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"La sesta estinzione”

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Nella storia della Terra ci sono stati 5 eventi catastrofici detti i " big five" che hanno provocato l'estinzione

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di gran parte delle specie viventi: il primo 444 milioni di anni fa provocato da un abbassamento drastico delle temperature, un altro causato invece da temperature troppo elevate. Il più famoso, verificatosi circa 65 milioni di anni fa, che ha causato l'estinzione dei dinosauri,delle ammoniti, di 2/3 dei mammiferi e di molte altre specie, provocato quasi certamente dall'impatto di un asteroide sulla superficie terrestre. Proprio nel momento in cui gli uomini prendono coscienza di questi accadimenti cominciano anche a realizzare di essere loro stessi, ora, a causarne un altro. Questo evento in atto, che sta provocando la scomparsa di moltissime specie viventi, riducendo in modo drastico la biodiversità del pianeta, è conosciuto con il nome di Sesta estinzione.

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Di questo abbiamo parlato durante l'evento denominato " Insilva, la sesta estinzione" , realizzato nella Riserva Naturale del Rotolon, nei pressi del passo di Campogrosso in comune di Recoaro, organizzato dai Reparti Carabinieri per la biodiversità di Vittorio Veneto e di Verona, Carabinieri Forestali della Stazione di Valdagno, con la collaborazione del CAI di Recoaro, del Rifugio Campogrosso, e di vari studiosi ed artisti che hanno partecipato all'iniziativa.

sestaEstinzioneInsilva2 450Insilva, passeggiata nella bellezza tra arte e scienza, è nata alcuni anni fa nella riserva del Cansiglio, e dallo scorso anno viene realizzata anche a Campogrosso, con grande partecipazione di appassionati che vogliono approfondire in un modo nuovo la conoscenza del territorio e delle problematiche ambientali. Così camminando tra i pascoli ed i boschi, nello splendido scenario della Sisilla o sotto le chiome degli alberi, scienziati ed artisti si sono alternati portando il pubblico numeroso, circa 150 persone, alla scoperta di come la specie umana, unica tra tutte, sia in grado di provocare l'estinzione di altre specie, attraverso il loro abbattimento (come è accaduto per i mammut o l'alca gigante), la distruzione degli habitat, la trasformazione e frammentazione del territorio, la diffusione di animali, insetti, funghi in luoghi dove non erano presenti, modificando in modo spesso dannoso la biosfera, l'alterazione del clima e l'acidificazione degli oceani. Ma sia anche in grado di interessarsi al destino delle specie a rischio, di appassionarsi al problema della perdita di resilienza del pianeta , di difendere i delicati equilibri degli habitat, impegnandosi a cercare uno stile di vita più sostenibile ed un diverso modo di relazionarsi con l'ambiente in cui vive.

 Un viaggio affascinante che ha visto intervenire l'oceanografo del CNR Sandro Carniel,  l'ornitologo Andrea Favaretto, l'entomologo Marco Bardiani, oltre al ten col Paola Favero, il capitano Vincenzo Andriani, il Maresciallo Davide Simeoni dei carabinieri Forestali. Con loro hanno suonato e recitato il percussionista Luca Nardon, il violoncellista Massimiliano Varusio, il flautista Andrea Filippi Fermar, l'attrice Sara Tamburello, che ci hanno portato nel mondo fantastico di Stefano Benni o nello sguardo profondo di Herman Hesse o Erry de Luca, concludendo con lo splendido brano in cui gli indiani d'america si chiedono com'è possibile vendere la Terra.

 Una giornata davvero bella e intensa, molto apprezzata dal pubblico che ha seguito con passione ed attenzione tutti gli interventi, auspicando che anche il prossimo anno Insilva venga riproposta nella meravigliosa cornice di Campogrosso.

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