Operazione Pasqua e Pasquetta sicure dei carabinieri di Verona: 400 persone identificate, 160 veicoli controllati.
Operazione sicurezza, come anticipato, per Pasqua e Pasquetta i carabinieri di Verona hanno avviato un piano straordinario di controllo del territorio su tutta la provincia scaligera, con centinaia di militari delle 51 Stazioni carabinieri e 6 Compagnie presenti sul territorio, supportati da “gazzelle” e motociclisti dei Nuclei Radiomobile, dagli assetti Sos (squadre operative di supporto), dai carabinieri forestali e dai Reparti specializzati dell’Arma (Nas e Nil), particolarmente attivi in questi giorni per assicurare i controlli nei settori ambientale, sicurezza dei locali d’intrattenimento e filiera alimentare.
Tutti i punti nevralgici di maggiore affluenza da parte dei residenti e turisti sono stati sorvegliati in maniera speciale, attraverso un congruo numero di pattuglie a piedi e militari a bordo di autoradio, in moto e in abiti civili, e anche la presenza delle motovedette lungo il lago. Il particolare servizio di controllo del territorio e prossimità al cittadino, proseguirà anche fino ai ponti festivi del 25 aprile e 1° maggio.
Risultati operativi.
Il traffico intenso e gli incidenti stradali tra auto e moto non sono mancati in questi giorni di festa. I carabinieri attivati tempestivamente dai privati cittadini, sono intervenuti sui luoghi degli incidenti lungo i comuni di Lazise – Bardolino e Sant’ Ambrogio di Valpolicella, sia per agevolare l’intervento dei soccorritori del 118, ma anche per rassicurare i cittadini al fine di ricostruire le dinamiche degli incidenti causati a volte da distrazioni, alte velocità o manovre azzardate da parte dei conducenti.
Il dispiegamento delle numerose pattuglie in tutta la provincia scaligera ha consentito ai carabinieri di identificare oltre 400 persone e controllare più di 160 veicoli tra auto, moto e scooter, con conseguente accertamento di violazioni al codice della strada ad esempio per l’uso del telefono cellulare durante la guida, ma più in particolare deferendo 15 persone per guida in stato d’ebbrezza e segnalandone altre 2 per uso personale di sostanze stupefacenti.
Scaglia un blocco di cemento contro un’auto: arrestato.
Inoltre, il 2 aprile a Colognola ai Colli i carabinieri di Badia Calavena, unitamente al Norm di San Bonifacio, hanno arrestato un uomo di origini marocchine in evidente stato d’alterazione psicofisica per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. In particolare i militari intervenuti su segnalazione, si trovavano d’innanzi un soggetto totalmente fuori controllo che alla loro vista, si scagliava e inveiva contro di loro e nel contesto sollevava un blocco di cemento che lanciava verso una autovettura di un privato cittadino sfondandone il parabrezza e danneggiandola. L’azione criminosa del soggetto, si concludeva, mentre cercava di impugnarne una seconda pietra, che voleva scagliare verso i militari, quando veniva prontamente bloccato, scongiurando il peggio. L’arrestato veniva posto nelle camere di sicurezza del Comando compagnia di San Bonifacio, in attesa del rito direttissimo, dove poi il giudice convalidava l’arresto e disponeva la misura del divieto di dimora nella Regione Veneto.
Armato di coltello vicino a piazza Bra.
Un episodio connesso all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti risalente lo scorso fine settimana, dove i militari della Stazione carabinieri di Cà di David intervenivano in una via limitrofa a piazza Bra, in quanto era stato segnalato un soggetto armato di coltello in stato di forte agitazione. Giunti sul posto, vedendo che la situazione sarebbe solo potuta degenerare, i carabinieri bloccavano l’uomo immobilizzandolo prima di trasportarlo presso il Comando provinciale. Anche in questo caso il giudice convalidava l’arresto, disponendo la misura “dell’obbligo di firma” all’imputato, rinviando l’udienza a maggio 2026.
Inoltre nella mattina del 4 aprile la Sezione radiomobile individuava e arrestava un cittadino albanese di 42 anni poichè condannato in via definitiva dal Tribunale di Milano alla reclusione di 1 anno, 7 mesi e 24 giorni, e nella mattinata del 6 aprile arrestava un 43enne di nazionalità marocchina poiché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nel quartiere Borgo Roma. Nella mattinata odierna presso la locale Procura della Repubblica del Tribunale scaligero, il giudice convalidava l’arresto, disponendo la misura “del divieto di dimora nella provincia di Verona”, rinviando l’udienza a maggio 2026.
