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Presentati i distretti Agroalimentare e Robotica
26 ottobre 2007

Corsi di educazione per adulti, percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, attività di formazione a distanza, interventi di riorientamento. Sono alcune delle attività svolte dai distretti informativi veronesi Agroalimentare e Robotica presentate oggi in Provincia e per cui sono ancora aperte le iscrizioni.

Annamaria Silingardi, dirigente scolastica dell'Istituto alberghiero Carnacina che rappresenta il distretto Agroalimentare, spiega: «I corsi che abbiamo organizzato per tecnici superiori nel settore agroalimentare hanno l’obiettivo di formare figure in grado di rendere produttiva una realtà ambientale e portarla a livelli di eccellenza riuscendo a rivalutare prodotti di nicchia. Per far questo bisogna avere capacità di programmazione e gestione che si apprendono non solo dalla formazione, ma da percorsi di alternanza scuola lavoro».

Sul distretto Robotica ha invece preso la parola Sandri Turri, dirigente dell'istituto Giorgi: «La robotica - ha detto - è stata una conquista e rappresenta un polo nuovo. Fondamentale il lavoro di rete preparato dal consorzio Verona Tecnologia. Il settore, trasversale a più ambienti produttivi, è particolarmente legato alla ricerca e all’università; per questo assumono rilevanza l’aspetto didattico e i corsi che proponiamo. Sono previste cinque azioni formative specialistiche per docenti, studenti neo diplomati e adulti con necessità di approfondimento professionale».


Cambia il CdA di Agsm, Amia, Amt e VeronaMercato
26 ottobre 2007

VERONA. Scade il 19 novembre prossimo, alle 13, il termine per presentare la propria candidatura come consigliere di amministrazione delle società Agsm, Amia, Amt o VeronaMercato. I nominativi dovranno essere presentati all'ufficio di segreteria generale di palazzo Barbieri.


Comunicato stampa del Movimento Stato Veneto
26 ottobre 2007

E' stato presentato oggi 26 ottobre 2007 presso il Liston 12 di Piazza Brà in Verona il Movimento politico “Stato Veneto” per il ripristino della libertà, indipendenza e sovranità del Popolo Veneto quale proposta alternativa alla “Repubblica dei Partiti”, da ottenere per le vie legali e pacifiche davanti agli Organismi di tutela del diritto dei popoli all’autodeterminazione.

Presidente del Movimento politico Stato Veneto è stato nominato l’Avv. Vittorio Selmo, già fon-datore in Verona della prima Liga Veneta negli anni ’80, relatore della presentazione ed autore già nel 1984 della pubblicazione “Linee per una scuola politica veneta”.

Le ragioni della costituzione dello “Stato Veneto” sono state precisate nell’inutile decorso di sessant’anni dall’avvento della Repubblica italiana e nonostante gli sforzi trentennali di tutti i Movimenti autonomisti, senza alcun sostanziale riconoscimento e promozione di autonomia delle amministrazioni locali rimaste saldamente in mano al Sistema dei Partiti con loro gestione oligarchica, personalistica e feudale della cosa pubblica.

Particolare contestazione è stata fatta nei confronti del più recente strumento di potere attuato dal Sistema dei Partiti e consistente in una effettiva “dittatura informatica”, costituita da un’anagrafe telematica di verifica di qualsiasi movimentazione economica svolta da chiunque, i cui dati, una volta incrociati e coordinati, di fatto risultano preordinati tramite inconoscibili ed incontrollabili agenzie, per orientare il consenso popolare e funzionali al controllo della libertà e della vita anche individuale di ciascuno.

Per mezzo di un censimento con rilascio di un “passaporto”, Stato Veneto intende raccogliere il maggior numero possibile di autodichiarazioni di appartenenza alla Nazione Veneta per la finale autodeterminazione. Il “passaporto” può essere richiesto anche da non veneti di origine, ma residenti in Ve-neto da almeno cinque anni.

Contemporaneamente all’indipendenza, Stato Veneto propone una nuova formulazione dello stesso concetto di Stato con eliminazione del Sistema dei Partiti, nonchè della rappresentatività tramite i partiti politici, privilegiando, invece, forme di partecipazione diretta su base municipale, con nuovi principi di riforma delle Istituzioni e critica all’attuale tipo di Stato ed alla tripartizione dei suoi poteri tuttora di impianto settecentesco. Una breve pubblicazione sui punti fondamentali del progetto politico di “Stato Veneto” fornisce una sintesi dei punti fondamentali di proposta della nuova formulazione della Costituzione dello Stato Veneto a partire dal suo primo valore fondante, costituito dalla “qualità della vita”, al posto del “lavoro”, che incorpora un concetto solo economicistico e materialista dell’esistenza; per elencare, poi, i principali valori presupposti e ridefiniti quali la “politica”; i “diritti di libertà”; l’ “autorità”; il “potere”; l’ “autonomia”; e quindi l’“assetto territoriale”; le “istituzioni”; i “corpi rappresentativi”; il “sistema legislativo”; la “classe amministrativa e giudiziale”; il “lavoro”; la “sofferenza umana”. Particolare attenzione è stata posta agli obbiettivi del rimpatrio e reinsediamento degli emigrati veneti e dei loro discendenti; della reintegrazione entro lo Stato Veneto dei territori, quantomeno della penisola italiana, facenti parte dello Stato Veneto prima fino al 1797; del recupero delle opere d’arte e della cultura sottratte a decorrere dalle spogliazioni napoleoniche; del ripristino della toponomastica veneta; dell’aggregazione in senso federale dei movimenti politici veneti aventi finalità non contrastanti con il ripristino dell’indipendenza e sovranità dello Stato Veneto.


Imparare a comunicare attraverso il teatro
26 ottobre 2007

E' stato presentato ieri, in Provincia, il progetto "A teatro con mamma e papà", quattordici appuntamenti teatrali dedicati alla famiglia in programma a Cerea, Mozzecane, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio e Villafranca.

La rassegna, che desidera invitare le famiglie a privilegiare il teatro rispetto ad altre forme di comunicazione che non favoriscono il corretto sviluppo della mente dei piccoli, è accompagnata da un riconoscimento: il “Premio Provincia per l’Educazione”, che sarà assegnato allo spettacolo che riceverà i voti migliori dai genitori che vi assisteranno.

L'iniziativa è organizzata dalla compagnia teatrale "I Gotturni" con la collaborazione di Provincia, Regione e i quattro comuni che ospiteranno gli spettacoli ed è patrocinata dall'Unicef.


Spruzza spray irritante a polizia, patteggia
26 ottobre 2007

Una giovane 26enne di Verona, E.L., ha patteggiato ieri davanti al giudice di Verona Paola Vacca due mesi di carcere per aver aggredito, insieme ad altre persone non identificate, cinque agenti di polizia.

I fatti avvennero nell'aprile 2006 a Veronetta quando la giovane, fermata insieme ad un gruppo di persone, si rifiutò prima di esibire i documenti di identità come chiesto dagli agenti e successivamente reagì spruzzando loro sul viso dello spray irritante e prendendoli a calci con la complicità di altre persone che però si dileguarono subito.

A pochi giorni dal fatto la giovane fu processata e patteggiò 10 mesi per l'aggressione a due agenti. La condanna di ieri, invece, fa riferimento al ferimento degli altri tre ufficiali.


Un vigile per i parcheggi selvaggi in piazza Erbe
26 ottobre 2007

VERONA. Per piazza Erbe niente chiusura notturna ai traffico nei fine settimana. L'ordinanza, che avrebbe dovuto essere firmata dal sindaco di Verona nei prossimi giorni ed entrare in vigore la prossima settimana, è stata momentaneamente accantonata a seguito dell'intesa raggiunta ieri tra il primo cittadino, l'assessore Corsi ed i commercianti della piazza.

L'accordo prevede che commercianti della piazza pagheranno, in via sperimentale per due fine settimana, dalle 21 alle 2 a partire dal 2 novembre, gli straordinari ad un vigile che sorveglierà il toloneo e lo "salverà" dal parcheggio selvaggio, consentendo comunque l'accesso alla piazza ai clienti di bar, alberghi ed attività commerciali varie.

«Il Comune, nel contempo, si impegnerà a rafforzare la presenza della polizia municipale nella zona», spiega l’assessore, «e proseguiremo con questo tavolo di confronto anche su altri temi, come l’ampliamento dei plateatici e il posizionamento degli ombrelloni, che siamo sicuri potrà essere d’esempio anche per altre situazioni simili».


A Verona la prima espulsione di un cittadino comunitario
26 ottobre 2007

VERONA. La prefettura scaligera ha espulso lo scorso 5 ottobre, per la prima volta nel nostro Paese, un cittadino romeno in Italia dal mese di giugno - dunque appartenente all'Unione Europea - perché non in grado di mantenere la propria famiglia. Il provvedimento è stato preso attuando un apposito decreto legislativo.

«Non è casuale che il primo provvedimento di espulsione dall’Italia di un cittadino comunitario sia stato preso dal Prefetto di Verona», commenta in una nota il sindaco Flavio Tosi. «Questo provvedimento di espulsione è una decisione utile alla sicurezza dei cittadini, nata dalla mia richiesta di percorrere la strada dell’applicazione della direttiva europea - aggiunge il sindaco -. Va dato atto al prefetto di Verona di aver fatto da apripista, in Italia, su questo percorso».


Delegazione veronese in Cina per consolidare rapporti con città di Ningbo
26 ottobre 2007

VERONA. Una delegazione del Comune di Verona, capitanata dal sindaco Tosi, è in visita da ieri alla città cinese di Ningbo, con cui Verona intrattiene rapporti amicizia e di cooperazione e con cui siglerà un'intesa di reciproca stima.

Il sindaco, precisa il Comune in una nota, "porterà in dono alla città cinese una copia della statua di Giulietta, realizzata dal maestro Nereo Costantini nel 1969 ed esposta nel cortile di via Cappello" e riceverà in cambio "la scultura Amanti della Farfalla, che rappresenta le caratteristiche dello stile cinese". L'opera arriverà a Verona nel 2008 e sarà collocata nel centro città alla presenza di una delegazione di Ningbo.


La questione infinita. Il piano degli interventi dell’amministrazione provinciale è impostato sulla maxi-entrata
Borgo Roma, sull’area nuovo scontro di cifre

26 ottobre 2007
(larena.it)

La Provincia vuole 31,6 milioni di euro per la parte dell’area di San Giacomo non ancora ceduta al Comune.
Dopo vari tentennamenti l’amministrazione provinciale mette le carte sul tavolo quantificando, con una perizia, il valore dell’area oltre quattro volte superiore alla stima del 1994 ed esattamente il doppio di quella del 2003.
A svelarlo, mostrando il piano delle opere della Provincia, è il consigliere provinciale Vincenzo D’Arienzo che spiega: «Mosele intende intascare dal Comune 31,6 milioni di euro e intende farlo a rate. Infatti nel bilancio di previsione saranno previsti 15 milioni l’anno prossimo, 11,8 nel 2009 e 4,8 nel 2010. I finanziamenti per le nuove opere stradali per il 2008 si reggono infatti esclusivamente sulla vendita dell’area di Borgo Roma, per un totale di 15 milioni di euro».
E chiede: «Ma siamo sicuri che il Comune pagherà una cifra simile?».
«Assolutamente no» è la risposta che arriva dall’assessore comunale al Patrimonio, Daniele Polato, che precisa che l’amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di sborsare 31 milioni di euro per l’area, ma si dice fiducioso che si troverà un compromesso tra il prezzo stabilito dalla perizia provinciale e quella comunale, realizzata solo alcune settimane fa e che stima l’area intorno a 17,5 milioni di euro.
«Abbiamo stabilito un metodo e una documentazione di confronto e nelle prossime settimane ci incontreremo per raggiungere un accordo che sottoporremo al sindaco Tosi e al presidente Mosele», sostiene Polato. Incontri che, per la verità, avrebbero già dovuto svolgersi nelle passate settimane, ma che per «motivi tecnici» non si sono ancora svolti.
Polato giustifica inoltre la scelta dell’amministrazione Mosele di inserire nel Piano delle opere degli interventi supportati da entrate ipotetiche stimate dalla perizia.
In questo non si trova però d’accordo D’Arienzo che contesta: «Poiché ho i miei dubbi che il Comune pagherà oltre 31 milioni di euro per quell’area, a che serve far finta di finanziare opere? Quella cifra impossibile dimostra ancora una volta la voracità della Provincia, ignara delle esigenze dei residenti e contraria che tutto resti a verde».

E aggiunge: «Ma testimonia anche la volontà palazzinara tante volte negata. Presto Tosi si accorgerà che Zanotto aveva ragione». D’Arienzo fa notare inoltre che la cifra che il Comune inserirà a bilancio sarà di gran lunga inferiore a quella prevista dalla Provincia e chiede: «Si tratta quindi di una entrata prevista fasulla? Quindi la Provincia sta per commettere un falso? E come potremo noi approvare un bilancio con un dato palesemente non veritiero?». Il consigliere provinciale mette sul piatto delle «entrate fasulle» anche i proventi della vendita dell’ex sanatorio «La Grola», stimato in 6,3 milioni di euro anche se l’asta è già andata altre volte deserta.

E dice: «Collegare le opere a questi finti finanziamenti significa in definitiva non farle e, se a questo aggiungiamo che nella pianificazione del prossimo triennio compaiono interventi già visti in altri piani e mai realizzati e spariscono invece dalla lista altre sei opere per un valore di 25,5 milioni di euro, sembra il caso di dire che con il Piano delle opere la Provincia fa giochi di prestigio».


Firmata convenzione con Regione per favorire integrazione minori stranieri
26 ottobre 2007

VERONA. Comune di Verona e Regione Veneto hanno firmato ieri, a palazzo Barbieri, una convenzione sul programma di integrazione sociale e scolastica dei minori extracomunitari. Lo rende noto il Comune in una nota.

A firmare il documento sono stati l'assessore comunale ai servizi sociali Bertacco, l'assessore regionale ai flussi migratori De Bona ed i rappresentanti delle le Ulss 3, 4, 5, 21 e 22, anche loro coinvolte attivamente nel progetto.

«La Regione - spiega Bertacco - ha aumentato di 500mila euro le risorse per la realizzazione del progetto, che passano a 1.500.000 mila euro, distribuiti ai vari amministratori locali sulla base di parametri precisi, con l’impegno di garantire il servizio anche per il 2008 ed il 2009». In particolare, per il Comune di Verona è previsto un contributo di circa 59mila euro che, continua l'assessore, sarà utilizzato per «favorire l’integrazione scolastica dei minori non comunitari, gli interventi di mediazione culturale e le iniziative per favorire il dialogo tra culture diverse».


Autostrada Brescia-Padova, Verona esercita il diritto di prelazione
Il Comune vuole acquistare le quote di Bergamo per evitare che vadano a privati stranieri

26 ottobre 2007

VERONA. Su proposta dell’assessore agli Enti partecipati Sandro Sandri, la giunta comunale di Verona ha deliberato di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto della partecipazione azionaria nella società Autostrada Brescia-Padova messa in vendita dal Comune di Bergamo.

Con la delibera, che dovrà essere votata dal Consiglio comunale entro 60 giorni, il Comune di Verona - che è socio al 4,55% - aderisce alla prima fase della procedura prevista, esercitando il diritto di prelazione sulle azioni messe in vendita dal Comune di Bergamo - che detiene una partecipazione pari al 2,35% -, per una spesa complessiva di 1,2 milioni di euro circa.

«Il nostro auspicio – spiega l’assessore Sandri - è che anche gli altri soci pubblici compiano la stessa scelta, per riuscire a mantenere il controllo pubblico della società Autostrada e impedire l’ingresso nel consiglio di amministrazione di soci privati, che aprirebbero inevitabilmente le porte anche agli investitori stranieri, non interessati a riversare sul territorio i benefici degli introiti ricavati dai pedaggi».


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