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Le iniziative a Verona per la Giornata contro la violenza sulle donne
27 novembre 2007

VERONA. Giovedì 29 novembre, alle 20.30, nella sala Farinati della Biblioteca Civica, si terrà un incontro pubblico, promosso dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Verona, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Presente all’incontro il Procuratore Capo di Verona Guido Papalia.

Nel corso della serata verrà proiettato il film “Bordertown”, del regista Gregory Nava. Il film, tratto da una vicenda realmente accaduta, racconta della scomparsa e tragica morte di alcune giovani donne di una cittadina sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Barbieri dall’assessore alle Pari opportunità Vittorio Di Dio, che con l’occasione ha ricordato l’attività del centro comunale antiviolenza Petra, operativo da più di tre anni, in collaborazione con il Telefono Rosa. Contattate ed aiutate fino ad oggi dal centro, come risulta dai dati forniti, 236 donne, fra i 18 e i 75 anni.

Fra le future progettualità presentate dall’assessore Di Dio: la realizzazione, in collaborazione con Ater, del progetto “Casa protetta”, per dare ospitalità ed aiuto in un luogo sicuro alle vittime di violenza domestica e ai loro figli; l’istituzione, in accordo con il Ministero del Lavoro, del progetto “Borsa Lavoro”, per dare autonomia ed indipendenza economica a donne in difficoltà.
“Ribadiamo e sosteniamo con forza – dice Di Dio – la necessità di scelte ed azioni concrete, volte a prevenire e combattere qualsiasi forma di violenza sulle donne”.


Piazza Isolo: progetto integrazione verde ed arredo urbano
27 novembre 2007

VERONA. Nei primi mesi del 2008 piazza Isolo verrà riqualificata con un progetto di integrazione del verde e dell’arredo urbano. Lo rende noto l’assessore ai Giardini e arredo urbano Paolo Tosato, che ha presentato oggi il progetto definitivo, già approvato dalla giunta comunale, che prevede uno stanziamento di 180mila euro.

«Piazza Isolo è una distesa di pietra che non viene utilizzata dai cittadini di Veronetta –dice Tosato- abbiamo pensato quindi di venire incontro alle esigenze degli abitanti, che chiedono di avere una piazza a misura della comunità, da poter utilizzare come un luogo di ritrovo vivo e accogliente, dove sostare anche d’estate, all’ombra di qualche albero».
Piazza Isolo è stata realizzata nel novembre 2003, dopo l’ultimazione dei lavori di costruzione del garage interrato multipiano.
Il progetto presentato dall’assessore Tosato prevede l’inserimento di zone a verde e di nuovi elementi di arredo in diverse parti della piazza. Una prima aiola verde, con alberi di alto fusto, verrà realizzata in prossimità dell’incrocio con via Carducci, nello spazio antistante gli esercizi commerciali esistenti. Altre aiole saranno realizzate nella parte centrale della piazza, alcune su terreno, altre su giardini pensili. Nello spazio parallelo a via Seghe San Tomaso verrà realizzato un pergolato, attrezzato con panchine per la sosta. Tutte le aree verdi saranno dotate di impianto di irrigazione automatizzato. Verrà mantenuto il piccolo parcheggio esistente nella parte centrale, a servizio delle attività commerciali e verranno ricavati 5 nuovi posti auto lungo via Seghe San Tomaso.

«Il progetto non altera in alcun modo l’impianto architettonico della piazza –precisa Tosato- ma interviene sulle carenze rilevate in questi anni dai cittadini, come l’esigenza di maggiore vivibilità da parte del quartiere, andando anche a mitigare alcuni elementi esistenti, come la grande griglia centrale di aerazione del garage sottostante, che verrà mascherata con fioriere posizionate intorno ai lati».


Pestaggi di Luca Perini, ci sono 7 sospettati
27 novembre 2007

Sette giovani sono stati individuati dagli agenti della Digos come autori dell'aggressione del 13 novembre scorso ai danni di Luca Perini, 20 anni, figlio del consigliere comunale dei Comunisti italiani Graziano Perini.

Al momento non sono stati forniti nomi o età dei giovani sospettati, e non ci sono certezze neanche sul perché dell'aggressione. Secondo la polizia, il movente potrebbe non essere politico e non si sarebbe nemmeno trattato di una sorta di spedizione punitiva.

Le indagini sono giunte ad una svolta grazie alla testimonianza di un ragazzo che si è recato spontaneamente in Questura dicendo di aver partecipato alla rissa e fornendo ulteriori informazioni. Dopo questa prima ammissione, altri ragazzi si sarebbero recati dalla polizia per fornire la propria versione, e dalle testimonianze non si esclude che il gruppo sia stato autore anche di altri pestaggi mai denunciati.


Si riunisce il consiglio comunale di Verona
27 novembre 2007

VERONA. Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi questa settimana per tre giornate: domani, giovedì 29 e, se il programma non verrà esaurito, anche venerdì 30 novembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, che ha stabilito ieri la programmazione dei lavori.

Al primo punto nell'ordine del giorno c'è la delibera per la surroga del consigliere della Lista Tosi Giampaolo Sardos Albertini - nominato nei giorni scorsi dal sindaco presidente di Agsm - che ha presentato oggi le proprie dimissioni. Al secondo punto del programma la ratifica della delibera di giunta del 24 ottobre scorso, con la quale il Comune di Verona decide di esercitare il diritto di prelazione sulle quote messe in vendita dal Comune di Bergamo (è prevista la sola votazione, essendo mancato in aula il numero legale al momento del voto, nella seduta della settimana scorsa). Quindi una delibera relativa alle operazioni di variazioni e assestamento di fondi nel bilancio di previsione 2007.
Il programma prevede poi l'esame di due delibere, proposte da alcuni consiglieri di maggioranza (primo firmatario il capogruppo di AN Massimo Mariotti), per la modifica degli indirizzi, e di alcuni articoli dello Statuto, relativi alle nomine dei rappresentanti del Comune negli enti.
All'ultimo punto del programma è stata inserita la delibera relativa alle controdeduzioni alle osservazioni al Pat presentate direttamente alla Regione. La delibera ha affrontato ieri pomeriggio l'ultimo passaggio in commissione consiliare.
I lavori verranno chiusi dall'ordine del giorno presentato dal capogruppo di AN Massimo Mariotti (istituzione di volontari da affiancare alla Polizia municipale) e da due mozioni del consigliere di AN Stefano Ederle (per la sicurezza in via Leonardo Da Quinto e nel canile di Verona).


Giacino: «Nel Pat la soluzione per le attività produttive fuori zona»
27 novembre 2007

VERONA. Sarà il Pat a dare risposta in tempo brevi, entro il 2008, al problema delle attività produttive fuori zona. Lo annuncia l'assessore all'Urbanistica Vito Giacino che ha presentato oggi, presente il vicepresidente di Confindustria Verona Giuseppe Parolini, la nuova strada che l'amministrazione comunale ha deciso di intraprendere per accelerare la soluzione del problema dei fuori zona.
«Per dare risposte in tempi brevi alle 120 attività inserite dalla precedente amministrazione nella variante 276 faremo un Piano degli interventi ad hoc per i fuori zona – spiega Giacino - una soluzione che ci consente di dare risposta anche ad un'altra ventina di aziende produttive che hanno presentato domanda di recente, oltre a mantenere aperta la strada, in futuro, per eventuali altre attività che dovessero sistemare la propria posizione urbanistica».

Il problema delle attività produttive fuori zona si trascinava da vent'anni. La precedente amministrazione, dopo un lungo iter condiviso con la Provincia, aveva redatto la variante 276, approvata dal Consiglio comunale, per introdurre la conformità urbanistica di 120 attività produttive.

«La variante però ha subito uno stop in Regione – spiega Giacino - perché la normativa era riferibile solo alle attività produttive e non a quelle commerciali o di servizi: di fatto quindi - prosegue Giacino - solo 56 aziende avevano trovato risposta con la variante, mentre per tutte le altre si apriva la prospettiva di un lunghissimo iter, che sarebbe durato certamente qualche anno. A questo punto – dice l'assessore - abbiamo cercato di individuare con i tecnici della Regione una soluzione alternativa, che potesse dare in tempi ragionevoli alle nostre aziende la risposta che aspettavano da vent'anni». Soluzione trovata, appunto, con l'introduzione nel Pat (articolo 73) dei criteri e parametri stabiliti dalla normativa della variante 276, sfruttando i tempi di approvazione del nuovo strumento urbanistico, giunto ormai alla fine dell'iter procedurale: votate dal Consiglio comunale entro pochi giorni le nuove osservazioni, il Pat verrà adottato in via definitiva dalla Regione, aprendo la strada ai Piani di intervento.

«Va dato atto all'amministrazione – dice Parolini - di avere dimostrato sensibilità verso i problemi delle nostre aziende e capacità di gestire il Pat, individuando scelte che garantiscano anche in futuro soluzioni compatibili con i tempi e le esigenze delle attività produttive».


CRIMINALITA'. Sventato un colpo al Monte dei Paschi di Siena di San Giovanni Lupatoto, i carabinieri sparano in aria e bloccano uno dei complici con diecimila euro
Rapina e sparatoria, preso bandito

27 novembre 2007
(larena.it)

Arrestato mentre esce da una banca facendosi scudo con il corpo del direttore dell'istituto di credito.
M.S., detto Mirchetto, 40 anni, della storica famiglia di pluripregiudicati residenti al «Villaggio», è stato ammanettato ieri verso le 13, mentre con due complici che sono riusciti a fuggire, aveva appena messo a segno un colpo al Monte dei Paschi di Siena, di via Garofali 15 a San Giovanni Lupatoto.
A dare l'allarme è stato un bancario che stava rientrando in filiale e ha visto dal vetro cosa succedeva. I due rapinatori si sono accorti dell'uomo e hanno quindi preso il direttore per coprirsi la fuga verso la Fiat Punto rossa parcheggiata fuori con dentro un altro complice.
Non potevano prevedere, i rapinatori, che in transito, in quel momento davanti alla banca c'era già la pattuglia dei carabinieri di San Giovanni Lupatoto in servizio per controllare proprio le filiali di banca.

L'INTERVENTO. È stato un attimo. Il maresciallo Ciro Talotti e il carabiniere Andrea Gugliuzza si sono prima riparati dietro un'auto in sosta, gridando ai malviventi di fermarsi. È stato esploso un primo colpo in aria con la pistola d'ordinanza. Al bancario è stato detto di gettarsi a terra e lui ha subito obbedito. Il maresciallo, coraggiosamente, visto che non sapeva se i malviventi avessero armi, si è lanciato addosso al bandito e l'ha scaraventato a terra.
C'è stata una colluttazione violenta, dall'arma è partito un altro colpo che si è conficcato nella vetrata di un negozio di ottica. A quel punto il maresciallo ha sferrato un colpo secco con il calcio della Beretta alla testa del malvivente per fermarlo. E c'è riuscito. Nel frattempo anche l'altro militare l'ha aiutato a immobilizzare M.S.. Il suo complice intanto è scappato.

LA FUGA. La Fiat è sgommata via, l'automobile è stata ritrovata poco dopo vicino a Ca' del Bue, i militari della sezione investigativa scientifica stanno rilevando le impronte dei complici. Grazie a un taglierino, i due banditi erano riusciti a farsi consegnare diecimila euro.

IL TESTIMONE. «Ho visto i carabinieri appostarsi dietro le auto», racconta l'uomo che preferisce restare anonimo, «ho sentito sparare, due colpi. Il maresciallo è stato velocissimo, bisognava vederlo. Anche mia moglie ha visto la scena. Il maresciallo è stato coraggioso, gli è proprio saltato addosso a quel delinquente e sono caduti a terra. Ma intanto l'altro è scappato via, almeno hanno liberato il direttore».

LE INDAGINI. Sul posto sono confluite le pattuglie di Verona. Le ricerche sono state diramate a tutte le auto, che si sono messe alla ricerca dei malviventi, che comunque potrebbero essere identificati. Ma dovranno poi essere rintracciati. Sono state rilevate le impronte digitali. I malviventi indossavano passamontagna, quindi le telecamere dell'istituto serviranno a poco. È stata rilevata la traiettoria dei proiettili e sono stati recuperati i due bossoli.

IL FERITO. M.S. è stato portato in ospedale dal 118. Ha riportato un trauma cranico, ma le sue condizioni non sono gravi. Gli è stata fatta una Tac, che ha dato esito negativo. Dovrà essere sottoposto a visita audiometrica perchè il colpo esploso vicino all'orecchio potrebbe aver lesionato il timpano.

ELOGIO. Il comandante provinciale colonnello Claudio Cogliano ha definito l'intervento «da manuale», sottolineando che i carabinieri tengono controllati gli obiettivi che potrebbero essere oggetto di rapina. «I militari si sono comportanti in maniera encomiabile», ha detto.


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