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Morti sul lavoro: 190 vittime da Gennaio ad Aprile

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Il maggior numero di vittime in Lombardia seguita da Emilia Romagna e Veneto

Una vera strage che già nel primo quadrimestre del 2018 prende forme e contenuti di un massacro. Una tragedia che racconta di 190 vittime registrate sul lavoro in Italia da Gennaio ad Aprile e che fa registrare un’inquietante media di quasi 50 infortuni mortali al mese.

 Questa la prima istantanea scattata dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega di Mestre sulla base dei dati Inail.

 La Lombardia continua ad indossare la maglia nera con il più elevato numero di vittime in occasione di lavoro (35 decessi); seguono: l’Emilia Romagna (22); il Veneto (21); il Piemonte (19); il Lazio (14); la Campania (13); la Toscana (10); 8 le vittime in Friuli, Calabria e Sicilia; 6 in Basilicata e Marche; 5 in Sardegna e Liguria; 3 in Abruzzo; 2 in Molise, Umbria e Trentino Alto Adige; 1 vittima in Puglia.

 Il settore più colpito dalle morti sul lavoro è quello delle Costruzioni con 32 vittime pari al 16,8 per cento del totale degli infortuni mortali sul lavoro. Seguito dalle Attività manifatturiere (25 decessi) e dal Trasporto e magazzinaggio (22).

 Oltre un terzo delle vittime rilevate in occasione di lavoro aveva un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (66 morti).

 La provincia in cui si conta il maggior numero di infortuni mortali è Roma (13) seguita da Milano (12), Brescia e Napoli (8) e Mantova (7).

 Le donne che hanno perso la vita nel 2018 in occasione di lavoro sono state 14. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 33 pari al 17,4 per cento del totale.

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