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Presentazione alla 75ª Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia del Documentario Oppeano

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Il prossimo 2 Settembre. alle ore 16,30 il documentario "Oppeano1918. Un mese in volo" sarà presentato alla 75ª Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia.

Documentario450“Il Documentario Oppeano 1918-La storia in volo. Il campo di aviazione di Ca’ degli Oppi durante la Grande Guerra e altre storie è un ambizioso progetto video, incentrato sui campi di aviazione di Ca’ degli Oppi di Oppeano (Vr) attivi durante la Grande Guerra, con riferimenti anche al Primo Dopoguerra, alla Seconda Guerra Mondiale e alla storia del nostro Comune e del territorio limitrofo – commenta il Sindaco Pierluigi Giaretta-; Il progetto è stato prodotto e curato dal Comune di Oppeano col patrocinio e supporto della Regione Veneto che ha anche partecipato con un finanziamento al 50% delle spese, e dall’Associazione Storia Viva No Profit di Verona, la cui presidente è la sig.ra Grazia Pacella”.

 Oppeano 1918 – La storia in volo è stato presentato alla popolazione con proiezione pubblica ed ha ottenuto grande successo e molti complimenti anche dagli Oppeanesi che in alcuni casi hanno partecipato quali comparse al film. Il documentario è disponibile in dvd, facendo richiesta al Comune di Oppeano. Alle ricerche storiche ha collaborato il prof. Angiolino Bellè.

 “Nel dettaglio il documentario si basa sul settore della microstoria denominato home front cioè il fronte di casa: riguarda la Prima Guerra Mondiale nel territorio di Ca’ degli Oppi e per estensione Oppeano, dove era situato un campo di aviazione per bombardieri Caproni; la realizzazione di questo documentario, da distribuire in dvd, è stata pensata per celebrare il Centenario della fine della stessa nel 2018” - spiega il documentarista Mauro Vittorio Quattrina, regista di rinomata esperienza principalmente di docufiction storiche, in collaborazione con Cinecittà/Istituto Luce, del docufilm per il Centenario della Grande Guerra dal titolo Fango e Gloria, del quale ha curato l’aspetto storico. “Il filmato ha una forte valenza culturale; è un prodotto di altissimo livello per la cui realizzazione il Comune di Oppeano, grazie al sostegno della Regione Veneto, ha impiegato molte energie” – aggiunge l’assessore delegato alla Cultura Emanuela Bissoli.

 Le fasi di lavoro, molto intense, si sono svolte in questi mesi: dalla ricerca storica approfondita nell’estate del 2017 alla realizzazione riprese video e interviste, nonché video realizzati con drone e la seguente fase di produzione realizzata prima del 31 Dicembre scorso.

 Il documentario sui campi di aviazione studia ed espone un settore della microstoria che troppe volte rimane nel dimenticatoio e cioè quello che viene dagli storici denominato lo “home front”. Il fronte di casa. Anzi in casa per quanto riguarda la 1^ Guerra Mondiale. Questo vuol dire che la guerra ha toccato donne e ragazzi (per esempio costruzione delle piste di aeronautica e delle vie di accesso), la vita stessa dei paesi che passano da “rurali” a “militarizzati” con case, ville, fattorie occupate per le necessità militari. Questo documentario narra quindi avvenimenti della grande guerra, passando poi alla seconda dove il paese di Oppeano e i vicini Bovolone e Isola Rizza comunque erano “in prima linea”. Le ricerche degli storici e del regista e la storia narrata permetterà di non perdere una memoria “scavata” per la prima volta e mai narrata in un video. Inoltre vi è una cura particolare verso l’aspetto “psicologico” delle persone coinvolte all'epoca, pensiamo solo al fatto degli anziani che con i loro ritmi ancestrali contadini, sempre uguali, sempre quelli, si vedono improvvisamente di fronte a dei mostri giganteschi quali i bombardieri Caproni Ca3. Persone che forse fino allora forse avevano visto qualche macchina o qualche motocicletta, mai aerei così enormi. Il progetto è una valida e coerente pedina rispetto alle priorità strategiche delle politiche regionali in materia di cultura, perché la storia e l'antropologia contadina sono cultura e quella narrata nel film è quasi sconosciuta, spettacolo perché comunque il percorso narrativo del documentario è realizzato da esperti di comunicazione ed industria culturale perché stimolerà la ricerca, per esempio, da parte delle scuole, tra i target della produzione filmica.

 “Proprio agli studenti dell’Istituto Comprensivo si intende proporre la visione del filmato, per supportare la storia della Prima Guerra Mondiale studiata sui libri con quella dei giovani della loro stessa età che l’hanno vissuta esattamente un secolo fa”, conclude il Sindaco.

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