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Immigrazione: stop di Verona alle individuate come "socialmente pericolose"
Questura e Prefettura informeranno il Comune sulla pericolosità degli immigrati che chiedono la residenza

26 novembre 2007

VERONA. Il Comune di Verona rende noto che, per accettare le richieste di residenza dei cittadini stranieri, sarà richiesto al Prefetto e al Questore di accertare se i richiedenti siano o meno "persone socialmente pericolose", ai sensi del decreto legislativo 181/2007. Lo ha deciso lo scorso venerdì la giunta comunale, su proposta del sindaco Flavio Tosi, che ha inoltre definito nuovi criteri per l'accettazione delle richieste di residenza di cittadini stranieri, anche se comunitari. I termini dell'atto amministrativo sono stati illustrati dal sindaco stesso: «La pericolosità sociale – precisa Tosi – vèrrà stabilita dagli organi dello Stato, Questura e Prefettura, in base ai parametri fissati dal recente D.L. 181/07. Il Comune si limiterà a segnalare, dopo le opportune verifiche attraverso le banche dati delle diverse Istituzioni, le richieste pervenute da soggetti ritenuti a rischio, e non escludo che questo provvedimento possa essere un deterrente per la richiesta di residenza per molti cittadini comunitari che sanno di non avere i necessari requisiti. L'obiettivo – ha concluso Tosi – è quello di creare un meccanismo automatico di controllo e verifica affinché l'accettazione o meno della richiesta di residenza possa avvenire entro i 90 giorni previsti dalla legge».

Per quanto riguarda invece le richieste di allontanamento di cittadini comunitari ritenuti socialmente pericolosi ai sensi dei D.L. 30 e 181 del 2007, Tosi ha ricordato che attualmente sono 73 le richieste di valutazione presentate dalla Polizia Municipale di Verona al Questore e che saranno poi esaminate dal Prefetto. Finora i requisiti obbligatori per presentare agli Uffici dell'Anagrafe la richiesta di residenza erano il reddito minimo per provvedere al proprio sostentamento (con possibilità di dimostrarlo attraverso un'autocertificazione) ed il possesso di una polizza di assicurazione per l'assistenza sanitaria.


Quattro pass per disabili ritirati nel fine settimana
26 novembre 2007

VERONA. Quattro permessi per invalidi sono stati ritirati, nel fine settimana, dalla polizia municipale di Verona. In tre casi il permesso veniva usato da chi disabile non era mentre il quarto tagliando era intestato ad una persona risultata deceduta.


Un bus panoramico per i turisti di Verona
Il servizio sarà attivo dalla prossima primavera

26 novembre 2007

Il primo tour turistico della città di Verona a bordo del bus panoramico a due piani e da 85 posti è stato compiuto dagli assessori comunali ieri mattina. Il mezzo - un euro5 - un andrà probabilmente a sostituire il pulmino "Romeo". Il giro turistico partirà da piazza Bra, proseguirà  in corso Porta Nuova, San Zeno, Castelvecchio, ponte della Vittoria e San Giorgio, Torricelle, santuario della Madonna di Lourdes, teatro romano, ponte Nuovo, corso Porta Nuova e piazza Bra.

«Questo nuovo mezzo permetterà ai turisti di conoscere anche le bellezze che sono fuori le porte di Verona», commenta l'assessore Corsi già pensando ad un ipotetico percorso numero 2. «Le risorgive di Montorio o il Pantheon che abbiamo a Santa Maria in Stelle, poco fuori Verona, sono tesori che andrebbero valorizzati e fatti conoscere anche ai turisti stranieri. La volontà dell'amministrazione è questa e darò mandato affinché vengano studiate e messe a punto le condizioni di fattibilità per questo particolare bus e i relativi itinerari».


Ciclista ubriaco travolto al semaforo
26 novembre 2007

VERONA. Ha rischiato grosso un giovane diacono ortodosso romeno che venerdì pomeriggio, a Verona, si era messo in sella ad una bicicletta ubriaco. Giunto in via Mameli, all'altezza di via Corno d'Aquilio, il giovane è infatti transitato con il rosso ed è stato investito da un'automobile. Il religioso non ha riportato ferite gravi e si è recato in ospedale da solo. Dai test successivi è emerso che nel sangue aveva un tasso di alcol decisamente elevato.

La polizia municipale veronese è invece in cerca di testimoni per un incidente avvenuto venerdì sera in via Mattarana, all'altezza di via Monti Lessini, dove uno scooterista di 38 anni di San Martino Buon Albergo, forse ubriaco, è uscito di strada. L'uomo è stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Borgo Trento. Se si possiede informazioni utili, è possibile contattare il comando dei vigili al numero 045 8078466.


Autovelox su via Legnago e lungadige Attiraglio
26 novembre 2007

VERONA. Lungadige Attiraglio, via Cà di Cozzi, via Albere, via Bresciana, via Palazzina e via Legnago saranno, per tutta la settimana, le osservate speciali delle pattuglie della polizia municipale munite di autovelox e telelaser.

La municipale, anche questa settimana, sarà inoltre disponibile a ricevere segnalazioni con l'Ufficio mobile di prossimità. Questa mattina gli agenti saranno in piazzale Scuro, al Policlinico, per disincentivare e prevenire la presenza di parcheggiatori abusivi. Nel pomeriggio saranno a Porto San Pancrazio fino alle 16, per spostarsi poi a Quinto. Martedì sarà il turno del mercato di Borgo Venezia, dalle 13.30 gli agenti saranno in piazza Vittorio Veneto e alle 16.30 proseguiranno in piazza Arsenale. Mercoledì ancora mercato, prima in via Poerio e dalle 10.30 in largo Marzabotto, nel pomeriggio a Porto San Pancrazio fino alle 16 e poi in piazza del Popolo. Giovedì al mercato di via Don Domenico Mercante fino alle 10 e poi in quello di via Prina; dalle 13.30 in via Giuliari e a seguire in piazza Zara. Venerdì mattina gli agenti saranno in piazza San Zeno e, dalle 10.30, in piazza delle Erbe; al pomeriggio in piazza Risorgimento fino alle 16 e poi in piazzale XXV Aprile.  Sabato, infine, l'Ump sarà al mattino al mercato dello Stadio e nel pomeriggio si sposterà prima in piazza Bra e, dalle 16.30, in corso Castelvecchio.


GIORNATA DELLA MEMORIA. In Bra commemorate dai familiari le vittime di incidenti stradali
Croci e foto per ricordare i morti senza giustizia

26 novembre 2007
(larena.it)

Ogni foto, una croce. Ogni croce, una storia. Una vita che non c'è più, altre che sono devastate per sempre. Troppo spesso ci si dimentica che dietro a un distacco violento come il decesso per un incidente stradale, non bastano gli anni a far lenire il dolore di chi resta.
E ieri mattina in piazza Bra, le croci di legno chiaro, macchiate di vernice rossa, e le foto appese erano un'immagine forte, perché reale è ancora il dolore di chi ha perduto figli, compagne, nipoti, mogli, sorelle o amici.
Anche l'associazione Familiari vittime della strada ha il suo giorno della memoria. In Italia, ottomila morti all'anno, 200mila feriti, 20mila feriti gravissimi con conseguenze permanenti. Un paese interno che scompare.
E i sopravvissuti a questo tsunami familiare ieri si sono incontrati, per farsi forza l'una l'altro, perché alle volte la disperazione condivisa è più sopportabile. Tutti a sottolineare che dopo l'incidente mortale in cui hanno perduto un loro caro non hanno avuto giustizia. Tutti a chiedere al legislatore pene più severe, perché gli automobilisti che hanno ucciso un loro parente se la sono cavata troppo spesso con la sospensione della patente per qualche mese.

Tra i primi ad arrivare c'è stato il procuratore capo Guido Papalia. «Il procuratore ci ha assicurato che farà in modo che l'associazione possa prendere visione dei fascicoli non coperti da segreto istruttorio», ha detto Alberto Pallotti, presidente dell'Associazione a livello veronese, «e questo per noi è molto importante perché i casi di omicidio colposo vengono trattati in maniera diversa a seconda del magistrato e della sede. inoltre qui a Verona siamo stati ammessi come parte civile. Un precedente importante, che ci permette di essere parte del processo».
Non c'è molta fiducia in quella che viene definita genericamente «giustizia».
Lo testimonia un genitore che ha perduto figlio e nipote in un unico incidente. Arrivati al processo del camionista che aveva perduto una parte di carico finito contro i ragazzi in moto, da spettatore perché altro la legge non gli consentiva, è rimasto agghiacciato: «Il magistrato ha aperto il fascicolo, e rivolto al pubblico ministero ha sottolineato sorpreso che i morti erano due. Già due. E quel fascicolo non era mai stato aperto prima di quella mattina».
La considerazione migliora nei confronti delle forze dell'ordine. Soprattutto per la stradale che macina chilometri di asfalto e controlla tassi alcolemici.
«Il nostro sforzo è al massimo», ha sottolineato Daniele Giocondi, dirigente della polstrada veronese, «davvero più di così non potremmo fare. Certo vedere queste croci è di impatto anche per noi che con la morte siamo abituati a confrontarci. Ma al dolore non ci si può abituare».

Il prefetto Italia Fortunati ha avuto parole per i familiari, che l'hanno ringraziata per la presenza e per quanto sta facendo per prevenire gli incidenti stradali.
«È cominciata la seconda fase di controlli interforze», ha detto il prefetto, «ed è un coordinamento con il dipartimento dell'Asl importante che sta dando buoni risultati. La prevenzione è importante, far sapere che i controlli ci saranno sempre può essere un deterrente».
Bisogna far entrare nella testa degli automobilisti che a guidare ubriachi c'è il pericolo di ammazzare qualcuno. L'altra notte, la polizia municipale ha ritirato altre tre patenti.
«Tassi alcolemici molto elevati, 2, 2.20 e 1.80», ha detto il dirigente della polizia locale Luigi Altamura, «continuo a stupirmi nel vedere gente che si mette al volante in quelle condizioni. E a vedere le croci oggi mi rendo conto di quanti sono i pedoni che hanno perduto la vita».
«Il numero delle vittime della strada è elevatissimo», ha constatato il questore Luigi Merolla, «superiore a quello delle vittime della criminalità. Spesso le situazioni in cui si registra la morte sono al limite del lecito, troppo spesso sconfinano nell'illecito, perché ci sono automobilisti che si mettono alla guida ubriachi o sotto l'effetto dell'alcol. Essere qui oggi per noi è fondamentale», ha concluso, «perché la polizia stradale soprattutto ha come obiettivo la prevenzione».


Premiate dal sindaco le coppie più longeve
26 novembre 2007

VERONA. Sabato mattina, nel corso della tradizionale cerimonia che si svolge nella sala degli Arazzi, il sindaco di Verona Flavio Tosi ha premiato con una targa le coppie di coniugi che hanno festeggiato il cinquantesimo (nozze d'oro), sessantesimo (nozze di diamante) e sessantacinquesimo anniversario di matrimonio nei mesi di agosto, settembre ed ottobre 2007.

Riceveranno la targa a casa Danilo Guerreschi e Giannina Franzoni, Arturo Standola e Giulietta Balzani, che quest'anno festeggiano 70 anni insieme, ma che non hanno potuto partecipare alla cerimonia.

Venerdì, invece, Tosi ha fatto visita anche alla nonna di 111 anni Venere Pizzinato, che proprio il 23 novembre ha compiuto gli anni.


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