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Ddl Concorrenza: soddisfazione di Casartigiani Verona per l’approvazione

Soddisfazione di Casartigiani per l’approvazione del cosiddetto ddl Concorrenza.

Con il sì di 146 senatori (contrari 113) al voto di fiducia chiesto dal governo dopo 900 giorni dalla sua presentazione, il Senato ha approvato il provvedimento che in prospettiva avrà ampie ricadute anche sul settore automobilistico, soprattutto in materia di assicurazioni.

La legge modifica il Codice delle assicurazioni private in più punti ma quello che Casartigiani ha accolto con particolare soddisfazione riguarda il fatto che, in caso d’incidente, l’assicurato possa riparare la macchina “avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia”. In questo caso, la carrozzeria o l’officina deve fornire la documentazione fiscale e una idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. La nuova legge dunque ribadisce con forza la libertà dell’assicurato danneggiato che abbia subito un incidente di rivolgersi al carrozziere indipendente. Resta ferma, dice la normativa, la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato, avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia.

“Una vittoria – sottolinea Casartigiani, che riunisce circa 200 carrozzerie a Verona e provincia – per i consumatori e gli automobilisti e una sconfitta per chi da anni spinge verso logiche di convenzionamento al risparmio senza riguardo per sicurezza e qualità. Inoltre, una eventuale norma che obbliga il danneggiato a far riparare il mezzo dall’artigiano imposto dall’assicuratore sarebbe anticoncorrenziale e illiberale, e avrebbe dato il totale controllo del mercato della riparazione ai gruppi assicurativi”.

“Le nuove regole - sottolineano dall’associazione di categoria - rappresentano un propellente straordinario per i carrozzieri indipendenti: per loro, la legge Concorrenza è un’opportunità da cogliere, a tutela degli interessi del consumatore e del libero mercato vanificando le aspirazioni delle lobby che volevano monopolizzare il mercato”.

Le organizzazioni artigiane dei carrozzieri avevano manifestato forti preoccupazioni su alcune disposizioni lesive della libertà di scelta dell’assicurato, che rischiavano di mettere in serio pericolo la sopravvivenza di oltre 17mila imprese di carrozzeria e circa 60mila addetti operanti nel settore. Il fondato timore era che il mercato delle riparazioni di carrozzeria venisse consegnato nell’orbita delle compagnie assicurative, creando una sorta di “filiera del sinistro” in capo alle stesse compagnie, ostacolando da fatto il ricorso alle carrozzerie di fiducia (e privilegiando indirettamente le carrozzerie convenzionate) mediante l’attribuzione di uno sconto sul premio agli assicurati che si rivolgevano direttamente alle compagnie accettando un risarcimento pari a quello previsto per le carrozzerie convenzionate. Le misure che limitavano la libertà del carrozziere di fiducia da parte dell’assicurato e il diritto di cessione del credito da risarcimento del danno, mortificavano di fatto la libertà di scelta dei consumatori e la capacità negoziale dei riparatori, con il rischio che la posizione dominante delle compagnie potesse tradursi nell’accettazione di condizioni inique e vessatorie e inevitabili conseguenze anche sulla qualità della riparazione e di conseguenza sulla sicurezza stradale. Da notare che l’intero comparto dell’autoriparazione, in seguito al forte calo della domanda interna, ha perso negli ultimi anni oltre 1.200 milioni di euro di fatturato. (comunicato stampa Casartigiani Verona).

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