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Piazza Erbe, Verona: multe per 30mila euro a 20 banchi

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Assessore Polato: "Inaccettabile. Nessuna zona franca"

Quasi 30 mila euro di sanzioni comminate, in una sola giornata, agli ambulanti di piazza Erbe per violazioni alle norme sul commercio e al regolamento comunale. Controllati tutti i 30 banchi presenti, dei quali ben 20 sono stati sanzionati, per un totale di 32 verbali quasi tutti a carico di commercianti stranieri. Solo 10 gli ambulanti risultati in regola. Per una quindicina dei sanzionati, scatteranno nelle prossime settimane i provvedimenti di sospensione delle attività. È questo il bilancio dei controlli effettuati ieri dalla Polizia municipale nella piazza, sia in mattinata che nel pomeriggio, per monitorare il rispetto delle normative di vendita.

 La maggior parte dei banchi sono stati multati per oltre 2 mila euro, per vendita di merceologia non consentita e modifiche alle strutture espositive non autorizzate. Tra le altre violazioni, il mancato rispetto dell’orario di apertura, l’assenza dei prezzi di frutta e verdura e l’utilizzo improprio dell’ombrellone di copertura per appendere la merce in vendita, irregolarità che prevedono una sanzione di circa mille euro; ma anche occupazione abusiva di suolo pubblico e omessa esibizione delle autorizzazioni, per entrambe la multa è di 50 euro.

 All’interno di numerosi banchi non erano presenti i titolari della licenza ma personale che ha dichiarato di essere dipendente, nelle prossime ore gli agenti verificheranno la veridicità delle informazioni rilasciate per accertare l'eventuale presenza di lavoratori non in regola.

 Le violazioni di ieri seguono le 12 sanzioni comminate lo scorso 18 maggio per apertura dei banchi oltre l'orario consentito.

 “Una situazione inaccettabile – dichiara l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – che non intendiamo tollerare in alcun modo. La piazza storica della città, luogo frequentato da migliaia di veronesi e turisti, non può essere utilizzata da alcuni commercianti a loro piacimento. Il messaggio deve essere chiaro: non esistono zone franche, controlliamo la periferia tanto quanto il centro storico, nessuno è immune da verifiche e accertamenti. Le normative devono essere rispettate e vanno tutelati gli acquirenti ma anche gli esercenti in regola che non devono essere penalizzati da una concorrenza sleale”.

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