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Università Verona: le Digital Humanities applicate alle lingue e letterature straniere

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Presentazione del progetto di sviluppo del dipartimento di Lingue e letterature straniere

Sviluppare e potenziare le metodologie digitali applicandole in modo integrato, interdisciplinare e innovativo agli studi linguistici e filologico-letterari nelle lingue cinese, francese, inglese, russa, spagnola e tedesca.
 È questa l’idea alla base del progetto “Le Digital Humanities applicate alle lingue e letterature straniere” del dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’università di Verona, della durata di cinque anni, e sostenuto da un fondo premiale del Ministero dell’Università e della ricerca di oltre 6 milioni di euro, ottenuto nell’ambito del finanziamento ai dipartimenti di eccellenza.

 Grazie al progetto, il dipartimento potrà diventare un polo di eccellenza, sia per la ricerca che per la didattica, a livello nazionale e internazionale, tramite anche la predisposizione di un laboratorio digitale a scopi didattici e di ricerca. Inoltre, sarà possibile consolidare e incrementare i rapporti non solo con università ed enti di ricerca internazionali, leader nell’ambito delle digital humanities, ma anche con aziende e operatori del mercato digitale interessati a laureati e dottori di ricerca con competenze trasversali nell'ambito delle Digital Humanities, senza dimenticare l’impatto sulla cittadinanza, in un'ottica di lifelong learning, anche in fase di transizione da un'occupazione lavorativa all'altra.

 Il progetto è il coronamento di anni di lavoro dipartimentale in questa direzione, con docenti che si sono via via specializzati sulla digitalizzazione di documenti antichi e contemporanei e sulla loro analisi linguistica e letterario-culturale e hanno dato vita a ben 3 riviste dipartimentali che ospitano studi legati a questo ambito nelle sei lingue straniere gestite dal dipartimento.

 La ricerca condotta diventerà parte integrante dei nuovi percorsi didattici dipartimentali, che adotteranno atteggiamenti ‘virtuosi’, quali la stretta interazione tra ricercatori e studenti – che auspicabilmente collaboreranno alla realizzazione dei progetti digitali dipartimentali – e il ricorso alle nuove strumentazioni digitali appositamente predisposte, allo scopo di offrire agli studenti percorsi didattici altamente professionalizzanti e formare nuove professionalità da inserire nell'ambito della ricerca, della scuola, degli enti e delle imprese che si interfacciano con la realtà digitale.

 Verrà offerto un percorso innovativo concentrato sulle Digital Humanities applicate alle lingue e letterature straniere; si inizierà con la laurea triennale e si proseguirà con la laurea magistrale, in entrambe con un curriculum ad hoc; si offrirà poi un completamento del percorso nel dottorato dipartimentale in Letterature straniere, lingue e linguistica.

 I contenuti saranno sviluppati secondo i principi di multimedialità e interazione, stimolando percorsi di apprendimento efficaci e altamente coinvolgenti.

 Verrà infine predisposto un laboratorio digitale dedicato e attrezzato per la realizzazione e la gestione dei materiali didattici multimediali. Il laboratorio sarà fornito di telecamera, microfono di alta qualità, attrezzatura di illuminazione e lavagna interattiva. Un apposito software permetterà di registrare attività formative in modalità blended che tengano conto anche dell’aspetto multimediale della ricerca condotta in ambito didattico.

 I “dipartimenti di eccellenza” rappresentano un intervento innovativo e di forte sostegno finanziario, previsto dalla legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017). L’obiettivo è di individuare e finanziare, con cadenza quinquennale e nell’ambito delle 14 aree disciplinari del Consiglio universitario nazionale, i migliori 180 dipartimenti delle università statali secondo l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, Anvur. Dipartimenti che si caratterizzano per l’eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica ai quali è destinato un budget annuale complessivo di 271 milioni di euro per 5 anni.

 Sono cinque i dipartimenti dell’ateneo scaligero che riceveranno un fondo premiale per la realizzazione del proprio progetto di sviluppo scientifico e didattico. Oltre a Lingue e letterature straniere, ci sono anche Biotecnologie, Informatica, Neuroscienze, biomedicina e movimento e Scienze giuridiche. Nel complesso l’università di Verona riceverà 36.172.580 di euro in cinque anni.

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