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Controllo vicinato: firmato il protocollo tra Comune e prefettura

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Cittadini attivi per collaborare alla sicurezza del quartiere. Verona è tra i primi Comuni di grandi dimensioni ad attivare un progetto di sicurezza integrata, che parte dall’osservazione dei cittadini e coinvolge in via istituzionale le Forze dell’Ordine.

firmaSpieQuartieri350Grazie al protocollo d’intesa, denominato “Quartiere Sicuro” e firmato questo pomeriggio a palazzo Barbieri, i cittadini potranno partecipare all’attività di controllo di vicinato osservando cosa succede nel quartiere e segnalando, attraverso un’apposita app attiva su smartphone, potenziali situazioni di pericolo al coordinatore di zona. Quest’ultimo sarà appositamente formato per inviare le segnalazioni ai referenti delle Forze di polizia.

 Il protocollo che rende operativo il progetto “Quartiere Sicuro” è stato sottoscritto dal sindaco Federico Sboarina e dal prefetto Donato Giovanni Cafagna.

 “Abbiamo sempre detto che i cittadini rappresentano i nostri occhi nel territorio – ha detto il sindaco Sboarina –. Questo protocollo valorizza e regola il loro contributo e dà il senso di come la nostra comunità voglia rendersi parte attiva, e non di sostituirsi alle Forze dell’Ordine, per migliorare la sicurezza e la sua percezione. Sarà possibile inviare le segnalazioni ai referenti di zona che si attiveranno e faranno da portavoce nei confronti alle Forze dell’Ordine per possibili situazioni di criticità. Il protocollo chiarisce che il cittadino non deve prendere il posto di chi si occupa di sicurezza, ma segnalare ciò che vede e fornire informazioni utili. Questo strumento ci permette di migliorare anche la percezione della sicurezza che è un fattore importante della qualità della vita”.

 Contenuti del Protocollo:
 Su richiesta del sindaco di Verona Federico Sboarina, il protocollo regolamenta il controllo di vicinato tra Prefettura e Comune. Il protocollo ha validità triennale e stabilisce che “l’attività di controllo di vicinato viene svolta da gruppi di cittadini” e che “tale azione di controllo dovrà consistere nello svolgimento di un’attività di mera osservazione riguardo fatti e circostanze che accadano nella propria zona di residenza”. Il testo precisa che “i cittadini appartenenti ai gruppi si limiteranno a riferire tempestivamente al coordinatore del gruppo le informazioni acquisite”. A loro volta “i coordinatori dei gruppi di controllo del vicinato informeranno anche attraverso l’apposita applicazione mobile i referenti delle Forze di Polizia e della Polizia Locale, che valuteranno i fatti”.

 Il Comune farà una prossima delibera di giunta, installerà la cartellonista adeguata, costituirà i “Gruppi di controllo del vicinato”, individuerà uno o più coordinatori dei gruppi e realizzerà una app dedicata, sulla quale i post pubblicati rimarranno 7 giorni e saranno visibili al referente della polizia locale e alle Forze dell’Ordine.

 Attraverso l’osservazione sarà possibile indicare la presenza nella propria zona di mezzi di trasporto o persone sospette, di auto, moto o bici che si ipotizzano rubate, ma anche di persone in stato confusionale o in evidente difficoltà. Così come sarà possibile segnalare attraverso l’app atti vandalici, utilizzo indebiti di spazi pubblici, situazioni di degrado urbano o la presenza di ostacoli pericolosi sulle vie di comunicazione. Un’attività di controllo che punta ad accrescere il ruolo civico dei cittadini e ad aumentare il senso di comunità e di collaborazione all’interno dei quartieri. Qualunque cittadino può segnalare al referente, attraverso l’app, la situazione che vede nel suo ruolo di osservatore civico.

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