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Anziano muore dopo un mese da incidente stradale
22 novembre 2007

Sale a tredici il bilancio delle vittime degli incidenti stradali avvenuti a Verona nel 2007. Ieri è deceduto un uomo di 80 anni che lo scorso 22 ottobre rimase coinvolto in uno scontro all'incrocio tra via Cotta e via San Felice Extra.

L'anziano, che viaggiava in via Cotta, era a bordo di una "Ape" che fu centrata lateralmente da una Ford in transito in via San Felice Extra. Dopo un mese di ospedale, prima a Borgo Trento e poi a Negrar, l'anziano non ce l'ha fatta.


Si finge infermiera per rapinare i malati
22 novembre 2007

Si fingeva infermiera o paziente per entrare negli ospedali veronesi e rubare denaro ed oggetti dei malati mentre questi erano assenti. La donna è stata arrestata dai carabinieri grazie ad un filmato che la riprendeva ad un bancomat di un nosocomio.

Il bottino dei furti vari ammonterebbe ad almeno 10mila euro.


Sei intossicati per scoppio in condominio
22 novembre 2007

VERONA. Sei persone sono rimaste intossicate, questa mattina in un condominio di Verona, a seguito di uno scoppio causato, probabilmente, da una fuga di gas.


Omicidio Bettiolo, indagini si concentrano sul lavoro
Prima dello sparo l'uomo è stato colpito con una spranga

22 novembre 2007

E' stata eseguita ieri l'autopsia sul corpo di Alfredo Bettiolo, il titolare di un'agenzia per pratiche auto in vicolo Pietrone, a Verona, morto dopo pochi giorni di ricovero in ospedale. Secondo quanto emerso dall'esame, Bettiolo è stato prima colpito con violenza al volto da una sbarra, riportando un grave trauma. Subito dopo l'aggressore (o gli aggressori) gli ha sparato un colpo alla testa.

Gli inquirenti, dopo aver esaminato la scena del delitto, proseguono con gli interrogatori dei conoscenti di Bettiolo e soprattutto dei suoi clienti o ex clienti. E' infatti nell'ambito lavorativo che si concentrano le indagini, viste anche le minacce ed i piccoli atti vandalici subiti dall'uomo ma per cui non sarebbe stata mai presentata denuncia.


Biltz alle cartiere, 44 fermati
22 novembre 2007

Quarantaquattro persone, tra cui 36 italiani e soprattutto veronesi, sono state fermate ieri nell'ambito di un blitz dei carabinieri alle ex Cartiere. Tre persone, identificati come spacciatori nordafricani tra i 23 ed i 27 anni, sono state arrestate per spaccio mentre le altre sono state identificate e segnalate come consumatori di droga. Tra questi soprattutto giovani ma anche i soliti "insospettabili".

Il blitz ha avuto inizio dopo che alcune agenti, in borghese, erano entrati nel muro di cinta e si erano finti compratori di droga. Ad un loro gesto, in seguito, sono intervenuti gli altri militari ed un elicottero. Inutili i tentativi di fuga dei presenti: sono stati fermati tutti.


Si riunisce il consiglio comunale della famiglia
22 novembre 2007

VERONA. Si riunirà questo pomeriggio, dalle 17.45 alle 19.30, l’assemblea della Consulta della Famiglia per fare il punto della situazione sulle ultime iniziative messe in atto.

La Consulta è un organismo propositivo, centro di partecipazione, aggregazione, analisi e confronto tra le realtà sociali operanti nel territorio, con il compito di contribuire all’elaborazione delle politiche familiari dell’Amministrazione Comunale, promuovere iniziative volte a diffondere una cultura della famiglia come istituzione fondamentale e favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per la realizzazione di servizi e interventi. Attualmente sono 36 le associazioni di volontariato che la compongono.


Verona, insediato il nuovo consiglio comunale dei piccoli
22 novembre 2007

VERONA. In occasione della giornata mondiale dell’infanzia, si è tenuta due giorni fa a palazzo Barbieri la cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio delle bambine e dei bambini di Verona, istituito un anno fa dal Consiglio comunale con l’approvazione della delibera n. 79 del 20/11/2006.

I bambini, accompagnati da genitori e insegnanti, sono stati accolti in sala Arazzi dall’assessore all’Istruzione Alberto Benetti, che ha ricordato «l’importanza di tradurre in atti concreti la volontà di promuovere i diritti dei bambini, espressi nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia approvata dall’Onu nel 1989 e ratificata dall’Italia nel 1991».

I bambini presenti oggi in sala Arazzi sono stati eletti in ognuno dei 22 Istituti comprensivi di Verona, che hanno designato ciascuno una bambina o un bambino di classe quarta o quinta della scuola primaria. Il progetto prevede alla fine di ogni anno scolastico il termine del mandato dei piccoli consiglieri di classe quinta e la riconferma di quelli di classe quarta.

Dal momento del suo insediamento, il Consiglio delle bambine e dei bambini si riunisce una volta al mese a palazzo Barbieri in orario scolastico per il lavoro di gruppo, ripreso successivamente a scuola e condiviso con i compagni di classe. Il trasporto è organizzato dal Comune tramite scuolabus.


TRASPORTI. In Fiera a Bus&Bus Business grande interesse per i modelli di trasporto di massa che possono essere utilizzati anche a Verona
Tramvia? Ecco i bus alternativi

22 novembre 2007
(larena.it)

In attesa della tramvia, gli assessori fanno le prove tecniche in Fiera provando i diversi modelli altermativi. Infatti, stringono i tempi e l’amministrazione comunale deve affrettarsi se non vuole perdere il «treno» dei finanziamenti statali per realizzare la tramvia. Un «bottino» di 124 milioni di euro che il ministero delle Infrastrutture potrebbe concedere a Verona per coprire il 60 per cento del costo dell’opera. Ma il condizionale è d’obbligo perché a Palazzo Barbieri non è ancora pronto un progetto alternativo a quello presentato dalla giunta Zanotto, un piano cioè che possa convincere il ministro a concedere ugualmente il finanziamento anche per un mezzo di trasporto pubblico di massa molto diverso da quello prospettato in precedenza. Le intenzioni dell’assessore Enrico Corsi, confermate anche dalla linea politica dello stesso sindaco Tosi che fin dal principio si è opposto all’ipotesi di tramvia su rotaie, sono quelle di realizzare un «filobus», un mezzo quindi privo di binari che possa essere più flessibile e meno costoso.

L’assessore Corsi ha visitato ieri il Bus&Bus, il salone internazionale del trasporto in autobus ospitato da Veronafiere fino a sabato, avendo l’occasione di rivedere il «Phileas» che aveva avuto modo di visionare in Olanda, a Eindhoven, nei mesi scorsi.

Una sorta di tranvia su gomma direzionata non da rotaie, ma da un percorso fatto di magneti installati nel cemento. Ma l’attenzione di Corsi è stata catturata anche dal nuovo «Capacity» della Mercedes, un autobus di straordinaria capienza e manovrabilità, che ha prelevato l’assessore in piazza Bra per un giro di prova insieme al presidente di Atv, Mario Peruzzi, al direttore generale, Luciano Marchiori e all’assessore provinciale ai trasporti, Alberto Martelletto.
Corsi spiega: «L’idea principale del progetto che presenteremo a brevissimo è quella di passare dalla rotaia alla gomma, e stiamo guardando cosa offre il mercato. Ciò che ci sembra indispensabile è che sia un sistema competitivo, flessibile e che dia lo stesso servizio di una tramvia, ma con costi e tempi di realizzazione dimezzati». L’assessore ha quindi le idee ben chiare su come dovrebbe essere il trasporto pubblico di massa a Verona, ma non lo è altrettanto il procedimento che porterà alla fattiva realizzazione del progetto e, soprattutto, al mantenimento dei finanziamenti statali che sono collegati ad una semplice dicitura: ovvero il nuovo mezzo di trasporto deve essere a «guida vincolata, veloce, ad alta capacità e a basso inquinamento».

Ed è proprio qui che l’assessore si fa, volutamente, più vago: «Sarà il ministero a decidere se il nostro progetto avrà i requisiti richiesti» dice, ma lascia intendere che un mezzo senza rotaie né fili, come ad esempio il bus olandese, potrebbe anche essere considerato non idoneo. «Il progetto sarà pronto nelle prossime settimane in cui presenteremo esattamente i percorsi, i chilometri e le fermate», chiarisce Corsi, «poi bisognerà attendere la disponibilità del ministro per un incontro». E conclude: «Non posso dire di avere preferenze, abbiamo vagliato diverse soluzioni, alcune delle quali sono presenti anche qui al Bus&Bus, ma la scelta definitiva arriverà con un regolare bando di gara, noi indichiamo semplicemente i requisiti che riteniamo importanti».


Verona prende esempio da Napoli: stop al fumo nei parchi giochi
22 novembre 2007

Dopo Napoli, anche i parchi giochi di Verona saranno vietati ai fumatori. Martedì il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha infatti firmato un'ordinanza che vieterà, da martedì prossimo, di fumare all'interno di questi spazi dedicati ai più piccoli. I trasgressori dovranno pagare una multa dai 25 ai 500 euro.

Si tratta, dice Tosi, che intende «proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore». Inoltre, aggiunge, «i fumatori generalmente tengono le sigarette ad un’altezza che corrisponde pressoché a quella dei bambini, andando proprio a colpire le fasce d’età a cui sono riservate le zone verdi attrezzate del Comune di Verona. Oltre al danno alla salute, c’è anche il cattivo esempio dato alle fasce d’età più indifese».


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Autorizzazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
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