza a un pubblico ufficiale” e “oltraggio a pubblico ufficiale”.
La vicenda si è verificata nel comune di Pescantina, dove la donna era stata notata dai clienti di un noto bar aggirarsi concitatamente e barcollare lungo la vicina strada; dopo la segnalazione al “112”, sul posto sono arrivati i carabinieri, i quali hanno tentato, in prima battuta, di procedere alla sua identificazione. In quei momenti, tuttavia, la 63enne, mostratasi assolutamente infastidita, ha iniziato a rivolgere loro molteplici insulti.
Il suo atteggiamento irascibile ha continuato, tanto da indurla prima ad avanzare minacciosamente nei riguardi dei carabinieri e, dopo, addirittura, a sferrare loro dei pugni. Nonostante il tentativo di riportare la calma attraverso una prima e necessaria mediazione verbale, l’improvvisa escalation di violenza della donna non ha colto impreparati i militari, che hanno neutralizzato l’aggressione in pochi istanti.
Inevitabile il fermo della donna.
Valutata l’impossibilità di proseguire il dialogo e la necessità di ripristinare l’ordine, i carabinieri si sono visti costretti a procedere al fermo della 63enne, al fine di accompagnarla presso i loro uffici per gli accertamenti di rito. Anche in quelle fasi, però, la sua furia non ha accennato a placarsi: questa, infatti, dopo aver inizialmente tentato di opporsi al suo ingresso nella vettura di servizio, ha poi cominciato a sferrare calci. Accompagnata presso la sede della Compagnia di Peschiera del Garda, la donna ha poi proseguito con le sue espressioni di violenza, sia nei riguardi dei militari che degli infissi della struttura.
Stante quanto accaduto, i carabinieri, informata la Procura della Repubblica di Verona, hanno dichiarato la donna in stato di arresto e hanno proceduto al suo trattenimento presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna l’arrestata è stata condotta innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviava l’udienza a giugno 2026, disponendone la liberazione.
