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Bando regionale "Adotta un anziano"

Assessore Bertacco: "Una soluzione semplice ma innovativa"

 “Una soluzione semplice ma innovativa – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Stefano Bertacco – che apre una nuova strada nell’ambito degli affidi e offre a molti anziani e a molte famiglie la possibilità di sperimentare forme nuove di solidarietà tra generazioni e il piacere di restare in un ambiente domestico”. Questo l’obbiettivo del progetto regionale ‘Adotta un anziano’ di cui, l’assessore Bertacco, insieme al consigliere regionale Stefano Valdegamberi, primo firmatario e promotore della legge regionale sull’Affido, ha illustrato questa mattina il nuovo bando regionale per la concessione di contributi volti all’avvio di progetti sperimentali di affido a favore di anziani e persone a rischio o in condizioni di disagio sociale.
 “Il progetto – sottolinea Bertacco – punta a stimolare l’attenzione e l’aiuto rivolto alla popolazione anziana, con interventi mirati che accrescano la coesione sociale e, in particolar modo, sviluppino nella cittadinanza una nuova modalità di gestione della terza età in condizione di difficoltà e all’interno di una rete di relazioni consolidata”.
 
 Al bando, in scadenza il prossimo 23 Ottobre, possono presentare progettualità gli organismi del Terzo settore, con sede legale o operativa nel territorio veneto, che abbiano tra le proprie finalità l’assistenza agli anziani o agli adulti in difficoltà. Il compenso agli affidatari, sostenuto con un contributo regionale di complessivi 600 mila euro, va dai 150 euro al mese massimo per un piccolo affido, concernente la prestazione di aiuto per comuni incombenze della vita quotidiana; 300 euro per un affido di supporto, rivolto alla cura della persona che, pur essendo in grado di vivere da sola nella propria casa, ha difficoltà di gestirsi; 500 euro per un affido in convivenza nella stessa casa. Questa somma si converte in rimborso spese se si tratta di volontari di associazioni. L’affidatario potrà essere solo una persona fisica senza vincoli di parentela con l’affidato.
 
 “Un risultato importante – precisa Valdegamberi – raggiunto dopo una lunga fase di esame della Legge Regionale proponente che, con questo primo bando, consente oggi l’attivazione, in via sperimentale e per la durata di un anno, di questa nuova forma di assistenza che garantirà ad anziani o altre persone a rischio o in condizioni di disagio sociale, un aiuto ed un supporto in un contesto di vita familiare”.

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