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Sugli spettacoli pubblici vigilerà una commissione comunale
28 novembre 2007

VERONA. La giunta comunale di Verona ha deliberato, su proposta dell'assessore Corsi, l'istituzione di una commissione comunale di vigilanza sui locali di spettacolo pubblici.

«Con l’istituzione di questa commissione – sottolinea l’assessore Corsi – l’amministrazione pone fine ad una inadempienza che si protraeva da anni e potrà certificare la conformità di quelle strutture che vengono installate nelle piazze piuttosto che nei locali chiusi per ospitare spettacoli o concerti».

Il decreto fissa infatti prescrizioni per la tutela della pubblica incolumità, relativa ai locali e ai luoghi in cui si svolgono spettacoli e intrattenimenti pubblici; tra questi anche gli spettacoli viaggianti, essendo assoggettati ad un controllo preventivo di verifica della sicurezza dei luoghi. Tra i compiti della commissione di vigilanza previsti dall’articolo 141 del Decreto del 2001, l’assessore ricorda: esprimere il parere sui progetti dei nuovi teatri e di altri locali o impianti di pubblico spettacolo; verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e di igiene dei locali stessi o degli impianti ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell’interesse dell’igiene che della prevenzione degli infortuni; accertare la conformità alle disposizioni vigenti e la visibilità delle scritte e degli avvisi per il pubblico prescritti per la sicurezza e l’incolumità pubblica; controllare con frequenza che vengano osservate le norme e le cautele imposte e che i meccanismi di sicurezza funzionino regolarmente.


Sgomberato magazzino, tre marocchini denunciati
28 novembre 2007

VERONA. Un magazzino abbandonato alla Croce Bianca è stato sgomberato questa mattina dalla polizia municipale. All'interno del locale c'erano cinque immigrato marocchini, tra cui due minorenni. Dei cinque, tre sono stati fermati in via del Pontiere e, poiché in regola, sono poi stati rilasciati, mentre gli altri sono stati trattenuti. Per i tre adulti, inoltre, è scattata la denuncia da parte del proprietario del magazzino.


I film potrebbero essere venduti a prezzo ridotto rispetto a quelli privi di spot
La pubblicità sbarca nel dvd
Un brevetto Ibm rende possibile inserire nei dischi «consigli per gli acquisti» non interrompibili

28 novembre 2007
(corriere.it)

L'obiettivo è far giungere la pubblicità dove prima non poteva arrivare. All'interno dei dvd che ogni giorno centinaia di milioni di consumatori comprano o acquistano. E non si tratta di quei «prossimamente» cinematografici già ampiamente diffusi, ma di ipotetici possibili spot, differenziabili per Paese o periodo di acquisto e forse, in futuro, anche tipologia di acquirente.

BREVETTO - L'Ibm ha depositato un brevetto che permette di dotare i dvd di specifiche restrizioni che rendono possibili attivare degli annunci pubblicitari disponibili online (per chi guarda un film utilizzando i drive di un pc o un altro tipo di macchina connessa alla rete) o direttamente inseriti all'interno del dvd stesso. In pratica una volta attivato il programma l'utente vedrebbe bloccarsi la visione del film con degli spot, non interrompibili, proprio come avviene quando si guarda un film in tv (ma lì almeno si può cambiare canale).
Lo scopo come spiega la stessa Ibm nel riassunto del brevetto è quello di mettere in commercio dei dvd con pubblicità a prezzi molto più bassi di quelli senza, ma anche di rendere possibile all'utente di cambiare eventualmente idea (eliminando la pubblicità) senza per questo costringerlo ad acquistare un altro disco.

SPOT - L'idea è addirittura quella di rendere gradualizzabile la pubblicità all'interno del dvd. Così se acquisto un disco con più spot lo pagherò meno di uno con meno spot mentre all'aumentare della pubblicità aumenteranno anche i guadagni per il produttore del film.
Il brevetto Ibm si basa su un software che inserisce particolari certificati all'interno del dvd attivabili anche on line. Questi certificati si attivano ogni qualvolta il dvd viene utilizzato. Se lo stesso è inserito in una macchina collegata alla rete, gli spot al suo interno verranno aggiornati, mentre è in linea teorica possibile anche che dal dvd vengano segnalate le abitudini dell'utente, come, ad esempio, quante volte il film è stato visto.

Per ora sembra che nessuna casa di produzione cinematografica si sia dimostrata interessata al prodotto, anche se non è da escludere che in futuro, l'invenzione dell'Ibm possa diventare un nuovo strumento della politica di markerting delle major. Soprattutto quando, tra diversi anni, il dvd prenderà il ruolo che attualmente viene attribuito alla vecchia videocassetta.


Sommacampagna festeggia il Patrono
28 novembre 2007

SOMMACAMPAGNA. In occasione del Sant'Andrea, il Patrono, le associazioni di volontariato e la parrocchia di Sommacampagna hanno organizzato una serie di iniziative.

Da domani allee 20.30 al 2 dicembre in piazza della Repubblica, la chiesa parrocchiale e l’Antica pieve di Sommacampagna si animeranno con feste, incontri, concerti.


Dal Lago presidente Serenissima, Tosi: "Tutto è bene quel che finisce bene"
28 novembre 2007

«Tutto è bene quel che finisce bene». Questo il commento del Sindaco di Verona Flavio Tosi, alla notizia della riconferma di Manuela Dal Lago alla presidenza della Società Autostrade Serenissima.

«Sono convinto che il Comune troverà nel presidente Dal Lago un interlocutore attento alle istanze che vengono dalla nostra realtà» dice Tosi esprimendo soddisfazione, «anche perché la presidenza di Manuela si pone come garanzia nel percorso di consolidamento all’interno della Società della presenza degli enti pubblici, per i quali oggi le Autostrade rappresentano il principale partner per riuscire a fare investimenti infrastrutturali. Nel nostro caso – aggiunge Tosi – si tratta ora di capire se, oltre ai 54 milioni di euro già assegnati dalla Serenissima per la realizzazione del traforo, verranno aggiunte risorse, come promesso a suo tempo dal Ministro Di Pietro, per il completamento della superstrada 434. E’ importante inoltre cercare e creare comunque un rapporto positivo con la Regione, in vista anche del piano definitivo delle opere da realizzare con la Serenissima».

Riferendosi poi all’astensione dalla votazione del consigliere regionale Raffaele Bazzoni, rappresentante della Comunità veronese all’interno dell’ assemblea, il sindaco Tosi ha commentato che, «probabilmente, tale astensione rappresenta la posizione personale del Presidente della Provincia Elio Mosele, posizione comunque non condivisa dal Comune».


Non rispetta il foglio di via, condanna a cinque mesi
28 novembre 2007

VERONA. Un cittadino macedone di 37 anni, residente nel napoletano, è stato condannato oggi a cinque mesi di reclusione e al risarcimento delle spese processuali per non aver rispettato il contenuto del foglio di via obbligatorio, che gli vietava l’ingresso a Verona per tre anni a causa di precedenti condanne penali.
Durante la manifestazione fieristica del Vinitaly del 2005, il macedone era stato sorpreso dagli agenti della Polizia municipale mentre cercava di truffare i visitatori con le scommesse al gioco delle tre campanelle.
Di qui la denuncia all’Autorità Giudiziaria per aver organizzato giochi e scommesse non consentiti e per non aver rispettato il divieto di rientro a Verona.
Disposte dal giudice anche la confisca e la distruzione delle tre campanelle di bronzo e di un cavalletto di legno utilizzato per tenere il gioco in piedi, attrezzi sequestrati all’epoca dagli agenti.


25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza alle donne
28 novembre 2007

Milioni di donne nel mondo sono vittime di violenze domestiche: schiavizzate in matrimoni forzati, comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, molestate sul luogo di lavoro, stuprate o mutilate nell'intimità da pratiche arcaiche. E sempre più spesso a infliggere la violenza sono padri, mariti, amici, compagni o conoscenti. La violenza contro le donne è una profonda violazione dei diritti umani, ad oggi probabilmente la più diffusa, non riconducibile (non sempre, almeno) a fattori sociali, economici, razziali, religiosi. Si tratta di un fenomeno trasversale, che assume forme e manifestazioni diverse, con costi umani, sociali ed economici inaccettabili. Perché il fenomeno - in continua crescita - venga efficacemente contrastato, occorre che la condanna sia unanime, così come l'azione e la mobilitazione. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, sancita dall'Onu nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nelle Repubblica Dominicana, si è svolta a Roma il 21 novembre, un'assemblea per discutere le proposte sul Piano d'azione pluriennale contro la violenza alle donne e per l'orientamento sessuale. Al dibattito, organizzato dalla ministra per i Diritti e le pari opportunità, hanno partecipato esponenti istituzionali, dei movimenti, dei centri antiviolenza, delle associazioni, del mondo sindacale e della cultura.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/violenza_donne/index.html


Degrado dei centri storici: direttiva del Ministero per i Beni e le Attività culturali
28 novembre 2007

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 novembre 2007, la direttiva contro il degrado dei centri storici delle città d'arte, muove da una "situazione di crescente e grave degrado urbano a causa della crescita del commercio ambulante e dell'impatto intollerabile di quello abusivo nelle città d'arte e nei centri storici delle grandi città" e chiede di "ridimensionare o comunque di razionalizzare l'attività commerciale ambulante nei centri storici, anche per rendere più agevole ed effettiva la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale da parte delle autorità preposte". E' stata concordata la necessità di assumere iniziative per assicurare l'indispensabile tutela agli interessi dell'amministrazione dei Beni Culturali, attraverso un raccordo più continuo con le amministrazioni locali per arrivare, ai sensi dell'art. 24 del Codice dei Beni Culturali, alla redazione di veri e propri Piani di Utilizzo di Spazi Pubblici e nello stesso tempo adottare processi organizzativi più efficaci, sia per il rilascio delle autorizzazioni, sia per un'attività più efficiente di accertamento delle violazioni.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/degrado_centri_storici/index.htm


Rissa dopo tamponamento, quattro denunce
28 novembre 2007

VERONA. Quattro persone sono state denunciate, ieri mattina, dopo una rissa avvenuta in circonvallazione a seguito di un tamponamento.

Si tratta di tre albanesi, denunciati da un italiano per lesioni per essere stato colpito con una chiave inglese dopo il tamponamento - riportando una frattura al naso guaribile in 20 giorni - e dello stesso italiano, denunciato a sua volta dai tre immigrati.


Immigrazione clandestina, tre condanne
28 novembre 2007

Il giudice Isabella Cesari ha deciso, ieri, per la condanna di tre persone accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver fatto lavorare nella propria azienda degli immigrati irregolari.

I tre condannati sono L.M., titolare di una coop, che dovrà scontare tre mesi e pagare diecimila euro; A.B., legale responsabile di un'impresa edile, condannato a tre mesi e cinquemila euro, e M.P., dipendenti di una cooperativa e condannata a sei mesi e diecimila euro di multa.

Assolti, invece, altri due imputati: Filippo Businelli (fratello di A.B.) ed Alessandra Sandri (collega di M.P.).


L’INTERVENTO. Le associazioni ambientaliste insorgono: «Annullati i limiti all’espansione edilizia, si stravolge la filosofia del Pat e si facilita il lavoro degli speculatori»
«Piano d’Assalto al Territorio»

28 novembre 2007
(larena.it)

Si chiamerebbe Piano di Assetto del Territorio (Pat), ma le modifiche che intende approvare l’amministrazione Tosi lo fanno diventare un vero e proprio «Piano di Assalto del Territorio». Con una procedura che riteniamo superi i limiti di un corretto metodo giuridico, l’attuale Giunta comunale ha deciso di accogliere 29 osservazioni al Pat, di cui 22 totalmente e sette parzialmente, presentate ben oltre i termini di legge e direttamente alla Regione che, utilizzando un criterio che ci risulta non regolare, ha bloccato l’iter di approvazione del piano per rimandarlo al Consiglio comunale perché venga emendato. Secondo il nostro parere, l’accoglimento di osservazioni presentate oltre i termini di legge, di fatto annulla tutte le precedenti approvazioni, e costringe l’amministrazione a ripetere l’intero iter di approvazione del piano.
La nostra obiezione sul metodo precede quella sul merito, perché alcune delle osservazioni accettate distorcono completamente l’indirizzo con cui era stato concepito il vecchio Pat. Come associazioni non avevamo lesinato critiche sia al metodo di preparazione che al merito del Piano approvato dalla giunta Zanotto, ma ne riconoscevamo alcuni pregi, tra questi quello di avere adottato finalmente il criterio di interrompere la dilatazione della città e di lasciare un ammortizzatore di verde rurale tra i diversi organismi urbani; di prevedere il parco della collina e dell’Adige e di consolidare i confini dei centri storici minori; ora tutto questo sta per essere emendato.
Di particolare gravità sono le osservazioni presentate dall’Ordine degli Architetti, accolte dall’attuale giunta comunale, che secondo noi stravolgono completamente la filosofia del piano. Di fatto, eliminando quella sottile linea rossa che conteneva l’edificato urbano si è annullato il concetto di limite all’espansione edilizia. Si sono metaforicamente abbattute le ipotetiche mura difensive che avrebbero contenuto la città, stimolando il recupero dell’esistente. Ora le aree agricole cosiddette residuali, anziché essere paesaggisticamente tutelate, potrebbero divenire, con il Piano degli Interventi, zone di sviluppo e di espansione. Inoltre si è accolta l’osservazione che intende annullare i prontuari con i criteri di intervento edilizio nei centri storici e nel territorio agricolo, perpetuando ancora l’anarchia progettuale e stilistica che ha abbruttito il paesaggio.

Con l’accoglimento di osservazioni di altri soggetti, l’amministrazione Tosi ha poi eliminato dalle norme tecniche di attuazione relative all’ambito delle colline veronesi il termine «definiscono il parco delle colline veronesi»; ci chiediamo preoccupati il motivo. Il criterio che ha guidato la scelta delle osservazioni da accogliere è stato quello di svuotare di contenuti il Pat, di rimandare le scelte più importanti al Piano degli Interventi, e comunque di limitare i vincoli all’edificazione. Molto grave è stato l’accoglimento dell’osservazione, di un privato (sic) che chiede la modifica e la restrizione dei confini degli ipotetici parchi. Da tenere presente anche l’osservazione, accolta, di togliere i 100 metri di rispetto dall’Adige dell’area sportiva del Bottagisio al Chievo e soprattutto del Nassar, dove è prevista una grande lottizzazione in uno degli ultimi luoghi dove il rapporto tra fiume e campagna non è interrotto.

Oltre a queste osservazioni fatte apposta per facilitare il lavoro degli speculatori edilizi, ci allarma particolarmente l’articolo 47, dove viene previsto che il milione e mezzo di metri quadrati di aree non realizzate sulla base delle indicazioni della vecchia variante al Prg del 1975, il PI le possa ricollocare sul territorio anche con funzioni diverse. Per esempio, non sono state esaurite le aree destinate a servizi? Bene, si prendono e si spalmano sul territorio, anche con destinazione commerciale, o altro. Tutto questo rappresenta la negazione della programmazione urbanistica, significa considerare il territorio un contesto su cui poter speculare a piacimento.

A tutto ciò si somma l’innesto dell’autostrada urbana che buca la collina ed esce tra Avesa, Quinzano e il quartiere Pindemonte, e la mancanza di un serio impianto di trasporto pubblico, per capire il valore devastante che potrà avere sulla città un tale piano urbanistico.
Auspicavamo che il Pat venisse migliorato, soprattutto sotto l’aspetto del recupero e del blocco della nuova espansione, invece con queste modifiche viene svuotato di contenuti e non crea vincoli che poi bisognerà rispettare. Si preferisce la vecchia prassi della discrezionalità e della trattativa, in cui gli operatori forti, quelli che hanno potere economico ed elettorale la fanno da leoni, scaricando sulla collettività i disagi della deregulation.

Amici della Bicicletta - Italia Nostra - Legambiente - Wwf (aderisce Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle)


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