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Ca’ del Bue: il sindaco di San Martino Buon Albergo sostiene la svolta green di Agsm

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La rivoluzione green prospettata da Agsm per il sito di Ca’ del Bue viene accolta con favore dal sindaco di San Martino Buon Albergo Franco De Santi.

SindacoFrancoDeSanti250“Apprendiamo con soddisfazione la nuova posizione di Agsm. Questa svolta è stata sempre auspicata dalla nostra amministrazione comunale e invocata a gran voce quando l’inceneritore era ad un passo dalla riattivazione. Negli anni i Comuni di San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto e Zevio si sono fatti valere nei tavoli istituzionali e oggi raccogliamo i frutti di questa lunga battaglia”.

 Nei prossimi giorni il primo cittadino incontrerà il presidente di Agsm Michele Croce, per un confronto sul futuro dell’impianto di Ca’ del Bue. “La posizione espressa da Croce, che da subito si è reso disponibile in un clima molto collaborativo, va in parallelo con la nostra idea di sviluppo. È una buona notizia per il territorio, la riconversione di siti industriali in ottica green va quindi sostenuta. Di questi aspetti discuteremo con Croce in occasione del nostro prossimo incontro”, spiega De Santi, che evidenzia: “Con la posizione che abbiamo sempre espresso contro l’inceneritore c’era l’esigenza primaria di tutelare la salute e l’ambiente, ma anche di condurre una battaglia etica e culturale, finalizzata ad evitare che venisse bruciata una risorsa importante come il rifiuto. All’inceneritore abbiamo nel tempo contrapposto il progetto del Polo Ambientale Integrato, per migliorare ulteriormente la differenziazione dei rifiuti e ridurre sempre di più il loro conferimento negli inceneritori e nelle discariche. Con questo obiettivo abbiamo richiesto e ottenuto che venisse presa in considerazione la riconversione del sito di Ca’ del Bue, come sta avvenendo oggi con il nuovo piano di Agsm”.

 Franco De Santi ricorda il grande impegno dell’ex sindaco Valerio Avesani, “sempre in prima linea nel coinvolgere gli altri primi cittadini e nel sensibilizzare i rappresentanti delle istituzioni. Questo risultato è anche una sua vittoria, per la dedizione che ha sempre dimostrato nei confronti di questa causa. Abbiamo documentato con i fatti, e numeri alla mano, che l’inceneritore non doveva essere riattivato e che era necessario guardare alle innovazioni in questo ambito. I rifiuti sono un bene da riutilizzare e bruciarli sarebbe stato un pericoloso ritorno al passato. Occorre invece guardare al futuro e alle nuove tecnologie. Non abbiamo mai smesso di fare sentire la nostra voce e oggi questi sforzi vengono finalmente ripagati dalla scelta di Agsm, che è positiva per il futuro del nostro territorio”.

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