info@veronaoggi.it         Chi siamo 
 
     
 
  

 

 

Aggredisce carabinieri, condannato a un anno e mezzo
24 novembre 2007

Un giovane di 24 anni di origini brasiliane, Lanzarin Zieras Farias, è stato condannato dal giudice Gabriele Ferraro a diciotto mesi di carcere - pena sospesa - per varie accuse, tra cui tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane, il 7 novembre scorso, fu protagonista di un incidente stradale a Verona e dopo l'incidente - nel quale tra l'altro rimase ferito - tentò di rubare l'automobile a due persone per fuggire. Una volta fermato, tentò anche di malmenare i carabinieri che lo hanno poi condotto in caserma.


Primo "sì" al bilancio 2008 di Verona
Per l'approvazione definitiva il documento passerà in consiglio comunale

24 novembre 2007

VERONA. La giunta comunale di Verona, su proposta dell’assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi, ha approvato il bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008/2010, che passa ora all’esame del Consiglio comunale.

Il bilancio 2008 è in pareggio e ammonta a complessivi 664.661.913 euro (di cui 254.536.134 euro per le spese correnti e 274.383.779 euro per le spese in conto capitale). Sono previste entrate tributarie per 104.435.000; entrate per trasferimenti statali, regionali e da altri Enti pubblici, pari a 83 milioni 867 mila euro; extratributarie, per 84.510.000 euro; 253.804.000 euro per trasferimenti di capitale e riscossione crediti; entrate per accensione prestiti, per 89,4 milioni.

Le spese correnti sono invece di 254,6 milioni di euro mentre quelle in conto capitale sono di complessivi 274,4 milioni.

Nell’illustrare il provvedimento, l’assessore Paloschi ha spiegato come «la politica di bilancio, per l’anno 2008, risulti fortemente condizionata dalle scelte attuate in materia di finanza locale da parte dello Stato». «In particolare – precisa Paloschi – i tagli ai trasferimenti erariali, operati dal Governo a carico dell’esercizio finanziario 2007 e recentemente comunicati dal Ministero dell’Interno, hanno provocato gravissime conseguenze sulle finanze comunali, con una riduzione di risorse complessiva di 3 milioni 869 mila euro». «A fronte di minori entrate il Comune opererà quindi una riduzione ICI pari a 0,2 punti di aliquota, riducendo la tassazione sulla prima casa da 5,5 al 5,3 per mille, invece della prevista diminuzione dell’1 per mille».


Riccardo Caccia nuove presidente di VeronaMercato
24 novembre 2007

VERONA. Riccardo Caccia è stato nominato ieri nuovo presidente di Verona Mercato, la società consortile per azioni di cui il Comune detiene il 75% del capitale sociale.

Lo ha comunicato l'assessore alle Aziende Partecipate del Comune Sandro Sandri, a margine dell’assemblea dei Soci riunitasi per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Cinque i componenti nominati in rappresentanza del Comune: Giovanni Frasca, Annunciato Maccini, Marco Marrapese, Gianluca Mirandola e Alessandro Bandiera; per la Camera di Commercio è stato nominato Damiano Berzacola. In rappresentanza dei soci privati, entrano nel CdA Roberto Manara (per la Cooperativa Facchini Multiservizi) e Giuseppe Giomaro (per CIGRA – Consorzio Imprenditori Grossisti Agroalimentare).

Il neo presidente Caccia, che prende il posto di Gian Pietro Dal Moro, ha annunciato «la volontà di dare continuità allo sviluppo di un’azienda che, negli ultimi anni, ha dimostrato di poter competere sui mercati europei ed è diventata un’azienda strategica per l’economia veronese».


SICUREZZA E IL «CASO CITTADELLA». Il Comune di Verona per accettare le richieste si rivolgerà anche al prefetto e al questore
Residenza agli stranieri, più controlli incrociati

24 novembre 2007
(larena.it)

Il Comune stringe le maglie per concedere la residenza alle persone straniere, comunitarie e non, che ne faranno richiesta. Per accettare o meno le domande chiederà infatti anche al prefetto e al questore di accertare se i richiedenti siano o meno «persone socialmente pericolose», ai sensi del decreto legislativo 181/2007. Si tratta, in sostanza, di un ulteriore controllo oltre a quelli incrociati della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, già richiesti dal Comune e instaurati in applicazione del Decreto legislativo 30/2007 per accertare la veridicità delle autocertificazioni di reddito e ai propri controlli sul sovraffollamento degli alloggi.

L’ALTRA VIA. È questa la strada che intende percorrere l’amministrazione scaligera, diversamente da quella del Comune di Cittadella il cui sindaco, Massimo Bitonci, leghista, ha emesso un’ordinanza per negare la residenza ai «socialmente pericolosi».
A deciderlo è stata ieri la giunta comunale, su proposta del sindaco Flavio Tosi, che ha definito appunto i nuovi criteri per l’accettazione delle richieste di residenza. Finora i requisiti obbligatori per presentare all’Anagrafe la richiesta erano: reddito minimo per provvedere al proprio sostentamento (con possibilità di dimostrarlo attraverso un’autocertificazione) e possesso di una polizza assicurativa per l’assistenza sanitaria.
Tosi spiega i termini dell’atto amministrativo: una decisione di giunta e non un’ordinanza né una delibera. «Per rendere più stringenti i controlli sulle richieste, utilizziamo strumenti già previsti dalla normativa vigente, sia europea che nazionale, dato che il recente “pacchetto sicurezza” varato dal governo indica anche i parametri in base ai quali chiedere l’allontanamento di cittadini comunitari ritenuti socialmente pericolosi».

I REQUISITI. «Naturalmente la pericolosità sociale», precisa il sindaco, «verrà stabilita dagli organi dello Stato, questura e prefettura, in base ai parametri fissati dal recente decreto legislativo 181/07. Il Comune si limiterà a segnalare, dopo le opportune verifiche attraverso le banche dati delle diverse istituzioni, le richieste pervenute da soggetti ritenuti a rischio e non escludo che questo provvedimento possa essere un deterrente per la richiesta di residenza per molti cittadini comunitari che sanno di non avere i necessari requisiti».
Ma quale è l’obiettivo? «Creare un meccanismo automatico di controllo e verifica», spiega Tosi, «affinché l’accettazione o meno della richiesta di residenza possa avvenire entro i 90 giorni previsti dalla legge».
LE RICHIESTE. Per quanto riguarda invece le richieste di allontanamento di cittadini comunitari ritenuti socialmente pericolosi ai sensi dei decreti legislativi 30 e 181 del 2007, il sindaco Tosi ha ricordato che attualmente sono 73 le richieste di valutazione presentate dalla polizia municipale al questore e che saranno poi esaminate dal prefetto.


Verona, via libera all'accordo di programma per edilizia sovvenzionata per le Forze dell'ordine
24 novembre 2007

VERONA. La giunta comunale di Verona, su proposta dell’assessore all’urbanistica Vito Giacino, ha dato il via alle procedure per la stipula di un accordo di programma relativo alla realizzazione di alloggi di edilizia sovvenzionata e agevolata da destinare prioritariamente alle Forze dell’Ordine, nell’ambito del programma straordinario, finanziato dallo Stato, proposto dalle imprese associate Valdadige-Sarmar. L’accordo di programma, che dovrà essere votato dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre, prevede la realizzazione di palazzine a cinque piani, per una cubatura totale di 85mila metri cubi, su aree di proprietà comunale a San Michele, Poiano, Cadidavid e Santa Croce.

Saranno realizzati 32 alloggi di edilizia sovvenzionata, da cedersi successivamente ad Ater e, in parte, ad Agec, e di altri 25 alloggi in edilizia agevolata, da destinarsi tutti ad appartenenti alle Forze dell’Ordine. La restante parte di cubatura a disposizione, pari a circa 150 alloggi, verrà messa in vendita dalle imprese costruttrici sul libero mercato ai prezzi dell’edilizia convenzionata previsti per i Peep.

Per la cessione dei terreni, il Comune incasserà dalle imprese la somma di 5.655.000 euro.

«Si tratta adesso di avviare le procedure per l’accordo di programma con la Regione –dice Giacino- ma siamo convinti che questa soluzione sia la migliore possibile per non lasciarsi sfuggire i finanziamenti statali e usufruire della possibilità di avere sul mercato nuovi alloggi a prezzi calmierati». «Valdadige Sarmar aveva proposto alla precedente amministrazione un intervento più consistente, di 250mila metri cubi, concentrati tutti nell’area della Spianà prima e suddivisi in un secondo tempo fra la Spianà e San Michele», prosegue l’assessore, «un progetto che aveva sollevato le legittime proteste dei cittadini residenti in quelle zone». Al contrario, prosegue l'assessore, «con questa nuova proposta l’impatto sociale dell’intervento viene ridimensionato e distribuito su tutto il territorio comunale, garantendo una migliore integrazione architettonica e ambientale degli alloggi che verranno realizzati».


WEBITALYNEWS
Autorizzazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
Direttore responsabile Franco Rossi Marcelli

Direttore editoriale Marco Camilli