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Oppeano: 10 Nigeriani e Nigerini inviati dalla Prefettura di Verona

“Nel nostro Comune lo scorso Venerdì 20 Ottobre sono arrivati 10 profughi, la prima trance, tutti sistemati da una cooperativa in via Pontida nel capoluogo, nonostante la mancata adesione allo Sprar.

Sono tutti di nazionalità nigeriana e nigerina, e tutti giovani tra i 20 e i 30 anni circa”, ha spiegato il Sindaco di Oppeano  Pietro Luigi Giaretta in assemblea pubblica in auditorium a Oppeano lo scorso 24 Ottobre. Nell’appartamento da circa 106 metri quadrati vi sono due camere da letto con letti a castello e due bagni; situazione sufficiente, in base alla deroga dell’Ulss, per ospitarli.

 Sul territorio è altresì presente da tempo una famiglia di 4 rifugiati Gambesi, oramai piuttosto integrati nella comunità.

 E’ stato il viceprefetto vicario di Verona Angelo Sidoti a comunicare la venuta dei 10 profughi complessivi, successivamente al loro arrivo, al primo cittadino di Oppeano che proprio il 24 Ottobre scorso, assieme al Vicesindaco Luca Ceolaro e al consigliere comunale Simone Marchi, ha fatto visita nell’appartamento di via Pontida destinato ai primi 10 profughi. Il viceprefetto ha altresì comunicato che prossimamente arriverà una seconda tranche di profughi, stavolta 7 persone, sempre africani, da sistemare a Oppeano.

 “L’arrivo degli immigrati, purtroppo, non era stato preannunciato da alcuna telefonata della Prefettura; l’anno scorso questa Amministrazione comunale aveva già approvato in Consiglio comunale di non aderire allo Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che era stato proposto dalla Prefettura ai vari Enti locali, tuttavia sapendo che l’intenzione del Prefetto Salvatore Mulas era di distribuire il più possibile nel territorio i profughi, evitando grandi assembramenti di persone. Quello che ci ha comunicato il Viceprefetto, senza mezzi termini, è che i profughi resteranno a Oppeano, in quanto il Dott. Sidoti ha comunicato di avere dei precisi obblighi civili e nei confronti del Ministero dell’Interno; cercheremo modalità di intervento in ambito sociale per integrarli e con il Vicesindaco e l’assessore al sociale Emanuela Bissoli intendiamo proporre servizi di pubblica utilità in cui impiegarli”, sottolinea il Sindaco; “Dopotutto questi ragazzi, che sono in Italia dal Maggio 2016, hanno già partecipato ad un corso di integrazione. Per questo ci aspettiamo comportamenti di corretta convivenza con la cittadinanza che comunque, in caso notasse atteggiamenti scorretti, è invitata a segnalarlo immediatamente alle Forze dell’Ordine, informate della presenza dei profughi e alle quali è stato chiesto dall’Amministrazione comunale di monitorare eventuali comportamenti non adeguati”.

 A breve il Sindaco incontrerà i rappresentanti delle cooperative.

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