In viaggio con Avis: 18enni a Bruxelles alla scoperta dell’Unione europea

Avis comunale San Giovanni Ilarione e Vestenanova ha promosso anche quest’anno l’iniziativa “Diciottenni a Bruxelles con Avis”.

Un’esperienza di viaggio, formazione e scoperta per 16 neo-diciottenni della Val d’Alpone: anche quest’anno Avis comunale San Giovanni Ilarione e Vestenanova ha promosso l’iniziativa “18enni a Bruxelles con Avis”, un progetto dedicato ai giovani dei due Comuni per avvicinarli ai valori della cittadinanza attiva, dell’Europa e del volontariato.

Il gruppo è partito il 5 maggio con destinazione Bruxelles, vivendo tre giornate intense tra incontri istituzionali, momenti di confronto e occasioni di crescita personale. Grazie al sostegno delle due amministrazioni comunali e a un finanziamento europeo, ottenuto tramite l’europarlamentare Cristina Guarda, i ragazzi hanno potuto partecipare gratuitamente all’esperienza.

Nel corso del viaggio i partecipanti hanno visitato la Casa della Storia Europea, assistito a una seduta del Parlamento Europeo e approfondito le opportunità offerte ai giovani da Eurodesk ed Erasmus. Un percorso che ha permesso loro non solo di conoscere più da vicino le istituzioni europee, ma anche di confrontarsi con temi come sostenibilità, collaborazione internazionale, convivenza multiculturale e cittadinanza europea.

“Un’emozione unica”.

“Mi è rimasto nel cuore tutto quello che abbiamo fatto: andare a vedere il Parlamento Europeo è stata un’emozione unica“, racconta una delle partecipanti. Un altro ragazzo sottolinea invece come il viaggio abbia permesso di osservare “aspetti della società che potrebbero essere utili anche al nostro Paese, come la sostenibilità, il controllo del territorio e la convivenza multietnica”.

Come da tradizione, ai partecipanti è stata inoltre regalata una copia della Costituzione italiana, gesto simbolico che l’associazione porta avanti da anni nella convinzione che conoscere i principi costituzionali sia fondamentale per la crescita di cittadini consapevoli e attivi nella comunità.

Tra i momenti più significativi anche la riflessione sul significato del dono del sangue “senza confini”. Una delle partecipanti ha sottolineato come il viaggio abbia rafforzato il valore universale della solidarietà: “Donare sangue significa dare una parte di sé al prossimo, abbattendo ogni differenza tra le persone. L’esperienza vissuta a Bruxelles mi ha fatto capire ancora di più quanto siamo uniti da valori comuni come l’aiuto reciproco e il rispetto degli altri”.