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Verona primo comune d'Italia nella rete Dafne per assistenza alle vittime di reato

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Verona è il primo Comune italiano che ha aderito alla nuova Rete Dafne Italia, costituitasi lo scorso Luglio per dare assistenza alle vittime di reato.

dafne400Oggi a Palazzo Barbieri i rappresentanti dell’associazione si sono incontrati per la prima assemblea nazionale. Per Verona, si tratta di un altro passo in avanti nel dare sostegno alle persone che subiscono un crimine. Dal 2013, infatti, è attivo a Palazzo Barbieri uno sportello gestito dall’Associazione scaligera Assistenza Vittime di Reato, aperto tutti i martedì pomeriggio. Un punto di ascolto e orientamento a cui si sono già rivolti 130 utenti, dei quali una sessantina presi in carico per un percorso di effettivo accompagnamento.

 Rete Dafne Italia nasce dalla fusione di Rete Dafne di Torino, Firenze e Sardegna, proprio per promuovere in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale i diritti delle vittime di reato. Obiettivi dell’associazione nazionale sono infatti quelli di formulare linee guida di intervento per tutte le realtà locali che operano in questo ambito; pubblicizzare, diffondere e promuovere i servizi di assistenza per le vittime; rilevare i bisogni formativi degli operatori, favorendone e sostenendone l’erogazione; svolgere attività di supporto per le vittime di reati di particolare e straordinaria gravità; rappresentare l’Italia alla rete Victim Support Europe, che raccoglie 47 organizzazioni operanti in 27 paesi d'Europa.

 Hanno già aderito alla rete anche Libra di Mantova, Dike di Milano, Vittime del Salvemini di Casalecchio di Reno, Spondè di Roma, Diesis di Napoli, Telefono Rosa Piemonte, C.R.I.S.I. di Bari e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 “Questa Amministrazione – ha detto l’assessore all’Anticorruzione Edi Maria Neri - ha voluto inserire, nel programma di mandato, il potenziamento delle politiche di tutela delle vittime di reato, proprio per essere vicina ai propri cittadini, prendendosene cura in tutte le situazioni della vita, comprese quelle più complesse e dolorose. Un sostegno sia alla vittima che ha ricevuto un’offesa che alla comunità, per favorire un percorso di ricucitura dello strappo che il reato provoca nella società”.

 Questa mattina, alla presentazione dell’adesione, erano presenti il presidente di Rete Dafne Italia Marco Bouchard, la presidente dell’Associazione scaligera Assistenza Vittime di Reato Annalisa Rebonato e la Garante per la difesa dei diritti delle persone private della libertà personale Margherita Forestan.

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