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Gli alloggi della discordia di Avesa potrebbero spostarsi a Borgo Milano
24 ottobre 2007

VERONA. Il Comune di Verona chiederà alla Regione la possibilità di costruire a Borgo Milano i 24 alloggi per anziani che avrebbero dovuto essere costruiti ad Avesa e che avevano scatenato le proteste degli anziani della casa di riposo nel cui giardino sarebbe stata realizzata l'opera. Lo ha deliberato oggi la giunta comunale di Verona su proposta dell'assessore Paloschi.

«Il sindaco ha promesso agli anziani di Avesa che l’intervento verrà spostato –dice Paloschi - e la delibera approvata oggi è conseguente a quella decisione: con il provvedimento chiediamo anche alla Regione Veneto di rilocalizzare il finanziamento assegnato nell’ambito del programma sperimentale “Alloggi in affitto per anziani degli anni 2000” al nuovo sito individuato in Borgo Milano, nell’area di proprietà comunale posta fra corso Milano e il quartiere Chievo».


"Sisma 2007", la Protezione civile testa i suoi mezzi
24 ottobre 2007

Evacuazione di scuole ed anziani, allestimento di campi base, ricerca dei dispersi, interventi di messa in sicurezza degli edifici danneggiati, soccorso delle persone sugli impianti di risalita.

Sono alcune delle prove che dovranno affrontare i circa 600 uomini e volontari della Protezione civile in collaborazione con il servizio forestale regionale, il genio civile, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine tutte che saranno impegnate nel'esercitazione "Sisma 2007", prevista il 26, 27 e 28 ottobre prossimi per testare uomini, mezzi e procedure di emergenza della Protezione civile.

«Nel 2004 - spiega l'assessore provinciale Campedelli che questa mattina ha presentato l'esercitazione - il lago è stato oggetto di un evento sismico abbastanza imponente, colpito in particolar modo il Comune di Salò. Questo ci ha fatto pensare alla possibilità che uno scenario del genere possa ripetersi».

In particolare, l'operazione prevede l'allestimento del campo base presso gli impianti sportivi di Caprino Veronese; interventi di messa in sicurezza degli edifici a Tregnago e Brenzone; l'evacuazione delle scuole di Badia Calavena e San Zeno in Montagna e della casa di cura di Tregnago; una manovra di soccorso alpino sugli impianti di risalita a Prada, la ricerca di dispersi a Rivoli Veronese, un intervento sul lago di Garda e su un incendio boschivo.

Renata Carletti, rappresentante del Prefetto di Verona ha aggiunto: «In Sisma 2007 la Prefettura è di competenza perché saranno spiegate le componenti statali d’intervento, come i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e la Polizia. In questo modo testeremo questo livello di comunicazione verificandone l’efficienza».


Al Sitl presentate le linee guida del piano generale di mobilità
24 ottobre 2007

VERONA. Coesione nazionale, sostenibilità, sicurezza, efficienza e razionalizzazione.

Sono i criteri base per la stesura del Piano generale della mobilità (Pmg), le cui linee guida sono state presentate ieri al Sitl Italia dal sottosegretario del Ministero dei trasporti Andrea Annunziata e dal coordinatore del comitato tecnico scientifico del Piano.

Scopo delle linee guida è quello di superare il gap infrastrutturale del nostro Paese rispetto agli altri paesi europei incentivando la mobilità di merci e persone sostenendo, al tempo stesso, lo sviluppo del territorio e gli aspetti ambientali.


Inaugurata Sitl Italia, il Nord vuole il "federalismo infrastrutturale"
24 ottobre 2007

E' stata inaugurata ieri a Veronafiere la seconda edizione di Sitl Italia - logistica, trasporti e intermodalità, che ospita 80 espositori provenienti da Italia, Belgio, Francia, Germania, Russia, Spagna e Svizzera.

Alla cerimonia ha partecipato anche il vicesindaco di Verona, Alfredo Meocci. «Per le regioni del Nord Italia, e del Veneto in particolare – ha dichiarato Meocci- questa è senza dubbio l’occasione per stabilire quelle alleanze necessarie per sbloccare la situazione delle infrastrutture nel nostro territorio, e per evitare che la realizzazione di importanti progetti ritardi ancora».

Tra gli eventi proposti ieri dalla fiera c'è stata anche la prima conferenza interregionale sulle infrastruttura, a cui hanno partecipato gli assessori regionali ai trasporti di Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria e Friuli VEnezia Giulia.

"Le regioni del Nord - si legge in una nota del Sitl Italia - hanno rivendicato con forza un maggiore ruolo nella realizzazione dei grandi progetti infrastrutturali che li coinvolgono ma che hanno un’importanza strategica per tutto il paese. Chiedono insomma "il federalismo infrastrutturale".


LE NOVITÀ. Tempi, costi, risorse, svincoli: tutti i dettagli della nuova opera che avrà quattro corsie e due gallerie. Una uscita è prevista al Saval e un’altra a Parona per la statale 12. Nuovo ponte sull’Adige e proseguimento fino a Verona nord
Tunnel, il progetto c’è. «Ecco cosa faremo»

24 ottobre 2007
(larena.it)

Non lo fermano le minacce nè tantomeno le critiche dei comitati. Il sindaco Flavio Tosi è convinto della necessità di realizzare il traforo lungo per una «questione di logica» ed è certo che riuscirà a convincere i suoi oppositori «carte alla mano» che l’impatto dell’infrastruttura sarà assolutamente positivo per tutta la città. Tosi non chiude la porta al dialogo, sostiene infatti che si aprirà un «serio dibattito con la seconda circoscrizione», ma ribadisce anche la «ferma determinazione dell’amministrazione a portare avanti l’opera».

SCELTE STRATEGICHE. Insieme all’assessore Enrico Corsi, il sindaco è stato ospite nella nostra redazione per illustrare le intenzioni dell’amministrazione sulle grandi opere cittadine discusse da decenni senza mai giungere a una soluzione. Per Tosi non ci sono dubbi: l’unica via praticabile è la realizzazione del traforo lungo. E dice: «Non abbiamo mai considerato l’idea del traforo breve perché siamo sempre stati contrari, in primo luogo perché si tratterebbe di un’opera urbana per la quale non sarebbe possibile ottenere finanziamenti esterni e in seconda istanza perché non risolverebbe il problema, ma semplicemente lo sposterebbe creando maggiore ingorgo in via Mameli».

A tal proposito il sindaco accenna anche al fatto che la sua amministrazione ha recentemente sospeso i termini per il parcheggio progettato a Porta San Giorgio, proprio perché ritenuto ostacolo al fluire del traffico, e dice: «Figuriamoci se lì dovesse esserci lo sbocco del traforo».
Da queste considerazioni si muove infatti la convinzione di Tosi che il traforo lungo sia la scelta più adatta alle caratteristiche di Verona. E dice: «É la soluzione che permette di trovare finanziamenti esterni ed è l’unica che consente di risolvere veramente il problema. Inoltre è sostenibile dal punto di vista economico ed è in grado di raccogliere il flusso di traffico».
Il sindaco spiega anche che una delle versioni prospettate in passato, quella del traforo che passa a nord di Avesa e Quinzano, non è sostenibile economicamente, il costo si aggirerebbe infatti sui 600 milioni di euro per un «buco» di soli sette chilometri.

L’OPERA. Il cosiddetto traforo lungo è al momento una bozza di progetto. L’amministrazione, chiarisce l’assessore Corsi sta definendo le indicazioni di tracciato e le modalità di inserimento ambientale, dopo di che sarà lanciato un bando europeo in project financing che entrerà nel dettaglio. Quel che è certo è che il progetto di massima, quasi pronto grazie agli elaborati messi a punto nei mesi scorsi dall’ingegnere Michele De Beaumont per la società autostradale Serenissima, prevede l’ingresso a Poiano e lo sbocco nel quartiere di Ponte Crencano, sotto Avesa e Quinzano. Oltre al tratto in galleria è previsto che il tracciato prosegua in trincea superando l’Adige a Parona grazie a un nuovo ponte; dopo Parona la nuova strada dovrebbe collegarsi con una tangenziale nord-sud proveniente dalla Valpolicella. Si tratterà di una infrastruttura a quattro corsie, con due gallerie ciascuna di due corsie, e sarebbe a pedaggio.

I COSTI E I TEMPI. Per realizzare quest’opera servono - secondo il sindaco - 250 milioni di euro, con una base d’asta che dovrebbe partire da 290 milioni di euro. Soldi che potranno in parte arrivare della due società autostradali, dalla Regione e la quota restante dovrebbe essere ammortizzata da un mini pedaggio spalmato nell’arco di diversi anni.
Un pedaggio che secondo Corsi non dovrebbe essere elevato proprio per non diventare un deterrente all’utilizzo della nuova direttrice, ma sul quale Tosi non si sbilancia perché «tutto è ancora da decidere, bisognerà ragionare sui piani di spesa».
Il sindaco si sente solo di garantire che «dovranno essere necessariamente studiate delle forme di abbonamento per i cittadini». E in quanto a finanziamenti esterni, Tosi rassicura sulla «disponibilità della Brennero, anche se non si è ancora parlato di cifre». E aggiunge: «Ci stiamo confrontando con il presidente Grisenti su tutta una serie di investimenti che aveva concordato con la precedente amministrazione sulla provincia e che noi riteniamo possano essere deviati anche sul capoluogo». Mentre dalla Serenissima, dice Tosi, «vi sono 53 milioni di euro fermi da dieci anni per questa opera».
I cantieri, secondo Corsi, potrebbero partire già alla fine del 2010.

IMPATTO AMBIENTALE. «Se si vogliono fare le perizie sui dati, ciascuno troverà un perito per cui il traforo è assolutamente inutile e un altro per cui è indispensabile», spiega Tosi, «la realtà è la logica e la logica dice che Verona è l’unica città europea senza una circonvallazione Nord ed è sotto gli occhi di tutti che serve un anello di completamento».
E aggiunge: «E poi parliamo di strategia politica, in Italia siamo sempre alla rincorsa del resto d’Europa e questa è una infrastruttura che serve ora». E conclude: «Garantisco che chi ha le abitazioni che prospicenti la nuova opera, alla fine dei lavori, non se ne accorgerà nemmeno perché il traforo sarà fatto in modo da essere invisibile ad occhio umano».
L’esempio è quello del tratto di 434 a San Giovanni Lupatoto: «Per ora è previsto un tratto in trincea coperto, però nulla esclude la copertura di altri tratti».


Riciclo di denaro, arrestato bancario veronese
24 ottobre 2007

Anche un bancario veronese di 49 anni, Flavio Bragantini, residente a Valdonega, è stato coinvolto in un'operazione antimafia della Direzione antimafia e della guardia di finanza di Milano che ha portato all'arresto di 19 presunti boss mafiosi ed imprenditori e bancari che intratterrebbero affari loschi con la malavita.

Bragantini è stato accusato di ostacolazione: secondo l'accusa, cioè, si occupava di "ripulire" del denaro sporco proveniente da attività illecite.

Oltre agli arresti, sono stati emessi anche 22 decreti di sequestro patrimoniale. L'operazione, in particolare, è scattata per il tentativo di riciclo di circa 600 milioni di euro da parte dal presidente di una società italo-canadese.


Commercio abusivo, sequestri e fermi
24 ottobre 2007

VERONA. Circa 250 oggetti contraffatti sequestrati, 20 clandestini fermati, dodici appartamenti perquisiti ed un tredicesimo, che fungeva da deposito di merce contraffatta, sequestrato. E' il bilancio dell'operazione effettuata ieri mattina dalla polizia in collaborazione con la polizia municipale a Verona e San Martino Buon Albergo.

Le perquisizioni sono il frutto di mesi di indagini e pedinamenti dei vigili su di numerosi venditori abusivi. Sono state 34 le persone controllate in totale, venti delle quali trattenute perché risultate irregolari in Italia.


Seimila euro raccolti con "L'Arena in rosa"
I fondi saranno utilizzati per la prevenzione

24 ottobre 2007

E' un bilancio "più che positivo" quello della settima edizione de "L'Arena in rosa", la manifestazione organizzata dall'Andos - associazione nazionale donne operate al seno - e promossa dal Comune di Verona che ha visto il monumento simbolo della città scaligera illuminarsi di rosa.

L'iniziativa, volta alla sensibilizzazione ed all'informazione sul tumore al seno e sull'importanza della prevenzione, è stata anche l'occasione per raccogliere circa 6mila euro di fondi che, spiega la presidentessa Annamaria Nalini, saranno usati per «portare nei quartieri un’unità mobile dotata di mammografo e per invitare alla prevenzione quelle donne che ancora non sono organizzate con lo screening annuale di controllo».


Regolamentazione delle attività di rappresentanza di interessi particolari
24 ottobre 2007

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 12 ottobre 2007 il disegno di legge: "Regolamentazione dell'attività di rappresentanza di interessi particolari", al fine di regolare la cosiddetta attività di lobbying.
Il provvedimento, presentato dal Ministro per l'Attuazione del Programma, si propone di soddisfare esigenze di trasparenza, per informare i cittadini circa i fattori che incidono sui processi decisionali pubblici e per garantire la partecipazione a tali processi dei rappresentanti di interessi particolari, in condizioni di parità di trattamento. Queste le principali novità introdotte: massima trasparenza dell'attività di lobbying: i decisori pubblici devono rendere disponibili a chiunque i documenti presentati dai lobbisti; obbligo dei decisori pubblici di citare nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi e degli atti amministrativi generali l'attività di rappresentanza degli interessi svolta nei propri confronti; individuazione nel Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) del soggetto garante dell'esercizio dell'attività di lobbying; istituzione presso il CNEL di un "Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari", per garantire la conoscibilità dell'attività dei soggetti che influenzano i processi decisionali pubblici; obbligo per i lobbisti di presentare, ogni anno, al CNEL una relazione sulla loro attività di rappresentanza di interessi particolari; trasmissione al Parlamento da parte del CNEL di un rapporto annuale sull'attività di verifica svolta.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/lobby_ddl/index.html


Censimento del patrimonio immobiliare dello Stato
24 ottobre 2007

In occasione della conclusione del Censimento del patrimonio immobiliare dello Stato, l'Agenzia ha organizzato un convegno dal titolo "Conoscere per
riconoscere" che si è tenuto a Roma giovedì 18 ottobre 2007 a Palazzo Colonna. "Il patrimonio - ha detto il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz - deve essere messo a disposizione delle città e delle collettività, perché deve favorire lo sviluppo del territorio, attraverso un'offerta culturale ma non solo". L'Agenzia del Demanio ha così concluso la realizzazione del censimento tecnico-fisico del patrimonio Immobiliare dello Stato.
I risultati ottenuti sono riepilogati nei numeri del Censimento, e rappresentano un punto di partenza per intraprendere un percorso di crescente valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Il lavoro svolto dall'Agenzia del Demanio a beneficio della collettività consentirà la diffusione della conoscenza dei dati raccolti al fine di illustrare le caratteristiche della consistenza e della ricchezza del patrimonio immobiliare dello Stato.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/demanio/index.html


Via libera della giunta di Verona al nuovo progetto per l'Arsenale
24 ottobre 2007

VERONA. Comune di Verona e seconda Circoscrizione hanno sottoscritto un accordo da 70 milioni di euro, approvato nella riunione di ieri della giunta comunale, per la ristrutturazione dell'ex Arsenale.

La struttura, secondo il progetto, ospiterà gli uffici della seconda circoscrizione, attività commerciali e negozi, spazi espositivi, un centro di aggregazione per anziani ed un centro per bambini ed una sala insonorizzata per l'esibizione di giovani band. E' anche prevista la possibilità di ampliare l'orario di apertura anche alla sera.

All'Accademia Cignaroli, ricorda l’assessore Polato, «sarà destinata la corte est dell’edificio, mentre l’attuale sede a palazzo Montanari sarà ristrutturata ed utilizzata dall’Università di Verona alla quale il Comune ha affidato la gestione per 99 anni, in cambio della somma di 1 milione di euro».


Manifestazioni ed incontri per salvare la produzione di tabacco
Bovolone capofila nell'associazione "Città del tabacco"
10mila posti di lavori a rischio per blocco finanziamenti Ue

24 ottobre 2007

Difendere i circa 10mila posti di lavoro garantiti dalla produzione del tabacco è la motivazione che ha spinto il comune di Bovolone a fare da capofila tra i comuni veronesi nell'associazione "Città del tabacco", che raggruppa ad oggi circa 500 comuni produttori di tabacco. Nell'area di Bovolone, Isola della Scala, Oppeano e Cerea esistono infatti circa 300 aziende che producono il 50% del tabacco Virginia italiano, la cui sopravvivenza, come ricorda poi Carlo Sacchetto, segretario dell'associazione Trasformatori tabacchi italiani, è messa in pericolo dal blocco dei finanziamenti al settore dati Unione europea previsto per il 2009. «Il sostegno - spiega Sacchetto - è necessario per continuare ad avere un prodotto competitivo rispetto ai concorrenti di Cina, India, Brasile e Africa australe», luoghi dove il costo della manodopera è molto basso, mentre «da noi rappresenta il 50% dei costi di produzione».

«Scopo dell’associazione è di sostenere la produzione che nelle nostre zone rappresenta un importante volano economico”, ha spiegato poi il vicesindaco di Bovolone, Costantino Turrini, nella seduta della Quarta Commissione che oggi ha analizzato i problemi della filiera. Per questo prossimamente saranno organizzati, convegni e manifestazioni a tema.

Della questione verrà anche informato il presidente della Regione Giancarlo Galan, che il 26 novembre incontrerà il ministro all'agricoltura De Castro.


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