Riceviamo e pubblichiamo - 09 Giugno 2010

Chiude la scuola dell'infanzia a Montecchio di Negrar
Carissimo Direttore,
Trenta anni fa in un piccolo borgo in provincia di Verona, Montecchio di Negrar, un gruppo di genitori fondava l’Associazione Aurora. L’esigenza era quella di trovare spazi e persone che potessero gestire un piccolo gruppo di bambini e dare loro la possibilità di poter frequentare la scuola materna per evitare lunghi e difficili spostamenti ad alunni dell’età compresa tra i 3 e i 6 anni. All’inizio erano otto bambini e la maestra li andava a prelevare dalle loro case. Sembra di risentire la storia della nascita di tante piccole scuole, una per tutte Barbiana, quella di Don Milani. Persone semplici, artigiani, lavoratori, casalinghe, da generazioni trapiantati su nei monti. Questa scuola ad oggi ha circa 50 bambini, funziona con la retta pagata dai genitori, sempre riuniti in associazione, e una parte grazie ai contributi del Comune di Negrar.
Adesso c'è la seria preoccupazione che la piccola scuola chiuda per sempre. In seguito alla dichiarazione di inagibilità, dettata dalle condizioni strutturali dell’edificio, il Comune ha deciso di chiudere la scuola per iniziare i lavori di ristrutturazione e i genitori sono preoccupatissimi perché c'è la paura fondata che la scuola dell'infanzia non apra più. Le tre classi dovranno spostarsi a Negrar con tutti i disagi che si possono immaginare. E' l'unico presidio istituzionale oltre la parrocchia del piccolo borgo di Montecchio di Negrar. Non è rimasto più niente. Da aggiungere che il trasporto sarà a carico degli utenti, delle famiglie e anzi sono raddoppiati i costi per il trasporto e per la mensa della scuola primaria.
Tagli delle amministrazioni a carico dei cittadini, della scuola pubblica e che se ne è fatto del famoso principio di sussidiarietà tanto sbandierato da una parte politica? Qui i genitori si autofinanziano per aver un diritto sancito dalla Costituzione, il diritto allo studio che deve essere gratuito. Il sindaco pdl Giorgio Dal Negro, presidente dell'AnciVeneto, si è rimangiato tutte le promesse fatte in campagna elettorale e il quotidiano l'Arena riportava le sue dichiarazioni: "Il nuovo primo cittadino assicura il massimo a favore della fascia montana". Promesse di campagna elettorale, naturalmente.

Patrizia Mazzola

 

WEBITALYNEWS
Registrazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
Direttore responsabile Franco Rossi Marcelli
Direttore editoriale Marco Camilli
Iscrizione R.O.C. n° 16223 del 25 Ottobre 2007