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Patto di sussidiarietà: "Comune Verona e Università insieme per l'ambiente"

Sindaco Sboarina: "Interventi per Veronetta, una delle zone più belle della città".

piantumazione450E’ stata avviata ieri, con la piantumazione di 12 ginkgo biloba in via Madonnine, nel parco delle Mura a Porta Vescovo, la prima di una serie di attività del patto di sussidiarietà siglato tra il Comune e la Commissione sostenibilità dell'università di Verona.

 L’iniziativa, che rientra nel progetto “Il mio capitale verde: investire in conoscenza e nell'ambiente”, prevede la valorizzazione del patrimonio arboreo della città e la sensibilizzazione delle giovani generazioni alla cura del verde urbano

 I dodici alberi piantati, che corrispondono ai dodici dipartimenti dell'Ateneo veronese, accompagneranno da oggi simbolicamente il percorso di studio degli studenti universitari, in un'ottica di sostenibilità e di cura dell'ambiente, bene comune di tutta la collettività.

 Presenti alla cerimonia di piantumazione il sindaco Federico Sboarina e il rettore Nicola Sartor.

 “Un rapporto di collaborazione tra Enti che – sottolinea il sindaco Sboarina – oltre ad accrescere la qualità e la quantità del verde cittadino, punta alla diffusione, soprattutto tra i giovani, di un maggior interesse per l’ambiante e la tutela del territorio. Un’attenzione importante nei confronti di una delle zone più belle della città che, con questa iniziativa, la riqualificazione della Santa Marta e gli interventi che faremo con il bando delle periferie, punta a farà ridiventare Veronetta uno dei quartieri più amati di Verona”.

 “L’obiettivo della piantumazione di questi 12 alberi – spiega il rettore Sartor –, corrispondenti al numero dei nostri dipartimenti, è sensibilizzare i giovani ai temi dell’ambiente. Un primo passo nel più ampio progetto di riqualificazione della vita del quartiere di Veronetta dove, anche grazie agli insediamenti di Santa Marta, gravitano circa dodici mila persone, di cui circa 2000 tra studenti, docenti e personale amministrativo. L’auspicio è che questa iniziativa possa dare vita a forme di utilizzo degli spazi che vanno aldilà della didattica, generando, in particolare, vita serale tra universitari e, con essa, nuovo sviluppo per le attività della zona”.

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